Rcs ha bruciato i Libri

Vi racconto una parte di me. «Quando ero bambino mi piaceva trascorrere i pomeriggi nell’ufficio di mio padre. Al piano ammezzato del numero 33 di Piazza Aldo Moro (che per i baresi veraci è sempre rimasta Piazza Roma) . C’era una bella macchina per scrivere che la segretaria non utilizzava sempre e che, quando libera, potevo adoperare per le mie prime scorribande letterarie. In più, bastava mettere il naso fuori dalle finestre per respirare l’aria più pesante del centro della città. Vita, gente che si muoveva, negozi, la stazione, la fontana con gli stemmi delle province pugliesi (che erano ancora […]

  

Solo Neymar può salvare il Brasile. Forse.

Dopo la disfatta dell’Italia parlare di calcio potrebbe sembrare un controsenso. Ma il Mondiale 2014 va avanti e c’è chi ha interesse a vincerlo non solo per ragioni sportive e di business, ma soprattutto per motivi economico-politici. E, in prima fila, ovviamente ci sono i padroni di casa. La nazionale verdeoro ha vinto, come da pronostico, il suo girone ma, se non fosse stato per l’immensa classe di Neymar, si può tranquillamente dire che le trame proposte dal tecnico Felipe Scolari sono state ampiamente deludenti. Certo, se paragonato all’Italia di Prandelli, il Brasile sembra di un altro pianeta. Ma, di […]

  

Milan, Juve e Inter assieme valgono meno del Real

Il calcio moderno? Lo spiega una semplice equazione: per creare valore servono vittorie. Per vincere servono grandi investimenti. Per effettuare grandi investimenti servono proprietà disposte a spendere. Lo dimostra la foto qui sopra: Gareth Bale, costato 100 milioni di euro al Real Madrid, ha garantito – segnando il 2-1 – il trionfo della Casa Blanca in Champions League con la decima coppa dalle grandi orecchie messe in bacheca. Volete toccare con mano la veridicità di questa equazione? Basta sfogliare la classifica 2014 di Brand Finance, lo studio annuale della società di consulenza che quantifica il valore dei marchi delle grandi […]

  

La Cina vince anche nell’arte

Al grande pubblico questo quadro non dirà probabilmente nulla. si tratta del «Paesaggio in rosso» del pittore cinese Li Keran, battuto all’asta nel 2012 per 40 milioni di dollari, record storico per un dipinto proveniente dal Paese della Grande muraglia. Eppure le possibilità di investimento nell’arte cinese non sono limitate, basta entrare sul mercato nel momento giusto. E, secondo gli esperti del Monte dei Paschi di Siena, il 2014 potrebbe rappresentare una buona occasione.  Basti pensare che nell’Asian Week di marzo Sotheby’s e Christie’s hanno realizzato un fatturato totale di circa 90 milioni di dollari.   L’«MPS Chinese art Index» […]

  

«Azioni, miglior investimento anche nel 2014»

Il 2014 sarà un anno complesso: tassi reali a breve ancora negativi, probabile minore immissione di liquidità nel sistema finanziario americano ed espansione dei multipli nelle valutazioni azionarie. Occorre tuttavia sottolineare che questo quadro va contestualizzato in uno scenario di crescita economica positiva supportata dal rientro dei rischi sistemici causati dalla crisi finanziaria. Che tempo farà allora sui mercati? Queste le previsioni di Corrado Caironi, investment strategist di R&CA Ricerca e Finanza Molti investitori si chiedono se nel 2014 potremmo assistere ad una replica dell’anno in corso sotto la spinta inerziale della ricreata fiducia e il volano della Great Rotation […]

  

Se perdiamo Telecom, perde l’Italia

Quanto sia strategica la rete nazionale delle telecomunicazioni lo rivelano quotidianamente i giornali. Ormai le intercettazioni fanno parte del menu servito dai media. Quante indagini delle Procure arrancherebbero senza il ricorso a queste forme di investigazione? Può uno Stato contemporaneo privarsi di questo asset? Se fossimo negli Stati Uniti, la risposta sarebbe affermativa (tanto la Cia è talmente all’avanguardia da poter essere indifferente nei confronti del proprietario del network, già di per sé spezzettato tra le varie compagnie private). In Europa non vale lo stesso discorso. Ad esempio, in  Germania, Francia e  Svizzera lo Stato è azionista di maggioranza relativa […]

  

Alle banche occorre l’artificiere

AAA L’impresa Italia ha bisogno di denaro fresco dal sistema bancario, che però è già seduto su tonnellate di tritolo. Il riferimento è ai 64,3 miliardi di sofferenze nette, le lorde sono 131 miliardi, immagazzinati nei caveau e nelle casseforti degli istituti di credito del Paese: in sostanza ogni 100 euro prestati a famiglie e imprese 3,4 euro sono diventati instabili come bombe inesplose (3,4% il rapporto sofferenze nette-impieghi totali), contro il 3,2% di febbraio perchè sono sempre più numerosi i cittadini che non riescono a pagare le rate dei mutui e dei prestiti ricevuti dalle negli anni passati. Quando […]

  

Bonsai #11 – Nell’oroscopo 2013 vincono le azioni

Il 2013 sarà l’anno delle Borse. A fare l’oroscopo è Merrill Lynch secondo cui sta per partire la “grande rotazione” del portafoglio, ossia il passaggio dal reddito fisso alle azioni, che dovrebbero tornare a riconoscere un rendimento più elevato di altri strumenti di investimento quale per esempio il reddito fisso. Secondo gli analisti della banca americana, le prospettive economiche e dei mercati per il 2013 «saranno migliori rispetto a quelle del 2012». Inoltre, vista la debolezza del quadro macro e degli utili deludenti già scontati, anche Merrill Lynch consiglia di puntare sui mercati della vecchia Europa piuttosto che su Wall Street. Dalla crisi, prevede Merrill Lynch, stanno […]

  

Si fa presto a dire «materasso», ma in Borsa non si mangia gratis

Da Piazza Affari al materasso: più della metà delle famiglie italiane (55% del campione) affidano i propri risparmi unicamente a prodotti di liquidità e ai conti di deposito remunerati. In definitiva due guanciali, su cui dormire sogni tranquilli. La conferma è contenuta in un’indagine realizzata da BlackRock, uno dei maggiori gruppi di investimento a livello mondiale, insieme all’agenzia di ricerche Yougov. Tre italiani su quattro sono pessimisti sulle prospettive economiche del Paese e temono un potenziale aumento delle tasse. Di conseguenza, il 62% del campione non è disposto a correre alcun tipo di rischio con i propri soldi. Ma c’è un particolare: […]

  

Election Day #6 – Il «terno secco» di Obama

Wall & Street vi ha raccontato praticamente tutti i retroscena economici delle presidenziali americane. Ma i numeri non sono solo razionalità. A volte, il caso conta molto più della causalità. Per Barack Obama ha funzionato proprio così. Il presidente americano si è giocato un bel terno secco sulla ruota di Washington e ha vinto. I tre numeri – ci spiega Ubs – sono però quelli decisivi per ottenere un secondo mandato da parte di un presidente uscente. Il tasso di disoccupazione nel mese di settembre deve essere del 5% inferiore rispetto al dicembre precedente. E a settembre 2012 i senza lavoro negli Usa erano […]

  

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