Milano, 10mila donne all’Avon Running

[photopress:miss_italia.JPG,full,alignleft]Domenica a Milano corrono le donne. Dopo Bari, L’Aquila e Reggio Calabria, l’Avon Running,  arriva in città per la tappa finale di un circuito che raccoglie fondi per la ricerca e per fortuna ha fatto il pieno. La corsa, anzi le corse sono due: 10 chilometri per le agoniste e  5 chilometri per tutte le altre partecipanti che possono correre e camminare al ritmo che prefersicono.  <Ad oggi-  fa sapere l’organizzazione- le iscritte sono più di 8mila ma nei prossimi giorni speriamo di raggiungere la cifra record delle 10mila partecipanti>.  I fondi raccolti, attraverso la quota di iscrizione di 10 […]

  

Los angeles: giornalista sfida i maratoneti in auto

[photopress:los.jpg,full,alignleft]Quante volte vi è venuto in mente? Chi vive in una grande città i conti con il traffico li fa ogni giorno, se poi è un runner figurarsi se non ha mai pensato, intruppato in uno di quegli ingorghi dove ci si muove a passo d’uomo, <se andavo a piedi facevo prima…>. Quanto va un’auto al chilometro in città nell’ora di punta? Senza paura di sbagliare direi molto piano, ma la tentazione di misurare se viaggia a 4 al minuto, a cinque o qualcosina sotto, devo essere sincero l’ho avuta spesso. E la stessa mia  fissa deve essere venuta a Stewe Lowery un giornalista del […]

  

Doping e sospetti, si fermano Pellizotti e la Gradwohl

Parliamo ancora di doping. Due notizie che non voglio commentare, ognuno tragga le conclusioni che preferisce. La prima è l’esclusione dal Giro d’Italia di Franco Pellizotti trovato con valori sospetti nel suo sangue. Giù dalla bici, non parte. E’ la prima vittima illustre del passaporto biologico,  la carta d’identità ematica di ogni ciclista introdotta due anni fa dall’Uci ( la Federciclo internazionale) e la Wada ( l’agenzia mondiale antidoping) che tiene sotto controllo gli atleti monitorando le loro percentuali di emoglobina e le eventuali variazioni. Il  friulano in qualche modo si difende:«Non capisco perchè non mi abbiano fatto altri controlli […]

  

La tribù dei runner? Basta guardare le scarpe

<Ti ho riconosciuto dalle scarpe. Ho visto la moto, poi ho dato un’occhiata alle Mizuno e ho capito che eri tu…>.  Ore 10 di stamattina in viale Legioni Romane a Milano.  Per caso, fermo ad un semaforo, può capitare di incontrarsi  con Camillo, sommozzatore, volontario della protezione civile, ciclista, runner di quelli veloci e compagno di maratone anche a New York. Basta un’occhiata per riconoscersi. E cosa colpisce  un podista fermo ad un incrocio se non un paio di scarpe da corsa? Sono un segno distintivo, un po’ come i blu jeans o il gessato, la polo o la camicia,  la cravata o […]

  

Atleti cafoni: due pesi, due misure

Tranquilli, non parlo di calcio. Però oggi mi ha colpito in Atalanta-Bologna l’espulsione di un giocatore nerazzurro, Massimilano Pellegrino. L’arbitro fischia un calcio di rigore che non c’è ( infatti poi non lo dà) e lui gli recapita platealmente un vaffa. Cartellino rosso che secondo me ci sta. Però poi sento il suo allenatore Bortolo Mutti e qualcosa mi sfugge: <Pellegrino non è stato tutelato…non esiste, l’arbitro ha sbagliato>. Boh. Qualcosa mi sfugge. Perchè un arbitro che si becca un vaffa di fronte a migliaia di spettatori non dovrebbe fischiare un’espulsione? Già perchè? La risposta non la trovo però mi piace […]

  

Maratona di Venezia: è già tutto esaurito

[photopress:venice.jpg,full,alignright]Sarà che compie un quarto di secolo, sarà che quest’anno si passa da piazza da San Marco, sarà anche che è ben organizzata e che che Venezia è sempre Venezia, sta di fatto che la 25ma edizione della maratona  quest’anno fa il tutto esaurito con parecchi mesi di anticipo.  Si corre il 24 ottobre ma da questa mattina sono terminati i seimila pettorali pettorali che ogni anno l’organizzazione mette a disposizione degli atleti. C’è il numero chiuso. Non per darsi un tono ma, come spiegano gli organizzatori,  dettato da necessità logistiche e da una ben precisa scelta per garantire la qualità […]

  

