Una mamma mi scrive

È tutta questione di… scelte. Ricevo da una mamma la breve lettera che oggi pubblico. “Il mio Covid, e vi prego non fermate di nuovo il mondo, non avete idea di quello che già è accaduto. In una storia così assurda, dai confini così lontani da qualsiasi immaginazione, credo che ognuno di Noi abbia vissuto il proprio Covid-19, ognuno ha fatto la sua fatica: chi ha perso persone care, chi ha perso il lavoro, chi è stato lontano dai propri affetti forzatamente, ognuno ha la sua terribile e faticosa storia. Ma mi domando se è davvero chiaro quanto male abbia […]

  

Magistratura_poli

È tutta questione di… schifezza. Prima o poi (nella nostra nazione, potremmo togliere il “prima” e lasciare sempre e solo il “poi”…) sarebbe venuto fuori “lo stile organizzativo” di uno dei poteri fondamentali dello Stato. Il fatto è, nella sostanza e per arrivare immediatamente al punto centrale del mio articolo, che questo stile alligna ovunque nella nostra nazione. Questo procedere per tradizione culinario-familistica è nella politica, nella magistratura, nella vita quotidiana di ogni italiano. Perché? Perché siamo levantini, ed abbiamo la corruzione e la collusione nel DNA, con una particolare cura a tramandarla come essenziale ai nostri figli, quando desiderano […]

  

Il silenzio della lentezza

È tutta questione di… ospitalità. Anche quando non ce ne rendiamo conto, tutte le cose cambiano. Spesso, le trasformazioni più sostanziali, quelle che incidono fortemente sulla vita degli esseri viventi, assumono forme evidenti, inequivocabili, palesi, anche se si preparano nel silenzio della lentezza. Sì, oggi vorrei proprio soffermarmi su questo concetto. Ho scritto qui che avrei ragionato con voi, proprio su alcuni spunti, per riflettere, ossia specchiarci,  sulla situazione nella quale versiamo (e non solo in  Italia, ma nel Mondo). Quando abbiamo scoperto l’agricoltura, 5.000 anni fa, è iniziata una nuova importante Era per la nostra specie, e questo evento è […]

  

Per divertimento

È tutta questione di… riflessione. Loro, i giovani, non ci arrivano con il cervello. I genitori, evidentemente, nemmeno. Non parliamo dei politici, che sono occupati a garantirsi il loro lauto stipendio. Ma, la situazione è questa, da tempo. Capisco che il problema del clima sia sentito, oggi particolarmente seguito e lo si voglia risolvere a suon di slogan pubblicitari con qualche gretino invasato, e un tantino inquinante; capisco anche che sia importante trovare la soluzione a quella cosiddetta “sindrome dissociativa temporanea” (che non mi convince affatto scientificamente…) per cui ci si dimentica i figli in auto; capisco anche che sia difficile […]

  

Genitori delinquenti

È tutta questione di… parlare chiaro. Questa volta, di fronte a questa notizia ed ai video che tutti potete visionare, le mie parole saranno durissime. È inevitabile. Qui, non si tratta di “controllo genitoriale che viene meno”, ma di totale disinteressamento affettivo, dunque anche cognitivo, nei confronti dei propri figli. E non è assolutamente vero, come ci faranno credere gli avvocati, dopo i loro arresti, che non sapevano quello che facevano, perché per spacciare droga, fare i soldi, produrre atti persecutori, estorsioni, danneggiamenti e risse il cervello funziona bene. Eccome! Come può accadere tutto questo? Accade quando le femmine umana […]

  

Madri in affitto

È tutta questione di… andare contro natura. Questa è l’esaltante notizia. Fra le diverse proposte al vaglio della popolazione inglese, quelle sulle quali mi voglio soffermare sono le ultime due, descritte nell’articolo in ipertesto, ossia rispettivamente l’eliminazione del requisito del legame biologico fra la gestante affittata e genitore legalmente proprietario del feto, e il tema del tariffario. Bene, partiamo con la prima considerazione, dopo una precisazione. Dal mio punto di vista, è totalmente errato sostenere l’idea di “uteri in affitto”, quando parliamo di “madri in affitto”. Dal punto di vista mentale, una donna in stato interessante, che sia mentalmente sana, […]

  

Madame furto

È tutta questione di… indecenza. E va bene, dobbiamo chiamarli “rom”, senza utilizzare i termini della nostra giovinezza, perché, senza saperlo, quando eravamo giovani, siamo stati tutti (e, ripeto, tutti…) razzisti. Questa signora esercita due professioni che, a dire il vero, non necessariamente vanno a braccetto: il ladrocinio e la maternità. E per entrambe le professioni, vista la tradizione culturale dalla quale proviene, è aiutata da complici, tre, per l’esattezza. Arrestata per oltre quaranta volte, non è mai andata in carcere, prima d’ora. Ed è giusto, perché la legge italiana prevede il “differimento di pena”, ossia la possibilità di partorire […]

  

Famiglie italiane

È tutta questione di… organizzazione. Si dice famiglia, secondo una duplice considerazione, e grazie a due notizie. La prima. Apprendiamo dai canali d’informazione che tre generazioni di una stessa famiglia di Seregno, provincia di Milano, erano impegnate nell’attività (se così si può chiamare…) di spaccio di droga in modo molto singolare. La nonna settantacinquenne nascondeva la droga nel proprio pollaio tra le galline ed aveva il compito di guidare l’acquirente di turno all’interno del nascondiglio, per prelevare lo stupefacente; il papà cinquantunenne era il capo della banda; il figlio del capo, 22 anni di età, disoccupato, aveva il compito di […]

  

Insegnanti veri!

È tutta questione di… educazione permanente. Era molto tempo che non leggevamo, noi italiani, una bella notizia come questa, proveniente poi da un tribunale. Ho ragione, dunque, quando dico che esiste ancora la normalità, il buon senso, in questa nazione. Certo, un po’ nascosto, come accade nel caso dell’intelligenza, ma comunque presente. La frase che ovviamente mi è piaciuta è. “Si resta docenti anche fuori dalla scuola”. È una frase che utilizzo spesso durante le mie lezioni universitarie, quando devo spiegare i concetti di status e ruolo. Il ruolo è, infatti, il comportamento di status. E lo status è la […]

  

Omicidi senza colore

È tutta questione di… fragilità. Premetto che non provo nessuna umana pietà nei confronti di Said Mechaout, l’uomo che il 23 febbraio scorso ha ucciso Stefano Leo. Tuttavia, non giudico; lascio che una giustizia superiore lo faccia. Se ne parlo è soltanto perché, da antropologo della mente, vorrei capire i meccanismi mentali che inducono un uomo a togliere la vita ad un altro uomo, specialmente quando, alla base del gesto omicida, v’è una motivazione etichettabile, a tutta prima, come “razziale”. La prima domanda che mi sono posto è se, effettivamente, la ragione di questo omicidio sia razziale. Un accenno di […]

  

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