Salinger bara. Ecco le prove

Tempo di riletture. Complice la nuova e preziosa traduzione di Matteo Colombo, ho ripreso in mano Il giovane Holden di J.D. Salinger. Come accade di solito con le riletture, riprendere in mano un libro già letto offre l’opportunità di mescolare nuove sensazioni a emozioni già vissute. D’altronde è la nostra sensibilità a essere cambiata, non il libro (anche se la nuova edizione Einaudi offre comunque numerosi vantaggi per i giovani lettori di oggi). Il critico americano Stanley Fish ha detto una volta che il senso di un libro lo fa il lettore. E questa sua teoria mi è tornata in […]

  

Il record di Tristram Shandy sarà polverizzato

Gli scrittori inglesi hanno un handicap di fondo difficilmente superabile. Un handicap che può anche essere considerato però come il motore primo della stessa narrazione letteraria moderna. Gli scrittori inglesi infatti hanno un avo (sorta di Padre della Patria) che risponde al nome di Laurence Sterne (1713-1768). Ecclesiastico dalla cultura vasta e dalla personalità eccentrica, Sterne è, tra le altre cose,  autore di un libro ancor oggi insuperato: La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo (tra le edizioni economiche italiane ricordiamo quelle Bur, Oscar Mondadori e Garzanti). La biografia del signor Shandy è considerato il primo romanzo inglese […]

  

Magari Flaubert fosse vietato ai minori!

Viste le recenti polemiche sulla “lettura felice”, forse è meglio tornare a porre l’attenzione su un capolavoro riconosciuto qual è appunto Madame Bovary di Gustave Flaubert (1821-1880). Per chi non lo possiede, e ha voglia di leggerlo, gli scaffali delle librerie sono pieni di ottime edizioni. Tra le tante segnalo la versione integrale, nella traduzione di Ottavio Cecchi, pubblicata proprio quest’anno da Newton & Compton. E in alternativa, sempre per i tipi della casa editrice romana, il Flaubert “economico”della collana Mammut, che contiene oltre al primo grande romanzo dello scrittore francese (uscito in Francia nel 1856) anche gli altri titoli […]

  

L’ansia di Kafka ci rende felici

L’ansia di Kafka rende noi lettori felici. Ecco una massima che suona quasi come un paradosso. Oltretutto sembrerebbe, a un primo approccio, una sentenza molto cinica. Si direbbe che sia sul dolore dello scrittore (Kafka in questo caso diviene una sorta di sineddoche in rappresentanza degli scrittori tutti) che fondiamo la nostra soddisfazione. Lui infatti scrive, scrive, scrive. Spesso mosso da urgenze dolorose; da ansie incompiute, da pensieri luttuosamente profondi. E quel risultato noi lo riconosciamo nelle sembianze di libro. Lo apriamo (il libro) voluttuosamente. E avidamente lo leggiamo. E spesso (ma non sempre, va precisato) ne godiamo copiosamente la […]

  

E’ il momento di rinforzare le “scorte” per l’estate

Sfruttiamo anche questo blog per un’informazione di servizio che farà – ne siamo certi – la felicità dei lettori. Dal 22 al 26 maggio torna “Via col venti!” in tutta la penisola. Su centinaia di migliaia di titoli sarà applicato uno sconto del 20%. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con i librai indipendenti, le catene, le librerie online, la grande distribuzione e Poste Italiane per «festeggiare» in modo eccezionale Il Maggio dei Libri e far crescere, anche così, la lettura in Italia, dove – come sappiamo dall’ultima indagine dell’Istat – il 57% della popolazione non legge. Per cinque giorni […]

  

Le chiacchiere da bar con Conrad e Goncarov

Perché leggere i classici? L’eterna domanda offre via via risposte sempre differenti. Generate comunque dalla necessità del momento. C’è chi li legge per emanciparsi culturalmente, chi per curiosità intellettuale, chi per semplice diletto. Poi ci sono quelli che distribuiscono consigli. Che ti dicono perché vanno letti; perché vanno comunque conquistati in libreria; e perché vanno tenuti a portata di mano. Tra le tante voci autorevoli segnalo qui quella di Piero Dorfles, giornalista e critico, autore fra l’altro di intelligenti trasmissioni televisive sui libri, che ha da poco licenziato per i tipi di Garzanti un agile volumetto dal titolo I cento […]

  

Lo spirito allegro nella casa di Henry James

Quando Noel Coward scriveva quella che è forse la sua commedia più rappresentativa Spirito allegro, andata in scena per la prima volta nel West End nel 1941) stava certamente pensando a Mrs Lucas. Ovvero alla signora Lucia, che nella Londra della fine degli anni Trenta era divenuta un personaggio così popolare da risultare più che mondano, quasi paradigmatico con le sue ansie da parvenue e la sua passione per le sedute spiritiche. Quindi un personaggio da ridicolizzare, da citare, sul quale ironizzare con agio e divertimento, anche se la signora in questione è soltanto un personaggio di carta. Uscita dalla […]

  

Scende in campo Swift per difendere la Mazzucco

A scorrere l’elenco dei libri che in passato, nel nostro recente passato, hanno subito l’onta di processi per sospetta pornografia, c’è da rimanere rassicurati. Sono tanti e la maggior parte di essi sono divenuti nel tempo pietre miliari della storia letteraria novecentesca. Qualche esempio? Si va dalla Singolare avventura di viaggio  di Vitaliano Brancati, al Garofano rosso di Elio Vittorini, senza dimenticare poi La pelle di Curzio Malaparte, Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini. E poi ancora La ciociara di Alberto Moravia e Un amore di Dino Buzzati. L’elenco comprende anche volumi più recenti come Altri libertini di Pier […]

  

Chi ha paura di Jane Austen?

Lo confesso: invidio gli inglesi. O meglio, nutro per loro un forte sentimento di ammirazione. Solo da loro può esserci qualcuno che arriva al punto di preoccuparsi di capire se la sua vita è “intossicata” dai libri. Se, insomma, è divenuto col tempo un romanzo-dipendente. E tra le diverse metamorfosi di questa malattia sociale c’è anche la Jane Austen dipendenza. Pare sia una piaga molto diffusa. Le autorità britanniche non hanno ancora preso provvedimenti. Brancolano nel buio. Il loro – dicono – è da sempre un paese libertario: non si può certo impedire la lettura e la diffusione dei libri. Stesso […]

  

Il selfie del virtuoso che regala libri

Un paio di lustri fa andava di moda il  bookcrossing: quella pratica virtuosa e solidale di lasciare in un posto pubblico un libro appena letto. Con la speranza che il libro medesimo venisse raccolto e letto da qualche passante incuriosito. Un modo – si diceva allora – di veicolare cultura, idee forti. Un modo di trasmettere saggezza e valori. Purtroppo questa moda (come tutte le mode) ha perso lo smalto della novità e si è persa nel dimenticatoio collettivo. D’altronde, anche se oggi qualcuno la riproponesse sarebbe solo un gesto isolato che non porterebbe molto lontano. Al massimo farebbe la […]

  

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