Come se fosse passato un secolo. In realtà non è nemmeno un anno da quando la Capital di Spagna era costretta a importare bare da Francia e Italia perché in tutto il Paese non se ne trovava più una sola.
Soltanto a Madrid si è registrato il 44 per cento del totale delle vittime per il Sars-CV-2: 3 milioni e 255 mila i contagi, 75 mila i decessi. Da più di due settimane nessun morto per il virus e segnalato e la curva dei contagi è in netta discesa.
Fino a oggi su quasi 50 milioni di abitanti, 7 milioni di spagnoli sono stati vaccinati (primo richiamo), mentre sono 2,5 milioni coloro che hanno avuto la doppia somministrazione del vaccino.
Detto questo, a Madrid, che, a differenza della Spagna, ha incrementato negli ultimi giorni i contagi, nel fine settimana appena passato, si è vista una quantità impressionante di spagnoli riversarsi nelle strade che non si vedeva dal febbraio del 2020. Ristoranti, bar al chiuso e all’aperto sono stati invasi assieme alle vie centrali. Giovani in festa, festini nei bar, piazze piene.
Situazione simile a Barcellona, Siviglia, Valencia, Bilbao e in altre grandi città spagnole: nella capitale catalana, sabato sera 15 mila persone hanno assistito a un concerto rock. Quasi tutti avevano la mascherina ed erano state controllate le temperature all’ingresso, ma non sono state rispettate le distanze. con mascherina. Gran parte degli spagnoli si stano comportando come se la pandemia non esistesse, nonostante bar e ristoranti hanno il coprifuoco e devono chiudere entro le 20. Poi le feste, i “botellon”, con decine di giovani armati di bottiglia di vino, continuano nelle strade fino al mattino. Per non dire delle abitazioni private dove la fiesta non si è mai fermata durante il più duro dei lockdown. Isabel Diaz Ayuso, presidente della Comunità di Madrid, targato partito Popolare, ha dichiarato: “Madrid è libertà”. La Ayuso si è sempre opposta alla maxi-serrata di negozi, musei, palestre, piscine e ristoranti, arrivando ai ferri corti con il premier socialista Pedro Sánchez che continua a lanciare appelli per riportare gli spagnoli nelle loro case.