07Ago 13
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Un pizzico d’invidia. Trovare il tempo ( e gli sponsor) per fare il giro del mondo in bicicletta credo sia il sogno di tutti i ciclisti o quasi. Si parte e si sogna perchè viaggiare pedalando questo è. C’è tutto. L’avventura, la fatica, il silenzio, la lentezza di un mezzo che si muove come vuoi tu e ti permette di apprezzare ciò che ti scorre davanti agli occhi: luoghi, colori, profumi. Così un pizzico di invidia per l’impresa che Flavio Invernizzi, 26enne pubblicitario di Cuggiono, c’è. Ma solo un pizzico perchè il “nostro” pedalerà su una più tecnologica bici elettrica e […]
il blog di Antonio Ruzzo © 2026
06Ago 13
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Un po si corre e un po’ si vola perchè chi si arrampica in alta montagna arriva così vicino al cielo che quell’emozione la vive davvero in tempo reale. E’ il fascino delle gare “skyraid” che seduce sempre più runner soprattutto quando il caldo è quello di questi giorni e sopra <mille> si trova un po’ di refrigerio. Certo la fatica è doppia o tripla ma alla fine ripagata perchè, come sempre, sono una manciata di campioni specialisti a giocarsi la vittoria. Gli altri vincono comunque, semplicemente tagliando il traguardo. Così su un tracciato di 22 chilometri che ha come sfondo il massiccio […]
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05Ago 13
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La ciclovia del Danubio, che pedala per 320 chilometri sulle rive del bel fiume blu, da Passau, in Germania, a Vienna, solo nel 2012 ha garantito alle casse austriache quasi 72 milioni di euro. Un business infinito. Su quella strada c’è un turismo senza età che pedalando ha portato soldi e lavoro. Alberghi, bed and breakfast, ristoranti, locali, ciclisti e via così. Ma non solo sul Danubio ovviamente. L’Europa cresce anche in bici dall’Olanda ai Paesi del Nord che non fanno notizia perchè lì la bici è cultura. Ma basta farsi un giro in Germania. in Belgio per capire che le due […]
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04Ago 13
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E’ difficile anche da pensare. Non so come si possa nuotare da soli per 150 chilometri nelle acque di un fiume per trentasei ore o poco più. Ma ci sono atleti che vanno oltre ciò che una persona normale può immaginare. Come diceva una canzone qualche anno fa “Ci vuole un fisico bestiale”. Ma non solo. Serve soprattutto la testa. Serve qualcosa in più per avvicinarsi a certe imprese e quel qualcosa in più Mauro Giaconia, 42 anni e recordman del nuoto estremo italiano, ce l’ha di sicuro. E’ suo il priomato mondiale di nuotata in solitario: 101 chilometri su un fiume […]
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03Ago 13
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Federica Pellegrini dopo la sua prima gara di dorso ai mondiali di nuoto di Barcellona ha spiegato ai microfoni di Raisport che il mondo visto all’insù la confonde non poco. Troppe luci, troppi colori, il grande schermo che rimanda le immagini della gara…insomma non ci si ritrova. Lei preferisce nuotare guardando all’ingiù, tenendo gli occhi puntati sulla linea nera in fondo alla vasca che le dà tanta sicurezza e tanta tranquillità. E tante medaglie ovviamente, visto che della Fede nazionale si può dir tutto ma non certo che non sia la più grande nuotatrice azzurra, e non solo azzurra, di sempre. […]
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02Ago 13
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Tanti anni fa , davvero tanti anni fa, c’erano due bici per pedalare: la Roma Sport e la Graziella. La prima era l’antesignana della Mtb, una saltafoss come la chiamavano tutti. Sella lunga, un mollone sull’anteriore che serviva da ammortizzatore, ruote un po’ più larghe, assetto sportivo e freno posteriore a pedale. Un lusso che non tutti i ragazzini di allora si potevano permettere. Così chi risuciva ad avere una Roma Sport scialava un bel po’. Agli altri restava la Graziella. Un mito a due ruote. Ognuno la “metteva giù” come meglio credeva. C’era chi le abbassava lo sterzo come fosse […]
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01Ago 13
