Rio, il sorriso della maratoneta

La differenza la fa un sorriso. La fa una gioia incontenibile che finisce in un balletto per andare a raccogliere gli applausi di tutti quelli che sono lì a Rio proprio per lei. E sono tanti. Catherine Bertone all’arrivo della sua maratona olimpica è il ritratto della felicità. Ed è raro vedere un’ atleta sorridere così dopo 42 chilometri, anche quando vince, perchè la fatica prende il sopravvento. Ma se la differenza la fa un sorriso significa che si è avverato un sogno: “Che era in un cassetto- ha detto l’azzurra subito dopo l’arrivo- ma proprio in fondo in fondo…>. […]

  

Fabian: “Rio? Magia olimpica”

Ventotto anni sono l’età giusta per andare a un’olimpiade.  Soprattutto nel triathlon.  Anche ventiquattro e forse anche trentadue, dipende dalla voglia, dai sogni che uno ha. Forse anche dal destino. Dipende da tante cose e forse anche da come andrà il 18 agosto quando  Alessandro Fabian si tufferà nelle acque di Copacabana. Che restano quelle dell’Oceano. Ventotto anni sono l’età giusta per credere che i Giochi non siano fatti, anche se vincere è quasi impossibile, anche se il podio resta un’impresa, anche se  per andare a prendersi una medaglia bisognerà fare la gara della vita. Ma a ventotto anni c’è […]

  

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“Dopo Rio mi lascio morire”

Lo sport sa raccontare storie incredibili. Drammatiche e incredibili. E proprio nei in  cui giorni sembrano diventare storie drammatiche quelle legate al doping, storie finali, senza uscita, senza pensare che in quelle storie poi uno ci si infila perchè vuole, perchè sceglie, perchè in fondo insegue la sua vanità e la sua  vanagloria, poi ce ne sono altre che sono drammatiche per davvero. Perchè così ha deciso la vita o il destino, perchè poi uno prova poi a cambiare ciò che da qualche parte sta scritto ma non è come decidere di buttar via uno fialetta o una scatoletta di […]

  

Rio, primo e ultimo pari sono…

Fabian Cancellara e  Dan Craven, il primo e l’ultimo della crono olimpica.  Due mondi. Uno svizzero con sangue italiano che quando pedala sembra un locomotiva e un namibiano, con barba e occhiali, che più che un professionista pare un cicloamatore nella sgambata della domenica.  Fabian Cancellara e Dan Craven, due mondi divisi da un quarto d’ora in generale che in una crono da una cinquantina di chilometri sono un’eternità. Uno su un missile con protesi e ruote lenticolari, l’altro su una bici da strada normale, la stessa che ha usato nella gara in linea,  perchè solo quella aveva. Uno con […]

  

Rio, primo e ultimo pari sono

  Fabian Cancellara e  Dan Craven, il primo e l’ultimo della crono olimpica.  Due mondi. Uno svizzero con sangue italiano che quando pedala sembra un locomotiva e un namibiano, con barba e occhiali, che più che un professionista pare un cicloamatore nella sgambata della domenica.  Fabian Cancellara e Dan Craven, due mondi divisi da un quarto d’ora in generale che in una crono da una cinquantina di chilometri sono un’eternità. Uno su un missile con protesi e ruote lenticolari, l’altro su una bici da strada normale, la stessa che ha usato nella gara in linea,  perchè solo quella aveva. Uno […]

  

Cancellara, ultimo capolavoro

Le lacrime. Le mani sul viso a nascondere il pianto. La stretta di mano di Tom Dumoulin e quella di Chis Froome. Poi l’abbraccio e i salti di gioia con gli uomini del suo staff che avevano capito come sarebbe andata a finire la crono olimpica di Rio tanti chilometri prima, ma avevano tenuto le dita rigorosamente incrociate. Fabian Cancellara, ha dominato. E’ il campione olimpico a cronometro, come otto anni fa a Pechino. Un’ora e e 12 minuti alla media 45,255 km per mettere tutti in fila e non gente qualunque ma anche uno che ha vinto tre Tour. La […]

  

