Il via il 15 marzo dalla Macedonia. Poi Serbia, Ungheria, Slovacchia, Austria, Croazia, Slovenia e pochi giorni fa in Italia a Milano nelle sede della Regione Lombardia. Da lì Mile Stojkoski è già ripartito alla volta della Svizzera. E ancora: Germania, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Francia per poi giungere a Londra il 27 luglio in occasione dell’apertura dei Giochi olimpici. Un’ultramaratona di 3500 km, attraversando 15 paesi europei spingendo una sedia a rotelle per sensibilizzare le persone disabili, ma anche quelle normodotate, sulla possibilità di fronteggiare e superare le difficoltà che la vita pone davanti. Mile,47 anni, ha subito infatti un incidente in moto nel 1996 ed è rimasto infermo: “Le difficoltà sono state enormi- racconta- capisci che c’è stato un punto di svolta, non sei preparato alla disabilità, per cui occorre attrezzarsi spiritualmente per scalare la montagna e mostrare, anche a se stessi, che ce la si può fare”. Una sfida nella sfida. Mile percorre una sessantina di chilometri al giorno. Strade provinciali, paesi, città. Non è da solo. A scortarlo c’è un’auto di servizio e un team di tre persone, con il supporto del Consolato della Repubblica di Macedonia.  Ma Mile da ex motociclista sta cercando di entrare in contatto con i motoclub delle città che attraversa perchè spera siano propio i centauri a fargli da staffetta. “Già durante i due anni di riabilitazione post incidente- racconta- pensavo a cosa avrei potuto fare per chi è in difficoltà. Il mio obiettivo è doppio: fare uscire dal guscio chi come me ha subìto traumi simili e sensibilizzare i privati, le imprese per promuovere un raccolta fondi e realizzare un centro di riabilitazione in Macedonia”. Non è la prima volta che l’atleta macedone si misura con imprese simili perchè il suo chiodo fisso è quello di sensibilizzare il mondo intero sui problemi della disabilità :“Ho provato anche anche la via del “Guiness dei primati” ma me l’hanno negata perché sono l’unico a fare queste cose e nessun altro vuole provarci…”.  Nel 2004  Mile ci provo con i Giochi di Atene e raggiunse le porte dello stadio che ospitava le Olimpiadi. Nel 2007 iniziò il viaggio attraverso l’Asia per raggiungere Pechino 2008: 3500 km fino a Damasco ma poi fu fermato da un serie infinita di problemi burocratici. E ora tocca a Londra. La sua impresa può anche essere seguita quasi in diretta sul suo sito(www.milestojkoski.com), sul sito dell’Ipc, il Comitato Paralimpico Internazionale, (www.Paralympic.org) e sul suo blog che aggiorna ogni venerdì. Null’altro da aggiungere se non un in bocca al lupo “Mile” e un arrivederci. Ovviamente a Londra il 27 luglio

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