Sub specie aeternitatis

È tutta questione di… consapevolezza. Spinoza ipotizza che l’uomo, attraverso l’intelletto, possa guardare la realtà “sub specie aeternitatis“, così come la vede Dio, in maniera totalizzante e assoluta. La ragione, dal canto suo, stabilisce soltanto corrette connessioni causali, procedendo discorsivamente, ma non giunge mai alla comprensione unitaria del reale. L’intelletto invece – operante intuitivamente – rivela che tutte quelle cause colte dalla ragione sono effetti di una causa infinita, da cui tutto deriva: Dio. La superiorità dell’intelletto sulla ragione risiede, secondo Spinoza, nella capacità del primo di cogliere la realtà nella sua interezza attraverso un colpo d’occhio intuitivo (dal latino […]

  

La prudenza dei simboli

È tutta questione di… prudenza. In tutte le culture umane di cui siamo a conoscenza, siano esse di tipo storico (ossia con una storiografia documentata e documentabile) oppure astoriche (ossia a tradizione orale), i simboli, e dunque la loro circolazione all’interno dei gruppi umani che compongono quella cultura, sono indispensabili per la sopravvivenza. Tutto ciò che è statico è mortale, perché ciò che è immobile è perfetto, non subisce nessuna usura, né contaminazione da parte del tempo. Ecco perché qualsiasi Dio è un motore immobile: Egli muove tutto, pur restando fermo. Da questo punto di vista, possiamo persino affermare che […]

  

Prepotenti del nulla

È tutta questione di… vacuità. Partiamo dalla lettura di questo interessante articolo, per produrre qualche riflessione ulteriore. La prima considerazione è relativamente amara. Mi riferisco all’idea che noi elettori abbiamo del ruolo politico-sociale e culturale delle elezioni, tanto a livello nazionale quanto regionale e provinciale. Altra cosa, penso, siano invece le elezioni locali, quelle comunali. Insomma, nel caso di quelle nazionali, tutti noi crediamo di dare il voto ad un programma, ad un insieme di idee progettuali e futuribili nelle quali ci riconosciamo. Pensiamo, almeno coloro che si recano alle urne in buona fede e non sono diventati ancora i […]

  

Che Italia!

È tutta questione di… fallimento. In questi ultimi giorni, mi sono ritrovato a dialogare con una persona che seguo su Twitter, un donna ingegnere, napoletana, che stimo per quello che scrive, e per come lo sa scrivere. A volte, non siamo d’accordo, specialmente in ottica politica, ma dimostra sempre di essere lealmente in cerca di equilibrio. Faccio riferimento a questa considerazione, perché entrambi, lei ed io, ci stiamo rendendo conto che, in questo periodo storico, un peccato che non viene perdonato è il ragionare e riflettere sulle cose che accadono, senza dare per scontate le informazioni che si reperiscono sui media […]

  

I due Matteo

È tutta questione di… realismo. E se avessero ragione, proprio come credo, i due Matteo? Partiamo da un fatto recente. Quando Renzi si è separato dal PD, portando con sé una quota significativa di parlamentari (quelli che, peraltro, dovevano solo a lui il fatto di essere stati eletti, perché scelti ed inseriti nelle liste nell’ordine opportuno), Bruno Vespa (vero termometro della politica internazionale mediatica) ha invitato loro due: i due Matteo. Messaggio? Le posizioni politiche contrapposte, e quelle che decidono le sorti del Paese, sono rappresentate da questi due leader. Punto. Nessun altro interlocutore è degno di essere considerato tale, almeno […]

  

I padroni del PD

È tutta questione di… politica. Bene. Zingaretti è Segretario del PD da poco tempo e già le acque nel suo partito si agitano. E non si agitano sui programmi da sottoporre all’elettorato (ci mancherebbe! Mai!), bensì sulle personalità-guida del PD. Che dire? Se questo dibattito circa il “chi deve guidare” venisse dal basso, dalla base del partito, sarebbe un segnale di reviviscenza della sinistra. Significherebbe fermento delle idee, fucina di scelta. Ma non è così. La dialettica intorno al valore personale del “condottiero” è interna al Gotha del PD, serpeggia tra i capofila. In una parola, è calata dall’alto, come […]

  

Pericolo a sinistra

È tutta questione di… realtà. Che la sinistra sia alla frutta; che gli unici esponenti rimasti di questa antica ed utile posizione di pensiero siano alcuni giornalisti Rai; che la disperazione cognitiva e sentimentale sia oramai evidente, anche nelle manifestazioni di massa; che Zingaretti sia il curatore fallimentare delle macerie lasciate dal democristiano Renzi; che questa disperazione sia talmente palpabile da allontanare qualsiasi essere umano appena sufficientemente equilibrato; insomma che si sia arrivati alla frutta sembra oramai chiaro. Tristemente chiaro. Meno chiaro, sembra per ora, invece il fatto che queste manifestazioni siano potenzialmente pericolose. Lo si può comprendere assai bene […]

  

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