Altruismo e adozione

È tutta questione di… salvaguardia. Soltanto quando abbandoniamo i nostri simili, da tutti i punti di vista, compresi quello culturale e quello etnico, siamo nelle condizioni di incontrare davvero il diverso da noi. Soltanto quando rischiamo, coscientemente e volutamente, di diventare stranieri su questa terra, rispetto a tutto e a tutti, iniziamo un cammino in cui il nostro andare diventa cercare di ritrovarci in ogni cosa, in ogni situazione e persona. Dobbiamo imparare ad abbandonare la nostra casa, senza per questo lasciare le nostre radici soltanto in balia di antichi ricordi, per spostarci verso la terra promessa che desideriamo e […]

  

Sub specie aeternitatis

È tutta questione di… consapevolezza. Spinoza ipotizza che l’uomo, attraverso l’intelletto, possa guardare la realtà “sub specie aeternitatis“, così come la vede Dio, in maniera totalizzante e assoluta. La ragione, dal canto suo, stabilisce soltanto corrette connessioni causali, procedendo discorsivamente, ma non giunge mai alla comprensione unitaria del reale. L’intelletto invece – operante intuitivamente – rivela che tutte quelle cause colte dalla ragione sono effetti di una causa infinita, da cui tutto deriva: Dio. La superiorità dell’intelletto sulla ragione risiede, secondo Spinoza, nella capacità del primo di cogliere la realtà nella sua interezza attraverso un colpo d’occhio intuitivo (dal latino […]

  

Una povertà globale

È tutta questione di… povertà mentale. L’articolo di partenza che vi propongo oggi è decisamente interessante ed assai esemplificativo. La guerra che stiamo combattendo tutti, e di cui non tutti però sembrano essere coscienti, è questa. Noi sappiamo che le neuroscienze costituiscono, in questo periodo storico, un punto di riferimento ineludibile per comprendere e interpretare, con un maggior livello di coscienza personale e collettiva, una serie di comportamenti umani che sono sotto gli occhi di tutti, e che troppo spesso sono accolti con sorpresa. In realtà, non dovremmo sorprenderci degli stravolgimenti comportamentali e mentali che stanno caratterizzando l’attuale mondo globalizzato, […]

  

Veloci o lenti?

È tutta questione di… scelte. Nel 2002, Daniel Kanheman riceve il Premio Nobel per le Scienze Economiche, grazie ai suoi studi, le ricerche e le considerazioni relative ai processi decisionali che la nostra mente elabora durante la propria vita quotidiana. Un testo, che bene evidenzia il suo pensiero, è edito da Mondadori, in traduzione italiana del 2012, e si intitola Pensieri lenti e veloci. Lo consiglio davvero, perché si legge bene, anche se voluminoso, e ci chiarisce molti dei nostri modi di ragionare, anche quando abbiamo a che fare con una valutazione del presente, del passato e una progettazione del […]

  

Obesi mentali

È tutta questione di… stupidità. Un sintomo importante che possiamo riscontrare del funzionamento sano della nostra mente è la capacità e volontà di svilupparsi in altezza, tralasciando lo sviluppo in larghezza. La maturità, una conquista lenta nel corso della nostra evoluzione personale, è in effetti il risultato della capacità di affinare la conoscenza di se stessi, nel tentativo di andare nel profondo della propria identità, ossia cercando di conoscersi al di là delle nostre stesse manifestazioni. Scoprire il nostro inferno significa procedere ad inferas, ossia in un viaggio verso la parte più nascosta di noi, ciò che per Carl Gustav […]

  

I nostri colori

È tutta questione di… educazione permanente. Se voglio conoscere più approfonditamente un albero, devo aver avuto la possibilità di vedere o toccare molti alberi simili e diversi tra loro. Per la nostra mente è di fondamentale importanza stabilire similitudini, dunque somiglianze e differenze, in sostanza, variazioni fra le cose. Senza questa capacità di differenziazione tutto ci apparirebbe talmente uguale da non stimolare in noi nessun desiderio di conoscenza. La curiosità si educa, nel senso che, durante l’infanzia, è possibile stimolare e potenziare nel bambino la sua disponibilità all’essere curioso senza, per questo, renderlo intrusivo. Il bambino nasce già fornito di […]

  

Originali o banali?

È tutta questione di… limiti universali. Nella mente di ogni individuo convivono quote di banalità e originalità. Il processo che ci consente di metterci in relazione con ciò che non rientra negli schemi consueti e ci permette di parlarne si definisce come processo di significazione. Ognuno di noi attribuisce alla realtà un significato che tenta di comunicare agli altri utilizzando questo processo che si sviluppa nel tentativo di ridurre la complessità a semplicità, ricercando la successione di cause ed effetti. Anche nei rapporti umani si alternano complessità e semplicità e mentre tendiamo ad ammettere la presenza in noi di una […]

  

Un buon funzionamento

È tutta questione di… umiltà. L’azione del dubitare è espressione di un buon funzionamento della mente, dunque di un apparato neurofisiologico centrale, il cervello, che reagisce bene alla vita. Altrettanto importante è la presenza del dubbio su una eventuale verità da scoprire. Ma quando questo dubbio diventa la meta finale di un atteggiamento secondo cui nulla in questo mondo è certo, si cade nella confusione più totale. Quella che, secondo me, stiamo vivendo a quasi tutti i livelli di vita quotidiana: in famiglia, a scuola, in vacanza, con gli amici e al supermercato. Invece, il dubbio è una strategia per […]

  

La “Rete cosmica di relazioni amorose”

È tutta questione di… amore. L’esistere dell’essere umano ha come elemento costante e caratterizzante il numero due, la dualità: rapporto madre-feto, genitore-figlio, due genitori, etc. Tra il due spesso compare il tre quando ai due genitori, per esempio, si aggiunge il figlio, quando alla diade madre-bambino si aggiunge il padre. Anche il cervello privilegia naturalmente il rapporto a tre, perché il pensiero necessita del rapporto con la realtà: rapporto a tre, tra l’io, l’altro e il mondo. Sempre all’interno della logica binaria troviamo la coscienza del bene e del male, che spesso vede l’individuo realizzare il male per avere la […]

  

Scegliere il bene

È tutta questione di… educazione permanente. Quando la nostra mente, pur sapendo dove risiede il bene in riferimento ad una precisa circostanza, sceglie il male, lo fa per avere dopo la possibilità di pentirsene. Come potrebbe funzionare la coscienza umana se ogni azione fosse sempre frutto della propria volontà? Non potrebbe formarsi nessuna coscienza, perché la mente non avrebbe nessun termine di paragone. Facciamo un esempio. Come potrei io accorgermi che l’acqua è calda se per tutta la vita non faccio esperienza dell’acqua fredda? Sarebbe letteralmente impossibile, perché la mente non avrebbe la necessità di definire con un aggettivo qualificativo, […]

  

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