Van Vleuten dimessa dall’ospedale

Guardi la crono olimpica che si corre sotto una leggera pioggerellina, guardi Kristin Armstrong vincere la medaglia d’oro a 44 all’ora davanti alla russa Olga Zabelinskaya e all’olandese Anna van der Breggen , guardi Elisa Elisa Longo Borghini che si piazza quinta e un po’ incroci le dita. Perchè la mente torna al volo terribile di Annemiek van Vleuten durante la gara in linea. Oggi ci sono anche un paio di cani sul percorso però ci sono più protezioni verdi a proteggere le curve, ci sono più alberi avvolti dalla gommapiuma e forse potevano pensarci prima. Potevano pensarci domenica, nel […]

  

Chi decide sul doping?

Chissà se sul doping decidono la Iaaf, Il Tas, le commissioni nazionali di controllo oppure il pubblico o gli atleti che non si sono mai dopati. Già, chissà. Chissà se valgono di più una squalifica, una condanna scontata e una riabilitazione o i fischi degli spettatori quando finisci una gara e vai a medaglia. Chissà se vale di più che un avversario ti nega una stretta di mano sul podio. Tante domande e tanti dubbi. Che in molti casi diventano sospetti e complotti a cui nessuno, purtroppo, riuscirà a dare certezza. E’ un’onda lunga che rischia di sommergere il buono […]

  

Pacchi e cicciottelle, il peggio dei Giochi

  Guendalina Sartori, Claudia Mandia e Lucilla Boari sono la squadra azzurra femminile di tiro con l’arco.Punto. Né alte né basse, né grasse né magre, né belle né brutte. Spesso vincono e a volte perdono. Pochi giorni fa a Rio hanno perso. A un passo da una medaglia storica. All’ultima freccia che si è impiantata su un tre. Non c’era da aggiungere altro alla delusione. Però, per sintetizzare ciò che spesso nella titolazione di un giornale si fa fatica a farci stare, Il resto del Carlino le ha chiamate “il Trio delle cicciottelle”. Una scivolata, una gaffe cui han fatto seguito […]

  

Amori olimpici

“Io annoto, tocco e infilzo…”. Così aveva detto Rossella Fiamingo, regina di spade, al suo fidanzato Luca Dotto quando, qualche tempo fa, si era preso una sbandata per una azzurra del nuoto sincronizzato. É il gioco delle coppie che a Rio fa battere i cuori a molti degli atleti della nostra spedizione. Quasi sempre delle stesse discipline, ma non sempre. Spada e nuoto per i due azzurri più in vista del momento: ora più che mai sembra essere tornato il sereno. Sancito dall’ingresso mano nella mano al Quirinale, alle celebrazioni per i 70 anni della Repubblica, e dal tweet del campione […]

  

Van Vleuten: fratture alla schiena

Prima un sospiro di sollievo, quando dai tweet di alcuni responsabili della nazionale olandese, si è saputo che Annemiek van Vleuten , che ieri era al comando della gara femminile olimpica dopo la terribile caduta non rischiava la vita. Dopo la corsa in ospedale la ragazza della Orica, che a Rio era alla sua seconda olimpiade e che nel 2011 ha vinto la coppa del mondo, era lucida e cosciente e sembrava che quel volo che tanto aveva ricordato la caduta del belga Wouter Weilandt si fosse fortunatamente risolto solo con un grande spavento. Poi però la situazione clinica si […]

  

Discese olimpiche…

Quando, poche ore fa, sui video delle tv in redazione sono passate le immagini della caduta di Anne Van Vleuten è calato il silenzio. Tutti, senza dirlo, anno pensato al dramma di Wouter Weylandt, il belga della Leopard che cinque anni fa morì al Giro. Sembrava un terribile replay. Sembrava, per fortuna. Perchè l’olandese della Orica, soccorsa, è stata portata in ospedale sotto shock ma non è in pericolo di vita. E’ andata bene. E’ andata bene perchè la discesa su cui si è corsa la gara olimpica non era una discesa dove far scendere i ciclisti. Asfalto viscido, marciapiedi divelti […]

  

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