14Lug 17
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Potrebbe diventare anche un giochino divertente. Tra quanti giorni i colleghi francesi decideranno di dedicare una foto in prima pagina a Fabio Aru? Si accettano scommesse. E più passano i giorni più il jackpot si fa interessante. Ieri , nonostante la maglia gialla, nulla. Niente foto, niente richiami, niente di niente. Ma un scusa buona c’era visto che Romain Bardet, ha vinto la tappa. Vuoi mettere? Avremmo ( forse) fatto la stessa cosa noi se al Giro il francese avesse indossato la Rosa ma Aru fosse arrivato primo sullo Stelvio. Prova contraria non c’è ma il beneficio del dubbio va […]
il blog di Antonio Ruzzo © 2026
13Lug 17
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Fabio Aru in giallo è quello che ci voleva. E’ il sogno, il premio, la caparbietà e la magia di un gesto che vola in alto e tutti sanno dove va. E’ lo “schiaffone” ai francesi che vincono sì la tappa con Romain Bardet ma che domani dovranno, volenti o nolenti, dedicare lo spazio che merita a quell’italiano che in generale mette tutti dietro anche se di pochi secondi. E sembra di sentirla la voce roca di Paolo Conte che canta Bartali…Il giallo di Aru è come il giallo di Vincenzo Nibali con tutte le coincidenze del caso. Ovviamente incrociando […]
il blog di Antonio Ruzzo © 2026
13Lug 17
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
“La Granfondo di Roma è diventata un marchio di fabbrica…” Firmato Giovanni Malagò, il presidente del Coni, che non c’era stamattina al Gran Melià Hotel Villa agrippina a Roma ma ha inviato un messaggio per salutare la sesta edizione di una gara che, nonostante la giovane età, ha già il peso del grande evento. Un marchio di fabbrica che è in realtà un’idea brevettata e rivoluzionaria, una nuova strada per il ciclismo amatoriale tracciata con scelte coraggiose che hanno rivisto e corretto la filosofia delle granfondo: dai rapporti con le amministrazioni e quello con gli iscritti, dall’idea del partecipare a […]
il blog di Antonio Ruzzo © 2026
12Lug 17
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Due scuole di pensiero, due modi di intendere le vacanze, probabilmente due modi di vivere. E così c’è chi parte con bici, borse e bagagli al seguito e chi invece sceglie spiaggia e resort e si accomoda tranquillamente sotto un ombrellone. Vacanze e sport, pedalando su lunghi percorsi che in bicicletta permettono di scoprire, tappa dopo tappa, itinerari e località spesso fuori dalle rotte. Vacanze una volta per «addetti ai lavori» oggi sempre più frequentate. Crescono gli appassionati di questo «viaggiare lento» che non è riservato solo a chi ha gambe e cuore allenati. Una cultura della vacanza che all’estero […]
il blog di Antonio Ruzzo © 2026
11Lug 17
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Da Cerro al Volturno ad Alfedena, fino a Barrea, Pescasseroli e ritorno. Più di un centinaio di chilometri nel parco d’Abruzzo su è giù per salite e discese da San Francesco alla mitica Sferracavalli deviazione non necessaria ma quasi obbligatoria per chi ama pedalare arrampicandosi su strade mitiche e solitarie. Deviazione che spiega più di ogni racconto qual è l’essenza del ciclismo, che ha un senso solo in salita e che spiega quale sia la differenza tra pedalare sulle provinciali trafficate della padania e le vie abbandonate di un pezzo di Parco che sembra un luogo dello spirito . La […]
il blog di Antonio Ruzzo © 2026
10Lug 17
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Più o meno fino a mezzo secolo fa Abruzzi e Molise erano una regione sola. Poi ognuno per la propria strada anche se domenica prossima il legame si rinsalda. Miracolo del triathlon che, a sette giorni di distanza, lega con un filo rosso due gare olimpiche e dopo il Triathlon dell’Orso di Castel San Vincenzo passa il testimone al Triathlon dei Sanniti che si corre il 16 luglio si corre ad Alfedena, una “bomboniera” di paese in pieno Parco in provincia dell’Aquila. Dal Molise all’Abruzzo che è più lungo da scrivere che da fare, basta fare una salita e scavallare […]
