Giochi del Mediterraneo, il triathlon regala quattro medaglie all’Italia
“E comunque tutti questi ragazzi, oltre ad allenarsi, studiano: sono tutti ottimi studenti universitari grazie alle borse di studio, ai sacrifici e alla passione perchè uno sport come il triathlon, che a vederlo in tv è sicuramente dinamico e divertente, moltiplica tutto per tre, anche la fatica. E per farlo devi amarelo..” Il tecnico azzurro Andrea Gabba commenta, dalla postazione Rai, la medaglia d’oro della staffetta mista della nazionale italiana di triathlon ai Giochi del mediterraneo di Taranto e ci tiene a far sapere che Paola Sacchi (team 707) , Riccardo Cultore ( Polisportiva Mimmo Ferritto), Bianca Seregni ( Fiamme Oro) e Euan De Nigro (Carabibieri) non salgono sul gradino più alto del podio per una srtana combinazione del destino: “C’è un gran lavoro dietro e se tutto ciò accade non è per caso”.
Certo, i Giochi del Mediterraneo non sono le Olimpiadi, ma intanto tutte le gare vanno corse e vanno vinte. E la Mixed relay tarantina gli azzurri la corrono bene, in testa dalla seconda frazione fino alla fine mettendosi dietro nettamente spagnoli e francesi. Il triathlon regala quindi alla bacheca italiana dei Giochi del Mediterraneo ben quattro medaglie: oltre a quella d’oro di oggi nella staffetta, quella dello stesso metallo diBianca Seregni nella prova femminile, quella d’argento di Euan De Nigro nella prova maschile e quella di bronzo di Paola Sacchi sempre tra le ragazze.
Belle le immagini della città vecchia, di quella nuova, del mare grande, del ponte girevole, di un tramonto da cartolina ma Taranto è stata soprattutto tappa importante per il triathlon azzurro. Aveva già ospitato i Campionati del Mediterraneo lo scorso anno e ora era la prima vera occasione di verifica per testare il percorso che porterà gli atleti azzurri verso le qualificazioni olimpiche in vista del Giochi di Los Angeles 2028. «Portare il triathlon nel cuore di una manifestazione multisportiva internazionale come i Giochi del Mediterraneo, e farlo qui, in casa, è per noi motivo di grande orgoglio- aveva detto nei giorni scorsi il presdiente della Fitri Riccardo Giubile- . Il test event dello scorso anno ci ha permesso di lavorare concretamente sui percorsi e sull’organizzazione, costruendo un passaggio importante verso i Giochi. I Giochi del Mediterraneo rappresentano una vetrina importante per il nostro sport e un’occasione per rafforzare ulteriormente la sua presenza all’interno delle grandi manifestazioni internazionali”.