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Alla fine in una maratona sei sempre da solo. Perchè, come ha perfettamente raccontato Alan Sillitoe in un suo bellissimo romanzo, correre è ribellione ma è soprattutto anarchia. E’ un privilegio che può anche essere folle ma dove ognuno ha la libertà e il potere di decidere quale sarà la sua dose di sofferenza e di sfinimento. E così la consapevolezza diventa reale. Ma la solitudine non è una prerogativa dei maratoneti. C’è anche la solitudine di chi si arrampica, di chi va per mare, di chi nuota e di chi pedala. Già i ciclisti. Facile viaggiare in gruppo. L’aria non ti […]
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31Lug 13
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E’ l’onda lunga del doping. Sono i primi effetti dell’ormai nota indagine della commissione istituita dal senato francese. Tanto inutile quanto fragorosa verrebbe da dire. Così è di ieri la notizia che il team russo Katusha ha annunciato di aver sospeso Erik Zabel, l’ex ciclista tedesco oggi con mansioni di allenatore dei velocisti, che ha ammesso di aver fatto uso di doping per diversi anni. In una nota la società annuncia «la sospensione dal gruppo sprinter del coach Erik Zabel dopo le sue ammissioni sull’uso del doping nel corso della sua carriera». Ed è un’altra testa che cade dopo quella […]
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30Lug 13
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Buona la prima. Tri@mi , il triathlon di Milano, chiude la sua edizione “zero” con un bel sospiro di sollievo. Non è mai facile organizzare una gara in una città che ha un cuore sportivo che batte solo per Inter e Milan. Il resto dello sport è una parentesi più sopportata che vissuta. E i problemi sono sempre gli stessi a cominciare dall’ormai leggendaria intolleranza dei milanesi con gli atleti che corrono o pedalano. E ne sanno qualcosa i maratoneti. Poi c’era il problema del nuoto: si doveva gareggiare al parco delle Cave ma a tre settimane dal via è arrivato lo stop dell’amministrazione comunale […]
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29Lug 13
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E se a Milano ieri si boccheggiava per l’afa, a Lake Placid, dall’altra parte dell’Oceano, c’erano vento, pioggia e faceva anche un freddo. Meglio così. Anche se chi ha corso la 15 edizione dell’Ironman forse sperava in un tempo più clemente. Ha vinto l’americano Andy Potts, come l’anno scorso anche se non con il tempo record dell’anno scorso. Ma gli occhi ( i nostri occhi) erano tutti puntati sul Daniel Fontana al suo primo ironman in terra nordamericana. L’italo-argentino capitano della Dds di Settimo è arrivato secondo a cinque di minuti dal vincitore. E’ stata una gara combattuta anche se […]
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28Lug 13
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“Certo che con il caldo di oggi a Milano, nuotare nel Naviglio non è poi così male…”. Non è male per niente. Ed è l’unico momento di refrigerio della prima edizione del TRi@mi, il triathlon di Milano ben organizzato dal Friesian team che ha dovuto getire non solo i bollenti spiriti di Caronte, la perturbazione africana che ha riscaldato questo weekend, ma anche una logistica obbiettivamente abbastanza complicata. Però è andata più che bene, anche se forse si poteva partire un po’ prima. Così via alle 11 in punto dal pontile dopo San Cristoforo. L’hai fatta mille volte quella strada lì, dalla Canottieri Olona […]
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27Lug 13
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Sarà una sfida per tutti. Ma la prima edizione di Tri@mi, il triathlon di Milano, dovrà fare i conti soprattutto con il grande caldo africano. Caronte promette temperature che sfioreranno i 40 gradi e il resto lo farà un tasso di umidità altissimo come sempre succede nelle città della Pianura padana. È così, tratto a nuoto nella Darsena a parte, gli organizzatori del Friesian team hanno dovuto un po’ correre ai ripari rinforzando tutti i punti di ristoro e spugnaggio sul percorso, soprattutto nell’ultima frazione podistica al parco Sempione che si correrà nelle ore più calde della giornata. Sfida nella […]
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