Ma guarda un po’!

È tutta questione di… ritorno al presente. Ho sempre sostenuto che si può ritornare sui propri passi, e lo si può fare con chiarezza pubblica, anche se, a volte, è un ritorno che si impone come necessario più che per scelta. È il caso della nostra cara Svezia, che dall’inizio della pandemia ha decantato al mondo la sua originalità rispetto alle misure anti zio Covid-19. Lo si legge qui. Da sempre esiste il mito nell’immaginario dei Paesi mediterranei (anche loro parte dell’Europa che desideriamo e che non avremo se non fra qualche secolo…) della qualità di vita che sperimentano le […]

  

Tempi virali

È tutta questione di… prudenza. Come premessa a questo articolo è necessario ricordare che l’equilibrio nei giudizi, nel parlato e nelle azioni dovrebbe essere uno stile comportamentale del tutto auspicabile in questo periodo storico. Sembra che pochi facciano uso di questa saggia modalità. Non mi riferisco solo alla questione legata a zio Covid-19, caratterizzata da una comunicazione che riflette nella sostanza l’incapacità di prendere decisioni univoche, precise e chiare, ma anche a tutto ciò che continua ad accadere nel mondo. Trump non accetta la sconfitta, se sconfitta vi è stata, e cerca di ostacolare in tutti i modi, anche quelli […]

  

Sesso per immigrati

È tutta questione di… precisione. La verità è che il mondo sta cambiando. A grandissima velocità. Con un’accelerazione superiore alla nostra capacità mentale di capirla, sopportarla e metabolizzarla. Anche i più recalcitranti vedono che i flussi migratori si trasformano velocemente in nuclei sociali e culturali. Una migrazione solo temporanea, che diventa stanziale e vita nazionale. In ogni Stato Europeo, almeno in quelli interessati dall’ondata migratoria, si stanno formando nuove collettività culturali. Comunità in pace, non sempre in guerra con gli indigeni europei e che cercano, anche se a fatica, un’integrazione reciproca. E non può essere diversamente. La vita, anche se […]

  

Svezia deprimente e mediocre

È tutta questione di… politica. Eh, sì… che al mondo non ci resti che piangere (o ridere, in fondo è la stessa cosa…), mi sembra evidente, specialmente in questi casi. Non mi riferisco alla decisione di attribuire il Nobel per la Letteratura ad un cantante, quanto alle reali indagini sulle capacità intellettuali che circolano nel mondo, ma sono invisibili, tacite e solo scritte, magari da piccoli editori. Che al mondo, con oltre sette miliardi di persone, non esista qualche essere umano, fuori dai riflettori della storiografia ufficiale, che lavori in totale anonimato mediatico, ma su qualche supporto elettronico oppure su […]

  

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