25Ago 16
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Milano è una città che ha riscoperto i parchi. Perché, come tante per metropoli, il verde è un valore aggiunto, è relax, è la possibilità da fare passeggiate, di respirare e di fare sport. E Milano sempre di più è una città che fa sport all’aria aperta e corre. Una città di podisti che vanta anche il maggior numero di gare. Ce ne sono quasi ogni domenica per la gioia di chi ama fare sport e la «rabbia» di chi spesso deve fare i conti con le transenne e i blocchi del traffico. Si corre per beneficenza, si corrono staffette, ci […]
il blog di Antonio Ruzzo © 2026
24Ago 16
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Finiti i Giochi si fanno i bilanci. E i bilanci trascinano polemiche. Una che va sempre di moda è che da noi, in Italia, si fa poco sport e vinciamo poco ( che poi non è vero) perchè non ci sono strutture. Che non è del tutto vero. Al sud forse meno, ma al Nord le strutture ci sono. Non saremo la Norvegia o la Svezia ma se uno vuol fare sport un posto lo trova. A Milano, che molti diranno che non fa testo, gli impianti dove far sport sono parecchi. Il problema è che ci vanno in pochi e soprattutto che […]
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23Ago 16
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Ma chi glielo ha fatto fare a uno che è campione del mondo che quest’anno ha vinto anche il Giro delle Fiandre, la Gand Wevelgem e tre tappe al Tour e che poteva tranquillamente dire la sua sua nelle gara olimpica su strada di andare a rischiare l’osso del collo in mountainbike? Chi glielo ha fatto fare di andare a rischiare una figuraccia e di andare scatenare l’invidia di specialisti e campioni che si preparavano per la sfida olimpica da quattro anni? E chi glielo ha fatto fare di risalire in sella ad una mtb dopo otto anni e dopo […]
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22Ago 16
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The end. Dopo tre settimane di ubriacatura olimpica stamattina in tv scorrevano le immagini degli atleti in partenza da Rio e, su Raiport2, andavano le repliche dell Giro con Tom Dumoulin maglia rosa in Olanda. Che tristezza. E adesso che si fa? Non ci sono più le batterie dei 400, non c’è più il volley, la pallanuoto, non c’è più neanche il tiro con l’arco, la carabina o la pista magica di Elia Viviani che con quell’oro ci ha fatto ricoprire un mondo antico. E’ finita davvero. E per i malati di sport è una vera e propria crisi di astinenza. Ci […]
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21Ago 16
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«Non so bene se oggi abbiano pesato di più i miei 42 anni o i 42 chilometri corsi. Ma la maratona bisogna correrla con il cuore e con la passione. Bisogna essere maratoneti per arrivare in fondo a un gara così…”. Vero, tutto vero. Anche quando arrivi lontano dai primi, anche quando arranchi nelle retrovie di una gara olimpica, anche quando non non sei là davanti. Anche quando chiudi trentottesimo a parecchi minuti dal primo. Ma ci sono tanti modi per essere protagonisti in una maratona. E basta incrociare lo sguardo di Ruggero Pertile all’arrivo del Sambodromo di Rio per […]
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20Ago 16
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E’ sempre brutto far le pulci ai colleghi. Anche perchè prima o poi capita a tutti di scivolare…Però alla foto e all’articolo a pagina 27 di Libero non si può non replicare. “La marcia fa cac…” per raccontare cosa è successo nella 50 chilometri al francese Yohann Diniz è un titolo che non si può leggere. “La marcia fa cac…” per raccontare che a una decina di chilometri dal traguardo il francese si accascia colpito da una crisi intestinale, barcolla, cerca di non cadere poi perde i sensi e finisce a terra non significa assolutamente nulla. Perchè lo hanno visto tutti […]
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20Ago 16
