Banner_EcoRace«Questo olimpico è  fortemente voluto dalla Federazione e da me in prima persona, perché sono certo che Milano, soprattutto in un anno come questo, meriti di avere in calendario un grande appuntamento internazionale di triathlon>. Luigi Bianchi, presidente della Fitri, la Federazione Italiana triathlon scommette su Milano nell’anno di Expo. Ci prova, almeno perchè purtroppo non sempre le amministrazioni cittadine da queste parti si fanno in quattro per dare strada a i grandi eventi sportivi. Ci prova con una gara di Gran Prix che il 27 e il 28 giugno porterà al via alcuni tra i migliori atleti azzurri e  stranieri di questa specialità. “Ho scelto di affidarne l’organizzazione a Ecorace– spiega Bianchi- perché si tratta di un team che ha dimostrato negli anni di essere all’altezza di organizzare grandi eventi, con professionalità ed estrema attenzione alle esigenze tecniche che lo sport agonistico di grande livello internazionale richiede”. E in un anno in cui tutto ruota attorno ad Expo questo sarà il Grand Prix dell’Espozsizione Universale e sarà il Grand Prix di Milano. Anche se per questa prima edizione la scelta è caduta sul Centro Parco di Segrate, un grande progetto di recupero ambientale firmato dall’architetto tedesco Andreas Kipar lo stesso che per il Comune di Milano ha progettato i “Raggi verdi”, le piste ciclabili ( mai fatte)  di Expo e dell’agronomo italiano Giovanni Sala. Il cuore dellla gara sarà qui, in questo bacino artificiale di 250mila metri che ospiterà sia la Gara sprint di Gran Prix di sabato 27 sia quella olimpica open valevole per il rank di domenica . La frazione di  ciclismo vedrà gli atleti impegnati in un multilap di sette giri  sulla provinciale Cassanese che sarà completamente chiusa al traffico mentre i dieci chilometri di corsa sono stati disegnati all’interno delle ciclabili del parco, lungo tracciati  immersi nel verde. E’ la prima volta che una gara di Gran Prix approda in terra milanese. E’ la prima volta ma l’intenzione è quella di puntare su una città importante come Milano che ha un grande storia di sport e soprattutto un potenziale di atleti e di immagine di primo piano. Come succede all’estero insomma. “La nostra volontà è quella di far diventare questo un appuntamento ricorrente anche negli anni che verranno- spiega il presdiente della Fitri-  Con la nuova Darsena milanese, appena inaugurata, Milano può veramente portarsi al pari di altre grandi città come Amburgo, Ginevra, Londra e Madrid, che hanno già da alcuni anni fatto del triathlon uno degli appuntamenti sportivi di maggiore interesse”.  Ma Luca Lamera e Matteo Annovazzi di Ecorace pensano in grande già da subito. Così l’ultimo weekend di giugno sarà vetrina internazionale, con un format che si ispira a quello della gare di World Cup. ” Ci sono parametri che devono essere rispettati e così sarà fatto- spiegano gli organizzatori- Sia per quanto riguarda gli standard tecnici della gara, sia per quanto riguarda la sicurezza e la fruibilità dell’evento da parte degli spettatori”. Delle strade chiuse al traffico si è già detto ma verrà anche allesttita una tribuna per il pubblico che permetterà di seguire le fasi importanti della corsa, come le transizioni, tutti i passaggi in bici di corsa e ovviamente l’arrivo. A raccontare gara e weekend ci saranno le telecamere della Rai con un racconto di 45 minuti che sarà tramesso in differita su Raisport2(http://www.ecorace.net/race/27-giugno-2015-triathlon-grand-prix-milano/)