Obesi mentali

È tutta questione di… stupidità. Un sintomo importante che possiamo riscontrare del funzionamento sano della nostra mente è la capacità e volontà di svilupparsi in altezza, tralasciando lo sviluppo in larghezza. La maturità, una conquista lenta nel corso della nostra evoluzione personale, è in effetti il risultato della capacità di affinare la conoscenza di se stessi, nel tentativo di andare nel profondo della propria identità, ossia cercando di conoscersi al di là delle nostre stesse manifestazioni. Scoprire il nostro inferno significa procedere ad inferas, ossia in un viaggio verso la parte più nascosta di noi, ciò che per Carl Gustav […]

  

Funzionare

È tutta questione di… prospettiva. Una fra le caratteristiche fondamentali del funzionamento cerebrale è l’assoluto coinvolgimento di miliardi di cellule, organizzate in popolazioni di neuroni, che mettono in atto comportamenti specifici per il raggiungimento di altrettanti scopi. Una caratteristica che è però costantemente in relazione con la specificità di altre cellule neuronali, sia vicine che lontane. Quando parliamo di cervello umano, ma non solo umano, immaginiamoci di essere di fronte a un puzzle dove ogni singola tessera, seppure diversa nella sua forma e dunque specifica, si incastri perfettamente con quella accanto, andando a formare l’immagine che tale puzzle finale vuole […]

  

La riflessione

È tutta questione di… miseria. Il termine riflessione esprime un concetto che acquista significati differenti in base al contesto di riferimento in cui è inserito. Ma ciò che è importante in questa sede osservare è che questo termine pone in evidenza, e sempre, un rapporto plurimo fra le cose: a) la riflessione, in geometria, è parte delle isometrie, che sono tutte quelle trasformazioni, movimenti e spostamenti, che mantengono inalterate le caratteristiche misurabili delle figure geometriche euclidee; b) in informatica, la riflessione è la capacità di un programma di eseguire elaborazioni su se stesso, andando a modificare la struttura interna del […]

  

Questo mondo

È tutta questione di… cognizione di sé. La nostra esistenza si dispiega nella dimensione fisica e sociale. Rispettivamente definibili, in ottica psico-antropologica, ambiente e territorio. Certo, rispetto a tutti noi, la responsabilità etico-culturale che il politico incarna nella progettazione di strumenti che agevolino la qualità della vita dei territori umani è maggiore. Anche se questo tipo di discorso è applicabile, forse, a tutte le attività umane, visto che tutti noi siamo inseriti in una dimensione culturale e sociale nella quale non possiamo escludere la presenza dell’altro, diverso da noi eppure sempre con noi. Dal punto di vista prettamente cognitivo, ciò […]

  

Sicurezza e novità

È tutta questione di… futuro. Esiste un’ipotesi evolutivo-culturale denominata spinta culturale. Questa idea considera alcuni apprendimenti sociali come migliori, perché in grado di influenzare fortemente l’intero gruppo umano che vi partecipa. In quest’ottica, è importante la dimensione del gruppo umano che vive questo miglioramento neuro-cognitivo, e non solo con utensili innovativi, ma anche con strumenti simbolici. Più il gruppo è grande e più tempo si trascorre in compagnia di altri individui, maggiori sono le opportunità di un apprendimento socioculturale efficace. Provate a pensare, secondo questa prospettiva, cosa hanno di fatto determinato il Web e l’ingresso nella nostra vita culturale e […]

  

Fra il dire e il fare

È tutta questione di… realtà. Secondo la teoria cognitivista di Jean Piaget, quando la mente umana si trova di fronte alla necessità di risolvere un problema concreto procede secondo il metodo della simulazione inferenziale. La mente immagina soluzioni possibili, ossia azioni probabili, e immagina le conseguenze che potrebbero derivarne. E questo tipo di simulazione la si applica anche alle altre persone, grazie all’azione dei neuroni specchio, con i quali si condividono empaticamente le azioni altrui e le intenzioni che possono precedere le azioni stesse. È così che ognuno di noi può costruire modelli cognitivi generali sia della causalità che dell’intenzionalità, […]

  

Il tempo della speranza

È tutta questione di… ingredienti per il benessere. Il tempo è il nostro cambiamento, oppure la nostra ripetizione, e noi non lo utilizziamo, perché il tempo siamo noi stessi (ovviamente, mi sto riferendo alla percezione cognitiva terrestre ed umana). Cerchiamo di chiarire questa affermazione. Quando tutte le mattine ci svegliamo, dopo aver iniziato a “carburare” consumando la colazione, cominciamo a pensare a quello che dobbiamo fare durante il giorno. La mente immagina come ci si deve vestire, per esempio. Quando siamo pronti per uscire chiudiamo la porta di casa alle nostre spalle e andiamo al lavoro. Con queste ed altre […]

  

Con il trascorrere del tempo

È tutta questione di… natura. Con il trascorrere del tempo, ogni individuo giunge a comprendere che la terra, e tutto ciò che essa ospita, esiste a prescindere dalla presenza dell’Homo, perché trovarci su questa terra non è assolutamente vincolante per la sua esistenza. Sembra un concetto ovvio e accettabile per tutti, eppure non è così, altrimenti non ci sarebbero persone che si ammalano al solo pensiero di lasciare un giorno tutte le cose che hanno accumulato nella vita terrena. Poiché le bare non possiedono tasche, non è possibile portarsi dietro, dopo morti, quello che riteniamo sia di nostra proprietà: le […]

  

Con la propria testa?

È tutta questione di… semplicità universale. È auspicabile credere di pensare con la propria testa? Direi proprio di no, perché non biologicamente verosimile, perché il nostro personale sviluppo mentale avviene sempre in relazione agli altri, fin dai primi momenti di vita. È fisiologicamente un’assurdità ritenere che possa accadere qualcosa di simile, quando il nostro corpo è espressione di un sistema in cui tutte le singolarità di cui è composto concorrono a formare un sistema perfetto dove tutto ciò che accade è necessario alla vita del sistema stesso. Si pensi alla gestazione nell’utero materno. Dopo la venticinquesima settimana, quando lo splancocranio […]

  

Dov’è il problema?

È tutta questione di… educazione permanente. Nessun essere umano, prima di nascere, chiede di nascere. Nessuno chiede di abitare per nove mesi in quel particolare utero, all’interno di quella specifica famiglia, con quel preciso padre. Nessuno chiede di venire in questo mondo in una precisa geografia, in un territorio, né tanto meno si chiede di nascere in un reciso periodo storico. Tutti noi viviamo, nonostante la nostra volontà e proprio in questa dolenza-nolenza si manifesta il mistero della vita. In questa situazione, che peraltro accomuna tutti gli esseri umani sulla terra, come si può credere effettivamente di scegliere se adottare […]

  

Il blog di Alessandro Bertirotti © 2022
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