Tappeti umani

È tutta questione di… insensibilità. Direi che questa notizia è tanto interessante, quanto sconfortante e penosa. Nel titolo, in effetti, annuncia che di pena si tratta. Se leggete attentamente, troverete un’analisi precisa, chiara ed inequivocabile di ciò che si dovrebbe intendere, in un’Europa normale, civile e illuminata (come ci vogliono far credere alcuni para-politici) per accoglienza. E vi sono, persino, molti italiani che, pur non sapendo assolutamente nulla di come si vive (meglio dire si muore lentamente…) in questi Centri di Accoglienza, continuano ad affermare che stiamo aiutando queste persone. Ma, ne siamo proprio sicuri? Possiamo ancora credere che la […]

  

Meteorismi cognitivi

È tutta questione di… testa marcia. In questo mio articolo di metà settimana, mi piace fare il punto della situazione, evidenziando una serie di notizie, per poi trarre qualche conclusione che giustifichi il titolo. Cominciamo con l’esaltante notizia che riguarda il Mega-Straordinario-Commissario Arcuri, presente, ancora una volta, nel Decreto Semplificazioni (chiaramente: salvo intese): “(…) il commissario straordinario si occuperà di garantire la fornitura di tutti i dispositivi di protezione individuale come mascherine e guanti, laddove necessari, e di gel igienizzanti”. E farà tutto questo sulla base del flop precedente, oltre a dover gestire i fondi. E su questo punto, mi […]

  

Bibbiano e la capitana

È tutta questione di… terrorismo psicologico. Una delle ultime notizie su #Bibbianopoli è questa. E, secondo me, tale situazione è legata a questa ulteriore notizia, anche se in apparenza non sembra. Arrivo subito al punto. Lo scandalo di Bibbiano, che ora sta emergendo anche a livello nazionale, su quasi tutti i media, e forse grazie alla rete, dimostra due cose: a) dei bambini non importava a nessuno, a nessun degli adulti coinvolti, mentre erano considerati esclusivamente nel loro valore di scambio, come una merce; b) ed ora non si tratta di difendere i bambini, ma di difenderci da questi deviati […]

  

Magistrati italiani

È tutta questione di… realismo. Bene, lo sapevamo tutti, in fondo, che sarebbe finita così. Quello che però non vogliamo ammettere, e che, invece, io scrivo con serenità, è che il magistrato Alessandra Vella ha esercitato il suo potere di giudice secondo i termini discrezionali che la legge italiana le permette. Tutto qui. Cosa voglio dire, ancora in altre parole? Voglio dire che secondo lei “non è stato commesso il reato di resistenza e violenza a nave da guerra, mentre il reato di resistenza a pubblico ufficiale è stato giustificato da una scriminante legata all’avere agito nell’adempimento di un dovere, […]

  

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