il blog di Antonio Ruzzo © 2026
09Lug 17
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Ci sono gare e gare, triathlon e triathlon. Quelli che passano e vanno, sfilano via con i loro chilometri, con i loro pacchi gara, con le classifiche. Ma non lasciano il segno. Poi ci sono quelle dove gareggi, finisci e ti resta un filo di di malinconia addosso. E te la porti a casa. Te la riporti a casa con tutto il bello che hai vissuto, sofferto, alla fine gioito. Con gli applausi, con i volti schietti e le strette di mano di chi organizza e lo fa con passione. Con la dedizione dei volontari del Roma Triathlon, con il […]
il blog di Antonio Ruzzo © 2026
08Lug 17
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Il Molise non è l’Alto Adige. E ci mancherebbe. Naturalisticamente parlando però non ha nulla da invidiare. Ci sono mare e montagne, c’è una natura intatta, c’è un entroterra ricco di storia e tradizioni, ci sono borghi e paesi che ti lasciano senza fiato. E ci sono strade e salite che per chi ama la bicicletta sono la via verso il paradiso. Con scenari incredibili, vallate infinite, profumi e silenzi che chi vive nelle città ha purtroppo dimenticato. Oggi faticavo ma non troppo, perchè domani tocca fra fatica sul serio nell’Olimpico degli Orsi, sulle rampe della salita che porta a Castel San Vincenzo e […]
il blog di Antonio Ruzzo © 2026
07Lug 17
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Castel San Vincenzo, un bel paesino in provincia di Isernia dove il parco d’Abruzzo sconfina in Molise, è il posto perfetto per correrci un triathlon. Ma perfetto davvero, più di quanto si possa immaginare. Gareggiare qui è diverso. Perchè siamo al Sud, perchè sono più intensi i colori dell’acqua, perchè cambia la luce, c’e aria “fina”, c’è uno spazio sorprendente per chi è abituato a fare i conti con le vie congestionate delle città, c’è un silenzio che permette di ascoltare rumori a cui non siamo più abituati come quello del vento, tanto per citarne uno. Talmente perfetto che il […]
il blog di Antonio Ruzzo © 2026
06Lug 17
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Non c’è sempre la salita, lo scatto, la fuga. Ci sono giorni in cui il Tour scorre lento, in cui succede poco o niente, giorni così… Difficili da riempire per chi deve commentare in tv, per chi deve raccontare una corsa che per ore non ha sussulti. Giorni noiosi. Ma è una noia dolce. Che ricorda un po’ quella di quando da ragazzini, finita la scuola, ci si trovava in cortile nei pomeriggi d’estate cercando un angolo d’ombra per sfuggire alla canicola. Tanti anni fa non c’era quasi nulla dei marchingegni che oggi occupano la vita dei ragazzi. E infatti […]
il blog di Antonio Ruzzo © 2026
05Lug 17
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
E ora incrociamo le dita. Ben forte, perchè la vittoria di Fabio Aru al Tour, la prima, quella che mancava perchè alla Vuelta e al Giro è tutto già successo, non è una vittoria qualunque. Per come è venuta, con uno scatto a due chilometri e mezzo che ha sgretolato il gruppo dei campioni, dove c’erano tutti compreso sua maestà Chris Froome che ha “frullato” , ci ha provato ad andargli dietro ma poi si è dovuto arrendere anche se ha messo la maglia gialla. Per il sorriso al traguardo, quello di un atleta sereno, magro, forte, “Con una maglia […]
il blog di Antonio Ruzzo © 2026
04Lug 17
/*php the_content('Read the rest of this page »'); */?>
Gomitate al Tour? Gomitate in volata? E dov’è la novità? Fa parte del gioco, di un gioco che spesso (purtroppo) finisce male, oggi con una spalla rotta per Mark Cavendish che significa stagione più o meno finita. Il Tour di sicuro. Sul banco degli imputati finisce Peter Sagan, che ha sgomitato, che ha stretto il velocista britannico alle transenne, che è arrivato secondo dietro al francese Arnaud Demare. Ma oggi il podio non conta. Il campione slovacco subito dopo l’arrivo viene declassato di un centinaio di posizioni ma poi arriva la squalifica. Fuori. Tour finito anche per lui. Ed è una decisione pesante, clamorosa, per un […]
il blog di Antonio Ruzzo © 2026