Da più di due decenni l’alta velocità spagnola (AVE, Alta Velocidad Española) ha rappresentato un’eccellenza per gli spagnoli. Infatti, con quasi 4000 chilometri di binari, i loro super treni operano sulla rete ad alta velocità più lunga d’Europa a velocità massime di 330 km/h. La vastissima rete garantisce collegamenti rapidi tra le principali città del Paese. La tratta di quai 600 km da Madrid a Barcellona è coperta in meno di 3 ore, da treni moderni puliti e anche a prezzi convenienti
L’AVE, Alta Velocidad Española, acronimo che significa anche « uccello » in spagnolo, è la rete di proprietà della Renfe, la società nazionale delle ferrovie, costruita anche grazie a un pingue contributo dei fondi della Ue.
Queta rete di treni veloci è isolata dal resto della rete del paese sia per lo scartamento dei binari(scartamento normale, secondo lo standard europeo di 1435 mm, invece di quello iberico di 1668 mm) che per la tensione di alimentazione (corrente alternata 25 kV, 50 Hz).
I treni sono stati fabbricati da Alstom (Francia, RENFE serie 100, RENFE serie 101, RENFE serie 104, e RENFE Serie 490 Alaris), Siemens(Germania, RENFE serie 103 che sono i medesimi Velaro usati per gli ICE) e le serie 102 e 130 di Talgo, specialista spagnolo dei treni a cassa oscillante. L’efficienza di tale rete ha importato a investire l Francia e, anche, l’Italia in tale settore: Trenitalia ha creato Iryo, treni low-cost che hanno conquistato una buona fetta di questo proficuo mercato. E proprio un treno Iryo, pochi gironi fa, è stato coinvolto nel terribile incidente avvenuto in Andalusia (oltre 60 vittime e un centinaio di feriti). Coì si è riaperta l’attenzione sulla sicurezza di questa rete che ta mostrando molte criticità, Già una decina di anni fa, nei Paesi Baschi, si era verificato quello he a oggi è il peggiore incidente nella storia ferroviaria spagnola. Quello fu un errore del macchinista che non aveva ridotto la velocità su una tratta dove era obbligo rallentare, ma questa volta si è trattato di una pesante negligenza nella manutenzione dei binari. Un a rete di 4 mila chilometri necessità di molta attenzione (e molti soldi) per renderla sicura. La proima fida di Madrid è di garantire questa sicurezza per non ridurre in fumo anni di lavori per la realizzazione della rete che, a oggi, resta la più moderna, efficiente ed estesa d’Europa.