I due Matteo

È tutta questione di… realismo. E se avessero ragione, proprio come credo, i due Matteo? Partiamo da un fatto recente. Quando Renzi si è separato dal PD, portando con sé una quota significativa di parlamentari (quelli che, peraltro, dovevano solo a lui il fatto di essere stati eletti, perché scelti ed inseriti nelle liste nell’ordine opportuno), Bruno Vespa (vero termometro della politica internazionale mediatica) ha invitato loro due: i due Matteo. Messaggio? Le posizioni politiche contrapposte, e quelle che decidono le sorti del Paese, sono rappresentate da questi due leader. Punto. Nessun altro interlocutore è degno di essere considerato tale, almeno […]

  

Programma giallorosso

È tutta questione di… volontà. La Trenta e Toninelli firmano il divieto di entrata in Italia per la Alan Kurdi. Perché lo fanno? Innanzitutto, fino a quando non avremo un nuovo governo, sono ancora ministri del governo italiano. E quindi stanno applicando una legge positiva, anche se è significativo che l’abbiano fatto, quando in precedenza, rispetto ad un’altra ONG, si rifiutarono di firmare. Ci sarebbe allora da chiedersi se quando queste firme non furono apposte in precedenza, ossia quando il Movimento Cinque Stelle era al governo con la Lega, le motivazioni fossero legate alla reale incompatibilità che oggi si è […]

  

Salvini, e ora?

È tutta questione di… realismo. Alle precedenti elezioni europee, Renzi registrò un consenso pari al 40,8% dei voti; il suo elettorato lo hapoi “scaricato” in occasione del referendum del 2016 fino a detronizzarlo alle politiche del 2018, allorché il M5S di Di Maio ha raggiunto il 32%.  Ad un anno dal quel risultato, il capo del Movimento lascia il passo a Salvini che, nello stesso periodo di tempo è passato dal 17% al 34% dei consensi. Tutto questo dimostra una serie di cose. Quando si è all’opposizione si portano idee contro, evidenziando le debolezze del governo, mentre quando si è […]

  

Il Risorgimento italiano e il Decreto Sicurezza

È tutta questione di… contraddizioni. Come moltissimi in queste ore, anch’io sto seguendo la vicenda dell’ “insurrezione” dei Sindaci di alcune importanti città e dei Governatori di Toscana e Piemonte contro il cosiddetto “Decreto Sicurezza”. Non volendo entrare nel merito della sostanza legislativa e, quindi, della intrinseca giustizia od ingiustizia della legge (esistono organi dello Stato deputati a questo e, fortunatamente, non ne faccio parte), tuttavia ho interrogato sia la mia coscienza che le coscienze di alcuni amici giuristi. E l’ho fatto rispetto alla correttezza o meno del modo con cui questi amministratori locali hanno sollevato la questione della (per […]

  

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