La Procura della Repubblica di Ponte de Lima, provincia del nord del Portogallo in cui è avvenuto l’incidente mortale, ha ufficialmente aperto un fascicolo sul decesso del giovane ciclista gallese Finlay Tarling, scontratosi con un’automobile durante il Giro del Portogallo. Il 19enne britannico nell’ottava tappa tra Melgaço e Fafe si e scontrato frontalmente con un furgoncino che è entrato sul percorso della gara. Uno schianto tremendo che non gli ha dato scampo. Ora si cerca di capire come, in una gara ufficiale, ciò possa essere accaduto. Contrariamente alla prima versione diffusa, il veicolo commerciale che ha travolto il ciclista non viaggiava contromano. Sarebbe invece entrata nel trracciato della tappa da un incrocio secondario  e circolava correttamente, anche se in direzione contraria alla marcia dei ciclisti. A quanto pare l’incrocio non era presidiato né transennato e il conducente avrebbe chiesto ad alcuni spettatori presenti il permesso di proseguire visto che il grosso del gruppo era ormai passato. Tarling però era rimasto attardato a causa di un problema tecnico e stava cercando di rientrare nella coda della corsa quando si è trovato di fronte il furgone all’ingresso di una currva e per lui non c’è stato nulla da fare. In un comunicato della Procura generale della Repubblica, i magistrati fanno sapere che sul corpo del ciclista 19enne è stata disposta un’autopsia.