22Lug 23
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Nel Tour dei sogni oggi ha vinto Thibaud Pinot. Per quasi un’ora la Francia intera, ma non solo la Francia intera, ha sognato che potesse farcela, che la Belfort-Le Markstein , la sua ultima tappa di montagna, la sua ultima salita alla Grande Boucle potesse essere il lieto fine di una formidabile storia di ciclismo. E’ andata come vanno spesso le gare di Pinot: non ce l’ha fatta ma un po’ tutti hanno sognato che gli lasciassero via libera, che Pidckoc mollasse, che la stessa cosa, dopo essersi guardati in faccia la decidessero, Gall, Pogacar, Vingeegard e compagnia inseguente ovviamente […]
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21Lug 23
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Ci si può provare in tutti i modi a fare a pezzi il ciclismo, a smontarlo, a “sputtanarlo”, a distruggerne il fascino con dubbi e sospetti. Ma non c’è modo. Il ciclismo si difende, si rigenera, prende i geni della sua storia e all’improvviso li trasforma in parole, nelle parole semplici di Matej Mohoric che oggi, dopo aver vinto la 19ma tappa del Tour battendo di un volata i compagni di fuga Kasper Asgreen e Ben O’ Connor, spiega al mondo qual è la differenza con gli altri mondi, qual è il senso di uno sport che, al di là […]
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20Lug 23
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Premesso che è una porcheria ma chissà perchè il doping, anche quando non c’è, anche quando è solo un dubbio, un’ipotesi, un’illazione nel ciclismo fa più rumore che negli altri sport? Vale per tutti ma se succede nel ciclismo e, anche quando non succede perchè non c’è un caso, un riscontro, un colpevole allora è doping con la “d” maiuscola. Quello vero. E vale doppio. Si fanno titoloni sui giornali, si discute , si dibatte, ci si strappa le vesti come se il ciclismo fosse l’ultimo girone infernale di un mondo, quello sportivo, popolato da verginelle. E gli altri? Sì […]
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19Lug 23
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Tadej Pogacar lo scorta fin sul traguardo Marc Soler che alla fine gli tende una mano, lo abbraccia e lo accompagna verso l’ammiraglia della Uae quasi a proteggerlo. Nessun capitano, nessun gregario. Come un fratello maggiore che non vede l’ora di porre fine al tormento di un ragazzino che all’improvviso ritrova sul viso smarrito tutti i pochi anni che ha. Era finito ieri il Tour. Chiuso con una crono in salita corsa come se non ci fosse salita. E oggi sul Col de la Loze Jonas Vingegaard ha finito il lavoro che lo porterà tra pochi giorni in giallo per […]
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18Lug 23
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Da ottobre a Milano chiuderà anche il Saini. Due anni di lavori per sistemare uno dei centri più frequentati da atleti, atleti paralimpici e nuotatori che sarà poi affidato alla Statale che ne farà un polo sportivo universitario ma aperto alla città con un sostanzioso investimento da 36 milioni. Per ora però addio piscina almeno fino all’estate del 2025. Un addio che si aggiunge a quelli del Lido, della Scarioni, dell’Argelati loro pure chiuse per cambi di gestione e ristrutturazioni più o meno in corso. Così, nell’estate più torrida, per quei tanti milanesi che restano in città, tuffarsi per trovare […]
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17Lug 23
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Acque libere. Che è un altro nuotare rispetto alle vasche della piscina, per chi lo fa e anche per chi lo segue in tv. La 10 km di fondo maschile ai Mondiali di Fukuoka che sono cominciati pochi giorni fa e si concluderanno il 30 lascia gli azzurri Domenico Acerenza e Gregorio Paltrinieri fuori dal podio e dalla qualificazione olimpica per Parigi 2024 . Vince il campione dei Giochi di Tokyo 2020, il tedesco Florian Welquelbrock, oro ai Mondiali di Gwangju 2019 che, nelle acque calde e torbide del Momochi Seaside Park dove è difficile orientarsi e vedere persino il corpo degli avversari, […]
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15Lug 23
