04Nov 19
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Manca una settimana al voto per le elezioni legislative spagnole. Domenica 10 novembre, infatti, per la quarta volta dal 2015 ventisei milioni di spagnoli sono invitati alle urne per eleggere un nuovo Parlamento. Un voto anticipato per la quarta volta, dopo le quattro crisi di Governo che si sono verificate negli ultimi quattro anni, quando è sempre mancata una stabilità politica al Congreso. La fase peggiore e più acuta della crisi politica di Madrid è iniziata nel giugno del 2018 quando l’allora premier di centro-destra Mariano Rajoy, a opera di una mozione costruttiva di sfiducia, fu invitato alle dimissioni e […]
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02Nov 19
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Queste notizia fanno parecchio male alla Spagna. Oltre a lasciare l’amaro in bocca e rabbia nel cuore. Come Paese europeo più a Sud del Mediterraneo, la Spagna da quasi una quindicina d’anni si è dotata di leggi molto severe, quasi scandinave, su uguaglianza nei sessi e, soprattutto, per combattere la violenza di genere. Fu il premier socialista Zapatero, pochi mesi dopo le sue elezioni nel 2004, a rivedere le leggi che proteggevano le donne e condannavano i violenti e violentatori. Leggi severe, dove l’uomo perdeva il diritto di presunzione d’innocenza, rimanendo colpevole fino a quando era lui, assieme ai fatti […]
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01Nov 19
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La campagna elettorale spagnola si scopre “intossicata” dalle pagine fake di Facebook. È una massimi campagna in stile virale per favorire il voto alla destra spagnola, in particolare per il Partido Popular di Pablo Casado. Qualche mese fa, la polizia telematica spagnola aveva cancellato numerosi account di Twitter e Facebook falsi legati alle destre. Migliaia e migliaia di foto, contenuti e slogan per monopolizzare il dibattuto politico e intossicarlo con argomenti populisti, demagogia e tanta tanta falsità sull’attualità. Argomenti per la panca, più che per il cervello o il cuore per deviare il voto, per scoraggiare gli elettori di sinistra […]
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26Ott 19
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Juan Evo Morales Ayma, conosciuto meglio come Evo Morales. classe 1959 si è guadagnato il quarto mandato di Presidente della Bolivia (primo capo di stato indigeno). Tuttavia quando lo spoglio delle urne era del 99,97%, Stati Uniti, Brasile, Argentina, Colombia e Unione Europea hanno contestato il risultato, chiedendo il ballottaggio. Secondo i risultati ufficiali, resi noti dalla commissione elettorale, Morales avrebbe conquistato il 47,07 % delle preferenze contro il 36,51 per cento dello sfidante Carlos Mesa. Morales dalla sua parte ha la Costituzione boliviana che ammette fino a dieci punti di distacco tra i due candidati per non rendere necessario il ballottaggio e infatti, il Presidente, nei giorni scorsi, […]
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25Ott 19
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A una settimana dalla “Battaglia di Urquinaona” tra gruppi di destra, radicali indipendentisti e integralisti della secessione e anche tanti teppisti e infiltrati contro le forze dell’ordine della Catalogna e la Policia Nacional inviata da Madrid, Barcellona ha nuovamente indossato il suo bel vestito da sera, si è versata un Martini e ha ripreso a essere una città di grande fascino e attrazione per barcellonesi e, soprattutto per i turisti, amati e odiati. E indispensabili per l’economia catalana. Anche in un periodo, abbastanza moscio come l’autunno prima dei ponti dei Santi e dei Morti, Barcellona ha le ramblas invase di turisti. Quelle […]
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24Ott 19
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Dalle 10 di questa mattina, 24 ottobre, è iniziata l’esumazione del caudillo Francisco Franco che dalla tomba dell’abbazia benedettina della Valle de los Caídos sarà trasportato su un elicottero militare al periferico cimitero madrileno el Pardo dove riposerà nella tomba di famiglia. La conferma era arrivata pochi giorni fa dalla Moncloa, quando il premier facente funzioni, Pedro Sànchez aveva annunciato l’accordo coi famigliari di Franco. Nel lavoro di riesumazione della tomba del Generalissimo, assicura il Governo, saranno rispettate condizioni di “dignità e rispetto”. Oggi all’esumazione sono anche presenti ventidue parentidel dittatore, tra nipoti, coniugi e pronipoti. Nel momento specifico della […]
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19Ott 19
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Un’altra notte di incendi, sirene, violenza e guerriglia. Un’altra notte di disordini tra manifestanti che non sono più tali, ma sono aggressori incappucciati che sfidano, anche a volto scoperto, le forze dell’ordine. Estremisti rossi e neri, indipendentisti e no. Il quartiere Eixample, la Ribeira. Paseo de Gracia e il Barrio di Gracia sono da cinque notti la terra di nessuno che nel buio si accende e brucia ingordamente come un rogo di paglia, per lasciare il giorno dopo, cumuli di ceneri, auto e cassonetti carbonizzati, come a Beirut, come nella striscia di Gaza, come a Damasco. Il mio vicino di casa […]
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16Ott 19
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Per un barlume di secondi mi chiedo se sono stato spedito a Beirut negli anni Ottanta? No, sono a Barcellona che brucia come un cerino bagnato di etanolo, ricaduta nel vandalismo di chi protesta contro Madrid, contro i giudici, contro Francisco Franco, contro tutto e tutti. Carrer Mallorca brucia, avvolta di bagliori e scintille, come se ci fosse una fonderia in attività. Le fiamme sono così alte che si vedono a settecento metri dall’intersezione con Pau Claris e anche da Carrer Jacint Verdaguer. Sono bagliori impressionanti, esplosioni che fanno sobbalzare. Per una perversa e obbligata curiosità da reporter spingono ad […]
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14Ott 19
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Carlos Puigdemont, dalla sua villa sicura e comoda, nei sobborghi eleganti di Bruxelles (sette mila euro a mese), ha parlato di “agire contro la barbarie di tale sentenza”, mentre Oriol Junqueras, suo ex braccio destro, ex vice presidente della Catalogna e segretario della Sinistra Repubblicana Catalana, dalla sua cella del carcere (dove non paga affitto e vitto e risiede dal 2017) lo ha definito “un verdetto che suona come una vendetta”. Non l’hanno di certo presa bene la sentenza tra le più attese nella storia della moderna Spagna: oggi il Tribunale Supremo si è espresso dopo quasi dieci mesi, tra udienze […]
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14Ott 19
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È un giornata campale, oggi lunedì 14 ottobre, per Barcellona, la Catalogna e la Spagna. Nelle prossime ore i togati del Tribunale Supremo di Madrid pronunceranno la sentenza per i dodici politici e attivisti catalani rei di avere disobbedito e di essersi ribellati alla Costituzione e al Governo centrale di Madrid. La sentenza arriva dopo sei mesi di processo e quattro mesi di camera di giudizio. I fatti risalgono all’ottobre del 2017, quando, all’indomani del divieto della Corte Costituzionale e del premier Mariano Rajoy di celebrare il referendum per l’indipendenza della Catalogna, le strade di Barcellona e dei principali centri […]
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