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Svizzera, Francia, Repubblica Ceca e anche Italia: Nino Schurter, Julien Absalon, Jaroslav Kulhavy, Marco Aurelio Fontana . Se uno dovesse fare dei nomi per dire chi è il favorito nella gara di mountainbike che si correrà domani ai Giochi di Rio partirebbe da qui. Ma dell’allegra brigata che si giocherà le medaglia farà parte anche Peter Sagan, il campione del mondo su strada che spiazzando tutti alle olimpiadi ha scelto di tornare in sella a una mtb: “Troppo dura per me la gara su strada- aveva detto a gennaio- Meglio puntare sulla mtb…”. E così è stato. E’ tornato al […]
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19Ago 16
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“Per sperare di vincere bisogna anche accettare di perdere tutto…”. Vincent Luis, il francese che ieri ha osato sfidare nella gara olimpica i fratelli Alistair e Jonathan Brownlee, divinità potenti e prepotenti del triathlon, ci ha provato. Ci ha messo tutto ciò che aveva e forse anche di più ma poi ha pagato il prezzo di un azzardo che suona un po’ come un peccato di ubris nei confronti degli dei dell’Olimpo triatleta. Che però valeva la pena di fare. Perchè la gara olimpica è sempre una gara olimpica e quando sei lì più che la ragione comanda il cuore. […]
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18Ago 16
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Fuori concorso i fratelli inglesi che alla fine del triathlon olimpico si abbracciano distesi sotto il traguardo avvolti nell’Union Jack. Alistair Brownlee, dopo l’oro di Londra fa il bis, il fratellino Jonathan sale di un gradino sul podio e si porta a casa l’argento. Terzo, a sorpresa il sudafricano Henry Schoeman. Alessandro Fabian fa tutto ciò che doveva e, forse, poteva fare e si piazza quattordicesimo a due minuti e mezzo dai fenomeni di Sua Maestà, mentre Davide Uccellari, caduto nel sesto giro in bici, finisce in fondo al gruppo. Non è andata come si sperava. Come si sperava alla […]
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17Ago 16
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Ci siamo. Ultimi due chilometri e mezzo in piscina, più per la testa che per altro, e poi il triathlon azzurro tratterrà il fiato e incrocerà le dita. Domattina alle 11, quando da noi saranno le 4 del pomeriggio, Alessandro Fabian (C.S. Carabinieri) e Davide Uccellari (G.S. Fiamme Azzurre) si tufferanno nelle acque di Copacabana per giocarsi la loro seconda chanche olimpica. Da Sydney, quando sedici anni fa il triathon debuttò ai Giochi, sembra passato un secolo. E così quello sport diviso per tre che sembrava tanto l’ultimo approdo di chi tra nuoto, bici e corsa non sapeva cosa scegliere, oggi […]
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16Ago 16
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A ventinove settimane un bimbo è quasi un’ipotesi. Lo puoi solo sfiorare, però lo guardi, passi ore al suo fianco raccontandogli tutto quello che sarà. Quello che si potrà fare insieme, che non è il caso di fare scherzi, che tu sei lì ad aspettarlo, qualsiasi cosa accada. E comunque vada. Uno sguardo attraverso l’oblò dell’incubatrice, un altro al video che tiene sotto controllo i battiti del suo cuore e il suo respiro, che con un suono segnala le apneee… Chi nasce prematuro è un combattente, non molla mai. Insiste, è tenace, si aggrappa a tutto ciò che gli capita […]
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16Ago 16
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L’oro di Elia Viviani brilla di più. Brilla perchè arriva dopo un quarto posto ai Giochi di Londra e dopo un quarto posto ai mondiali, sempre a Londra, che potevano anche diventare un’ossessione. Perchè arriva dopo una caduta, ed era già successo una volta quando il veronese si scheggiò il bacino. Perchè arriva dopo vent’anni in una disciplina dove l’azzurro era un colore di moda ma poi ha perso lo smalto, scolorito perchè si è sempre pensato che la pista fosse uno sport da vecchi nostalgici. E invece gli inglesi, ma non solo loro, ci hanno spiegato, che forse non […]
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