L’abitudine? Noi

È tutta questione di… cervello. Il termine abitudine deriva dal latino habitus, dal verbo habeo, che significa stare in senso intransitivo, e, a seconda dei contesti nel quale viene impiegato il termine, può essere tradotto con forma, aspetto, contegno, oppure comportamento esteriore. L’aspetto interessante che vorrei mettere in luce è che in tutti questi casi, per i nostri antenati latini il sostantivo habitus indicava tanto una qualità del corpo quanto una qualità della mente. Con Dante il termine inizia ad essere tradotto anche con abito, intendo con esso sia vestito che abito mentale. In effetti, dopo il periodo augusteo, dal […]

  

Il senso delle cose

È tutta questione di… confidenza. In ottica evolutiva, le specie animali sono divise in generaliste e specialiste. Ma noi esseri umani siamo tutte e due le specie. Ossia, siamo capaci di adattarci rapidamente alle esigenze locali, anticipando persino simili esigenze, e acquisendo le necessarie competenze, e siamo anche capaci, grazie alla cooperazione e alla divisione del lavoro, di elaborare abilità complementari tra loro, così da poter dominare gli habitat più diversi. Insomma, siamo la specie vivente più ecologicamente universale, perché in grado di essere presente ovunque, e nello stesso tempo la più ecologicamente specializzata, perché eccelliamo in una serie di […]

  

Nascere

È tutta questione di… realtà. La nascita è il momento più importante nella vita di tutte le persone. Si entra nel mondo delle apparenze, dei sensi, delle emozioni e dei sentimenti altrui, abbandonando quella relazione d’amore reciproca e totale che si è vissuta per ben nove mesi con la madre. Non ci soffermeremo mai abbastanza a parlare di questo miracoloso rapporto che noi mammiferi stabiliamo con la madre e che influenzerà per sempre il nostro modo di agire nel mondo. Il partorire un cucciolo della nostra specie è simile a quello di molti altri mammiferi, ma la presenza in noi […]

  

Originali o banali?

È tutta questione di… limiti universali. Nella mente di ogni individuo convivono quote di banalità e originalità. Il processo che ci consente di metterci in relazione con ciò che non rientra negli schemi consueti e ci permette di parlarne si definisce come processo di significazione. Ognuno di noi attribuisce alla realtà un significato che tenta di comunicare agli altri utilizzando questo processo che si sviluppa nel tentativo di ridurre la complessità a semplicità, ricercando la successione di cause ed effetti. Anche nei rapporti umani si alternano complessità e semplicità e mentre tendiamo ad ammettere la presenza in noi di una […]

  

La cruda realtà?

È tutta questione di… ipotesi. L’elaborazione scientifica della realtà è un modo attraverso cui l’umanità si prende cura di se stessa, cercando di amministrare una infinita quantità di informazioni esterne ed interne. Ogni elaborazione scientifica deve necessariamente essere parziale, sebbene la mente umana sia invece totale, perché solo in questo modo la mente può controllare ciò che costruisce o elabora. Si creano, durante il processo appena descritto, costanti e continui perimetri mentali. Più la nostra mente circonda, perimetra, nel tempo e nello spazio, i dati sensibili, tanto più si crede di cum-prenderli, conoscerli e ri-conoscerli, sino a farli propri. In […]

  

Gli altri

È tutta questione di… mistero. Da dove nasce la noia, e che cos’è soprattutto? Nasce dall’idea che la strada vecchia sia sempre meglio della nuova. Anche quando non si è più nelle condizioni, come oggi, di riconoscere quale strada stiamo calpestando. Ed è una fissazione della nostra mente, che si fonda sulla propria megalomania, secondo la quale desideriamo esprimere la nostra onnipotenza verso ciò che è stato. Cerchiamo, quando siamo noiosi, di affermare a noi stessi che tutto ciò che è stato è sempre meglio rispetto a quello che si è. Con la noia si diventa vecchi, nel senso peggiore […]

  

Animali razionali?

È tutta questione di… ipotesi. È celebre la definizione che il filosofo greco Aristotele fornisce dell’uomo: animale razionale. Egli concepisce la ragione come la capacità di svolgere correttamente deduzioni di tipo sillogistico, sulla base di alcune premesse. Essa si distingue dall’intelletto, che coglie intuitivamente i fondamenti primi delle scienze, senza avvalersi di passaggi discorsivi. In seguito, sia i filosofi neoplatonici sia Sant’Agostino subordinano la ragione all’intelletto, proprio perché la prima è una conoscenza discorsiva, dunque inferiore alla conoscenza puramente intuitiva del secondo. Per Thomas Aquinas, Dio conosce solo intuitivamente, senza conquistare le verità una alla volta. Dio non utilizza i […]

  

Ci sarà un motivo?

È tutta questione di… mistero. Potrebbe essere utile, per l’evoluzione della nostra specie, essere ragionevolmente proiettati verso il mistero. E mi spiego meglio nelle righe che seguono. L’ignoto, in quanto tale, non suscita nessun interesse, nessun credo, proprio perché in esso ogni ragionevolezza si annulla, ogni possibilità umana ed intellettiva viene fagocitata dalla presenza di una assenza. L’ignoto è qualche cosa di vuoto, che non posso riempire con nulla, con nessun oggetto, pensiero e parola, altrimenti cesserebbe di essere tale. L’ignoto ci ricorda sempre che è inutile utilizzare una ragione verso ciò che non è ragionevole, perché l’ignoto è il […]

  

L’esercizio quotidiano della volontà

È tutta questione di… fiducia. I comportamenti che ogni essere umano esprime durante le azioni che esegue per raggiungere un qualsiasi obiettivo sono regolati in base alle speranze e desideri che esso nutre nel portarli a termine. Studi condotti su alcune matricole universitarie statunitensi hanno evidenziato come la propensione alla speranza sia un fattore predittivo delle votazioni del primo semestre. Gli studenti più inclini alla speranza si prefiggono obiettivi più ambiziosi e sanno quanta energia devono utilizzare per il loro raggiungimento. Inoltre, in soggetti con capacità intellettuali pressappoco simili, le doti della sfera emotiva fanno pendere la bilancia da una […]

  

La danza della pioggia

È tutta questione di… imitazione. La danza della pioggia, è praticata ancora oggi in alcune culture ad interesse etnologico e viventi in alcune aree geografiche della attuale America latina. La prima domanda da porsi è: quale funzione esprime la danza della pioggia e a che serve danzare per fare scendere la pioggia? La risposta è interna alla stessa domanda: serve perché scenda la pioggia e irrighi i campi coltivati. Ma quello che dobbiamo chiederci noi è perché si ritiene che la pioggia possa essere invocata e perché si crede che la tecnica per farlo sia proprio la danza. Si danza […]

  

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