Lo spirito allegro nella casa di Henry James

Quando Noel Coward scriveva quella che è forse la sua commedia più rappresentativa Spirito allegro, andata in scena per la prima volta nel West End nel 1941) stava certamente pensando a Mrs Lucas. Ovvero alla signora Lucia, che nella Londra della fine degli anni Trenta era divenuta un personaggio così popolare da risultare più che mondano, quasi paradigmatico con le sue ansie da parvenue e la sua passione per le sedute spiritiche. Quindi un personaggio da ridicolizzare, da citare, sul quale ironizzare con agio e divertimento, anche se la signora in questione è soltanto un personaggio di carta. Uscita dalla […]

  

Scende in campo Swift per difendere la Mazzucco

A scorrere l’elenco dei libri che in passato, nel nostro recente passato, hanno subito l’onta di processi per sospetta pornografia, c’è da rimanere rassicurati. Sono tanti e la maggior parte di essi sono divenuti nel tempo pietre miliari della storia letteraria novecentesca. Qualche esempio? Si va dalla Singolare avventura di viaggio  di Vitaliano Brancati, al Garofano rosso di Elio Vittorini, senza dimenticare poi La pelle di Curzio Malaparte, Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini. E poi ancora La ciociara di Alberto Moravia e Un amore di Dino Buzzati. L’elenco comprende anche volumi più recenti come Altri libertini di Pier […]

  

Chi ha paura di Jane Austen?

Lo confesso: invidio gli inglesi. O meglio, nutro per loro un forte sentimento di ammirazione. Solo da loro può esserci qualcuno che arriva al punto di preoccuparsi di capire se la sua vita è “intossicata” dai libri. Se, insomma, è divenuto col tempo un romanzo-dipendente. E tra le diverse metamorfosi di questa malattia sociale c’è anche la Jane Austen dipendenza. Pare sia una piaga molto diffusa. Le autorità britanniche non hanno ancora preso provvedimenti. Brancolano nel buio. Il loro – dicono – è da sempre un paese libertario: non si può certo impedire la lettura e la diffusione dei libri. Stesso […]

  

Il selfie del virtuoso che regala libri

Un paio di lustri fa andava di moda il  bookcrossing: quella pratica virtuosa e solidale di lasciare in un posto pubblico un libro appena letto. Con la speranza che il libro medesimo venisse raccolto e letto da qualche passante incuriosito. Un modo – si diceva allora – di veicolare cultura, idee forti. Un modo di trasmettere saggezza e valori. Purtroppo questa moda (come tutte le mode) ha perso lo smalto della novità e si è persa nel dimenticatoio collettivo. D’altronde, anche se oggi qualcuno la riproponesse sarebbe solo un gesto isolato che non porterebbe molto lontano. Al massimo farebbe la […]

  

La buona tv è solo tv. La lezione di Masterpiece

Ok ci possono essere delle scivolate imbarazzanti, delle gaffe, dei piccoli e innocenti infortuni. Ma anche in questo risiede il bello di un talent show. Mettere alla prova i concorrenti e testarne qualità e capacità di reazione può portare a fuori programma che spesso sono come il cacio sui maccheroni, rendono il tutto ancora più sapido. Poi i giudici devono ovviamente fare la loro parte: essere brillanti, telegenici, simpatici e odiosi a un tempo. Aggiungiamo a quanto detto un sapiente montaggio, una scenografia accattivante, una regia lucida e furba, e il gioco è fatto. Stiamo parlando di televisione. Nient’altro che […]

  

La nuova vita di Holden Caulfield

La notizia mi ha scosso, ma non poi tanto. Se hanno sentito la necessità di ritradurre Dostoevskij, allora – penso – possono avvertire l’urgenza di offrire nuova voce anche a Salinger. L’Einaudi ha infatti deciso di dare una rinfrescata al Giovane Holden. Non un romanzo qualsiasi. Bensì uno dei più godibili long seller della storia letteraria americana. Un romanzo di formazione che parla di ribellione e amore, di sentimenti e sogni. Un romanzo, per paradosso, poco originale ma che combina con una miscela davvero esplosiva linguaggio, descrizioni, situazioni grottesche e – soprattutto – l’umanità di personaggi davvero memorabili. A cominciare, […]

  

L’ottimismo di Proust contro i licenziamenti

Qual è la pagina più conosciuta della Recherche? Non pensiate sia una domanda difficile, sebbene Marcel Proust avrebbe voluto, invece, che lo fosse. Purtroppo per lui non lo è. La pagina più famosa della Recherche è la prima. Alla faccia anche del suo inarrivabile record, certificato addirittura dal Guinness dei primati (Alla ricerca del tempo perduto pare sia il romanzo più lungo di sempre con le sue   9.609.000 battute spalmate su oltre 3700 pagine dell’edizione francese). Quando il protagonista non riesce a dormire; quando il protagonista maturo, insomma, ricorda il se stesso bambino  e tutti i suoi riti dell’infanzia e […]

  

Le quote rosa e il provocatorio successo di George Eliot

Le classifiche lasciano sempre il tempo che trovano. Soprattutto quelle fondate sul gradimento (soggettivo) degli intervistati. Qual è il miglior ristorante del quartiere? E il calciatore più forte del campionato? E la cuoca migliore in famiglia? Tutte gerarchie fondate esclusivamente sul principio dell’insindacabile gusto personale. Perché è ovvio che ci sono delle qualità oggettive e parametri altrettanto rigidi per misurare le qualità di ristoranti, giocatori e cuochi. Però, alla fine, ciò che conta è il gradimento soggettivo. Ed è su quello che si basano gli intervistatori. Uno dei campi più battuti dai sondaggisti è quello relativo all’apprezzamento delle opere di […]

  

Shakespeare riscritto dai premi Pulitzer

Grandi romanzieri viventi di lingua inglese riscriveranno le opere di William Shakespeare per attrarre i nuovi lettori del XXI secolo. È questa l’ambizione del progetto internazionale “Hogarth Shakespeare”, promosso dal gruppo editoriale Penguin Random House, che lancerà una nuova versione dell’opera omnia del Bardo nel corso del2016 in coincidenza con i 400 anni della morte del grande drammaturgo. Da qui ad allora ci sarà tempo per discuterne e per fare dell’idea che muove questo progetto un argomento di discussione. Perché se è vero che la lingua elisabettiana di Shakespeare è molto distante dall’inglese di oggi, è altrettanto vero che le […]

  

La musa di Man Ray che stregò anche Truffaut

Il colore delle pareti della camera da letto, quando ormai le era impossibile muoversi, era praticamente invisibile. Le tele di tanti amici e artisti famosi coprivano tutti gli spazi. Sul comodino solo un telefono, che lei ormai afona continuava a usare con ostinazione per far sentire almeno al sua presenza muta agli amici e parenti dall’altra parte del filo. E nel cassetto una poesia (autografa) a lei dedicata. La scrisse Rainer Maria Rilke quando condivideva lo stesso destino di deraciné nella Parigi degli anni Venti. Quella che nei versi è definita come «un geranio che sboccia/ nella dolce sera piovosa» […]

  

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