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Un’estate a pedali. Si viaggerà in bici, in tanti (sempre di più) viaggeranno in bici perchè chi assaggia ritorna, perchè il passa-parola funziona, perchè la curiosità è tanta, perchè fa bene, conviene ed è anche di moda, Viaggiare in bici. Che è sempre pedalare, ma un altro pedalare. Non c’è agonismo ma avventura, non ci sono tempi e watt da misurare ma conta solo arrivare alla meta. La bici è da corsa ma sempre più spesso «gravel» e ora anche a pedalata assistita ma comunque sempre con borse e portabagagli. E’ la nuova tendenza, un nuovo stile ( più lento) […]
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14Lug 23
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Poi all’improvviso ti trovi di fronte una salita. Che è sempre una sfida e un po’ il racconto della vita. Lo era oggi le Grand Colombier per Pogacar e Vingegaard, lo sarà domani e nei prossimi giorni ancora per misurarsi e per giocarsela. Ma in realtà è così per tutti, per chi pedala, professionisti, appassionati, allenati, carneadi dell’ultima ora, tapascioni qualunque. La salità è la sfida delle sfide, ciò che dà senso al ciclismo, al suo racconto, alla sua faticosa bellezza. E non servono i selfie a testioniare, a certificare: è così da sempre. L’essenza dello sport non si conserva […]
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13Lug 23
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Tappe caldissime, da girarrosto. Caldo asfissiante che a volte spinge organizzatori ad attivare il protocollo di sicurezza con l’impiego di autobotti per innaffiare frequentemente l’asfalto, col via libera per i corridori all’uso dei giubbetti con il ghiaccio e dei calzini refrigeranti, con una tolleranza massima anche su rifornimenti dove in altre situazioni non si sarebbe potuto. Il bello della bici è l’estate. Sono i 35 gradi di luglio quando Pogacar e compagnia scalano i Pirenei e tu ti alleni pensando di fare la stessa cosa sullo strappetto vicino a a casa tua. L’aria calda in faccia, l’acqua in testa, la […]
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11Lug 23
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E’ durata un giorno la nuova fontana. L’avevano già “sfasciata” ma gli Alpini di Abbiategrasso, un cittadina alle porte di Milano sulla via ciclabile dei navigli, non si erano persi d’animo e l’avevano aggiustata. Ventiquattr’ore dopo e siamo punto a capo, con in vandali che come sempre danno il peggio di sè e che l’hanno messa ancora una volta fuori uso. “Questo oltre ad essere un dispiacere e un danno per noi come precisato sul cartello che abbiamo apposto- spiegano gli Alpini- priva tutti i frequentatori dell’alzaia di un servizio che ritenevano assai utile, assieme alla panchina e alla stazione […]
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10Lug 23
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Una ciclabile in montagna è un gesto di coraggio. E’ il modo più diretto per combattere tanta retorica ambientalista che spesso si spreca, che spesso è solo marketing utile a promuovere improbabili Tour di decine e decine di migliaia di persone che di ambientalista non hanno proprio nulla. Ci sono luoghi che vanno rispettati nei fatti e non a parole e la montagna è uno di questi, che non vanno “violati” con la promessa di rimettere poi tutto a posto. E basta andare a pedalare una domenica per capire cosa sono diventati i passi di montagna tra auto incolonnate ma, […]
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09Lug 23
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Vince il canadese Michael Woods ma sulle rampe assurde del Puy d Dome Tadej Pogacar prende otto secondi a Jonas Vingegaard nel silenzio assoluto di una montagna che fa quasi paura. Silenzio. Niente folla, niente ammiraglie, niente di niente per salire su una via stretta dove di solito si va solo con un treno a cremagliera. Otto secondi sono nulla, a occhio una decina di metri che negli ultimi due chilometri si sono accorciati e allungati facendo sembrare a volte più vicino lo sloveno, altre il danese. Erano 35 anni che il Tour non si azzardava ad andare lassù. Lassù […]
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