Francesco Canali: da Milano a New York contro la Sla

E’ per una giusta causa che torno a parlare della maratona di Milano. Non sono fissato, come  qualcuno potrà pensare, ma questa notizia mi era sfuggita e l’ho riacciuffata oggi, per caso, nel cestino informatico del mio computer facendo un po’ di pulizia perchè si era mezzo impallato. Prodigi della tecnica che ogni tanto  ( molto spesso) mi sfugge… Ma veniamo al dunque. Anzi torniamo al dunque visto che si tratta dell’11 di aprile.  Al via c’era anche Francesco Canali , il 42 enne corrispondente da Parma della Gazzetta dello Sport malato di Sla, di cui avevo già scritto qualche […]

  

Maratona, corrono anche le principesse

[photopress:bea.JPG,full,alignright]E meno male che non ha perso la scarpetta. Altrimenti sarebbe stato  un bel guaio venirne a capo, tra ammortizzate, leggere, protettive, neutre e via elencando. Ma la principessa Beatrice un record lo ha stabilito lo stesso. Domenica scorsa è stata la prima componente della Casa Reale britannica ad aver terminato la Maratona di Londra. La primogenita del principe Andrea e della duchessa di York ha corso insieme a un gruppo di amici, tutti vestiti con un tutu verde e legati da una catena: il gruppo «Team Caterpillar» -che correva per l’organizzazione di beneficenza Children in Crisis, che fa capo […]

  

Vinokourov fischiato a Liegi. Più che i “buuu…” servono controlli

La Gazzetta titola: <Liegi, vince Vinokourov tra i buuu…>. Alexandre Vinoukourov domina la Liegi-Bastogne-Liegi e finisce tra i fischi degli spettatori. Ma si becca i fischi non perchè abbia dato una gomitata al suo rivale di volata o perchè abbia succhiato ruote per tutta la gara. No, il kazako finisce tra i <buuu> perchè tutti sospettano che abbia vinto perchè dopato. Inutile girarci attorno. Purtroppo va così. Credo ci si debba rassegnare alla nuova cultura del sospetto.  Sarà così per ogni epica vittoria al Giro, per ogni impresa firmata al tour, per la cronometro mondiale dominata da chissà chi a sessanta […]

  

Scritto in Varie -
1 Commento »  

Maratona di Londra, l’etiope Kebede mette fine alla dittatura keniana

Tsegaye Kebede ha vinto domenica la maratona di Londra. Tutti asepettavano il campione olimpico Samuel Wanjiru ma al traguardo si è presentato solitario questo etiope di 25 anni che ad uno ad uno ha fatto a pezzi i suoi avversari, un cast stellare da Kirui a Mutai a Gharib. NOn è una sopresa però. Kebede fino ad oggi ha corso nella sua carriera sette maratone e ne ha vinte quattro. E’ stato medaglia di bronzo alle olimpiadi di Pechino e ai mondiali e l’anno scorso sempre a Londra era arrivato secondo ad un soffio da Wanjiru. Domenica per il campione […]

  

Lo sport fa male e noi siamo tutti malati terminali

Insistono, siamo tutti malati. Gli over 40 che fanno sport, si allenano quattro-cinque giorni la settimana , gareggiano e si divertono, lo fanno perchè sono fanatici e fissati. Non c’è scampo. Dopo Il Giornale e La Repubblica tocca al Corriere, stamattina a pagina 31. Il titolo è una sentenza: <Il lato oscuro dello sport, quando l’allenamento diventa un’ossessione. Soprattutto dopo i 40>. Lo sport fa male ragazzi! Se il termine <ragazzo> mi si concede  visto che i  40 li ha passati, ma non riesco proprio a smettere di correre e pedalare. I fumatori mi capiranno, credo. Allora leggo con attenzione l’articolone di Stefano Agnoli per scoprire […]

  

Una maratona fin sotto le finestre di Papa Ratzinger

Lo ammetto. La notizia è parecchio di cronaca anche se, un po’ ( molto un po’..) con la maratona c’entra. Però ogni tanto un’eccezione si può fare e, visto il dibattito di queste settimane su chiesa, scandali e crsi delle vocazioni mi ha incuriosito e quindi la riprendo. L’ho letta  sul Riformista, il quotidiano di Antonio Polito che in genere si occupa di politica ma su cui spesso si beccano delle <chicche>. Eccola. Stanotte a Roma , in occasione della 47ma giornata delle vocazioni, il Pontificio  seminario romano  organizza un pellegrinaggio che è in realtà una vera maratona che vedrà seminaristi, preti e […]

  

il blog di Antonio Ruzzo © 2026
jQuery(document).ready(function(){ Cufon.replace('h2', { fontFamily: 'Knema' }); }); */ ?>