Mark Finn diventerà un campione perchè non ha avuto fretta…
Senza fretta. Cinquantatre anni dopo Giovanbattista Baronchelli, Lorenzo Mark Finn ha vinto pochi giorni fa il Tour de l’Avenir, la corsa del futuro. Ma per questo ragazzo, nato 19 anni fa a Genova, il futuro è adesso. Il Tour de l’Avenir arriva infatti dopo la vittoria al Giro Next Gen, il titolo iridato junior due anni fa, quello under 23 dello scorso anno e tre vittorie tra i Pro al Sibiù Tour in Romania. Che già basta per considerarlo, se non un predestinato, uno dei campioni dei prossimi anni. Così sarà. Così è stato per tutti quelli che negli anni si sono imposti al Tour de l’Avenir e basta scorrere i nomi: lo scorso anno Paul Seixas e prima di lui Isaac del Toro, Tadej Pogacar, Egan Bernal, e si potrebbe continuare. Finn corre per la divisione giovanile della Red Bull Bora ma dal prossimo anno sarà con il team dei “grandi”. In realtà avrebbe già potuto farne parte quest’anno ma ha preferito disputare un’altra stagione tra gli Under 23 per “godersi” la maglia iridata conquistata a Kigali in Ruanda. Ed è forse questa la sua vera forza, oltre a fatto di essere un corridore completo, perfetto per corse a tappe e classiche perchè va forte in salita, a cronometro e un po’ ovunque. La sua forza fino ad oggi, ed è ciò che potrebbe fare la differenza e garantirgli negli anni una grande carriera, non è solo il talento ma la capacità di aspettare, di non aver avuto fretta. In un ciclismo che brucia le tappe, con corridori che non vedono l’ora di correre in qualche modo e ad ogni costo nelle squadre del World Tour col rischio poi di perdersi e di fallire, Mark Finn ha saputo “frenare”, è stato capace di prendersi il tempo giusto per crescere e per maturare doti che evidentemente sono da fuoriclasse. Si è messo sulle spalle maglie iridate, quella gialla del Tour de l’Avenir e questi sono passaggi fondamentale nel suo palmares. Ora caitolo chiuso. Ora entra nel ciclismo dei grandi dalla pora principale, senza scorciatoie e senza l’ansia di dover dimostrare tutto e subito. Perchè ciò che doveva fare per ora lo ha già fatto. E benissimo.
