L’Italia non si aggiorna. E perde il lavoro

Se l’Italia vuole tornare al lavoro deve mettere mano all’articolo 18 evitando altri distrastri come la Riforma Fornero, ma anche gli imprenditori hanno le loro colpe: meno di 20 piccole e medie imprese italiane su 100 (per l’esattezza il 18%) aprono il portafogli per investire sul personale con corsi di formazione e di aggiornamento.  Una scelta autolesionista per un Paese dove è sempre più arduo reperire figure professionali ad alto contenuto di specializzazione e solo parzialmente perdonabile una volta considerata la crisi e il fatto che le banche non prestano a molte imprese quasi più un centesimo.  Lo spaccato emerge dalla ricerca curata […]

  

«Se hai una bella idea, brevettala. E nessuno la potrà copiare»

Il lavoro (o meglio la disoccupazione) continua a essere la grande ferita dell’Italia di Renzi, soprattutto tra i giovani e gli over 50.  Molti italiani, orfani anche di un contratto a termine dopo che il posto fisso è da tempo un miraggio, sono costretti a tentare l’avventura in proprio. Dopo essersi soffermati su tutte le cose da sapere per creare una start up e raccolto l’esperienza diretta di un neo-imprenditore digitale, aver analizzato come scrivere il curriculum e affrontare il colloquio di lavoro per essere assunti,  come salvare il proprio posto se l’azienda sta tagliando il personale, chiediamo oggi a Claudio Gandini, avvocato […]

  

«Il sindacato non capisce più i lavoratori»

Il recente sciopero dei dipendenti e dei giornalisti della Rai, le agitazioni del trasporto pubblico locale, lo stallo nel rinnovo del contratto Fiat sono tutti sintomi di un malessere profondo delle relazioni industriali. «Colpa della crisi», si potrebbe dire. Vero, ma fino a un certo punto. C’è un’incomunicabilità profonda tra rappresentanti dei lavoratori e aziende, tra sindacato e politica. Un’incapacità di ascoltarsi e di comprendere che ha radici profonde e che abbiamo cercato di tratteggiare attraverso questo intervento di Angelo Pasquarella, amministratore delegato di Projectland ed esperto di sociologia del lavoro.     «Atteggiamento sindacale contro atteggiamento antisindacale. Il tema […]

  

Italiani, imparate a farvi raccomandare!

Wall & Street ha già pubblicato una fortunata guida per trovare lavoro indirizzata ai ragazzi di 18 anni che hanno terminato le superiori, ai neo-laureati  che si avvicinano al mondo delle imprese e agli over 50 lasciati sul marciapiede dalla crisi. Ha raccontato il disastro della Riforma Fornero, si è battuto per una valorizzazione dell’apprendistato, ha provato a indicare le lauree con cui più facile trovare un impiego, analizzato l’articolo 18 con giuristi e imprenditori, riassunto alcuni consigli su come superare il colloquio di lavoro e farsi assumere, raccolto  il vissuto di chi ha creato una start up o è andato all’estero. Resta però […]

  

«Il Jobs Act di Renzi è l’ennesima occasione mancata»

Pubblichiamo una riflessione di Sergio Carbone, direttore generale di Projectland ed esperto di organizzazione aziendale, sulle linee guida del Jobs Act di Matteo Renzi. Si tratta di una visione imparziale e disillusa di una proposta che avrebbe potuto rappresentare una svolta per la crisi occupazionale italiana e che invece si sta trasformando in un puzzle senza visione strategica e, quindi, del tutto inutile. «Quando appresi di un Jobs Act per l’Italia fui al contempo stupito e curioso. La mia mente, infatti, andò subito inevitabilmente a due provvedimenti di analoga denominazione che avevano visto impegnato il Presidente degli Stati Uniti Barak […]

  

«Renzi, ridai l’apprendistato all’Italia»

Il Jobs Act, che il nuovo premier Matteo Renzi dovrebbe varare il mese prossimo, si fonda su un contratto di lavoro unico a tempo indeterminato con garanzie crescenti nei primi tre anni di vigenza (in pratica l’articolo 18 sarebbe sospeso per 36 mesi). Chi assume dovrebbe avere diritto a sgravi fiscali (questo tema fa però parte della riforma tributaria annunciata) senza che questi siano agganciati a particolari caratteristiche dell’assunto (età, disoccupato di lungo termine). Chiediamo a Stefano Colli-Lanzi – che ha creato e guida Gi Group, la maggiore agenzia per il lavoro interinale in Italia, se la riforma funzionerà e […]

  

Bonsai #30 – Chi non lavora, non fa l’amore

  I ragazzi italiani, messi sulla strada dalla crisi,  sono alla ricerca di un lavoro sia per riconquistare la propria indipendenza economica sia perché, come diceva Adriano Celentano, «chi non lavora non fa l’amore».   [youtube WDI8MqN4YjE]   Da quanto emerge da alcuni sondaggi, curati dalla società di servizi BpSec, sembra infatti che il 35%  degli uomini tra i 25 e i 45 anni stia seguendo corsi di aggiornamento professionale anche allo scopo di risultare interessante agli occhi di una donna.  Una mossa comprensibile se si considera che  sette ragazze su dieci si sono dette «restie» a uscire con un ragazzo disoccupato, […]

  

Bonsai #29 – Facebook non ha amici in ufficio

Facebook, con oltre un miliardo di utenti a livello mondiale, è  tra i canali più diffusi dalle aziende per aumentare la propria visibilità all’esterno, ma manager e capi ufficio continua a non piacere affatto condividere la loro vita privata con i  vicini di scrivania.  Soprattutto se a voler «sbirciare» sono i loro diretti collaboratori.  Quasi un capo su tre (32% del campione, secondo una ricerca curata dalla società di selezione del personale Robert Half ) accoglie infatti con imbarazzo una richiesta d’amicizia da parte dei suoi collaboratori. Ed è simile il disagio se l’invito giunge da clienti (32%) o fornitori (37%). […]

  

Il Jobs Act funziona solo così

Quasi ogni partito ha più o meno recentemente presentato un piano per facilitare la creazione di nuovi posti di lavoro. Orientarsi non è semplice. Per questo motivo Wall & Street hanno chiesto un parere ad Alessandra Servidori, consigliera nazionale di parità ed esperta di tematiche del lavoro. «Abbiamo iniziato la nostra analisi dalla  proposta di Renzi, valutando attentamente i progetti di Alfano/Sacconi  e di Ichino e considerando anche le proposte di Salvini e di Servidori. Abbiamo sempre cercato di parlare in italiano, senza ricorrere a termini anglosassoni, comprensibili solo agli addetti ai lavori. Ci siamo fatti guidare dal buonsenso per trovare una soluzione […]

  

«Come si fa a lavorare in Svizzera»

  I cittadini svizzeri sono  stanchi di dover competere sul lavoro con i disoccupati di mezza Europa. Un Paese con otto milioni di abitanti e il 23% di stranieri si è ribellato contro il «buonismo» dilagante nell’Unione europea. Così ieri il 50,3% degli elvetici si è espresso a favore del ritorno alle quote fisse di immigrazione, mettendo in discussione gli stessi trattati stipulati con Bruxelles che di fatto equiparano Berna a un componente della Comunità. La Svizzera, infatti, ha deciso di tenere alla larga dai suoi (tanti) uffici finanziari e dalle sue (poche) fabbriche chi non ha il passaporto elvetico. La […]

  

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