Giovani d’oggi

È tutta questione di… solidarietà. Coloro che mi leggono da tempo sanno che, rispetto ai giovani dei nostri tempi, ho sempre cercato di esprimere opinioni il più possibile equilibrate. In altri termini, non ho mai creduto fosse utile demonizzare questa generazione, né salvarla da considerazioni anche impietose circa l’assunzione di comportamenti non conformi al vivere civile. Questa mattina, all’interno di un Istituto di Istruzione Superiore della Provincia di Massa Carrara (“A. Meucci” di Massa), ho partecipato ad una assemblea generale, indetta dai rappresentanti del corpo studentesco, con l’appoggio e la co-organizzazione della Dirigenza (Prof. Antonio Giusa). Alle due assemblee, una […]

  

In treno

È tutta questione di… disperazione. Sabato scorso, come mi capita almeno ogni quindici giorni e per lavoro, mi trovavo in treno diretto verso casa. Ad una stazione, esattamente Sarzana, sale un gruppo di adolescenti (tra i 14 e i 17 anni circa): ubriachi fradici, senza mascherina (ovviamente…), con la sigaretta in mano, bottiglie di birra, bicchieri di plastica con super alcolici in mano, urlanti e bestemmianti creativi. Occupano i sedili accanto a me, con i piedi sui sedili antistanti, mentre  altri passeggeri seduti accanto iniziano, per difesa personale e per non assistere a tale spettacolo, a cambiare posto e ad […]

  

Omicidi senza colore

È tutta questione di… fragilità. Premetto che non provo nessuna umana pietà nei confronti di Said Mechaout, l’uomo che il 23 febbraio scorso ha ucciso Stefano Leo. Tuttavia, non giudico; lascio che una giustizia superiore lo faccia. Se ne parlo è soltanto perché, da antropologo della mente, vorrei capire i meccanismi mentali che inducono un uomo a togliere la vita ad un altro uomo, specialmente quando, alla base del gesto omicida, v’è una motivazione etichettabile, a tutta prima, come “razziale”. La prima domanda che mi sono posto è se, effettivamente, la ragione di questo omicidio sia razziale. Un accenno di […]

  

Dove ho sbagliato?

È tutta questione di… fiducia. In quest’Italia piena di scontenti, sostengo la mia idea di mettermi a servizio della gioia. Nell’emozione che provo quando insegno, il ruolo e la conoscenza arrivano dopo aver individuato come comunicare al gruppo pensando al singolo. Ogni allievo è una speranza per il futuro e il mio ruolo è di sostenitore e guida, laddove sia richiesto. Questo per me è insegnare: fare, essere. La mia vita è così, tesa al servizio. Ci sono giorni in cui sono fiero delle mie scelte ed altri in cui, osservando ciò che mi circonda, non capisco. Ma non dipende […]

  

Il blog di Alessandro Bertirotti © 2022
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