Effetto Bolivia, il Venezuela torna a protestare

Vene

L’effetto Evo Morales non ha infettato tutta la Bolivia, come successo, invece, in altre occasioni, ma è servito a rilanciare la protesta in strada in Venezuela  contro Nicolás Maduro. Erano mesi che il movimento politico di cittadini che chiede la testa del successore di Hugo Chavez e che tifa per Guaidó, non si faceva sentire. La dura repressione delle truppe armate di Maduro e di quelle incappucciate avevano lasciato un pesante clima di violenza e sottomissione in tutto il Paese. Una situazione di stallo nella protesta è stata aggravata dai molti errori commessi dall’opposizione. Da ieri a Caracas è tornato il grido “Venezuela, […]

  

I catalani che non vogliono separarsi da Madrid sono saliti al 48%

Protesta catalana

Il  41,9% dei cittadini catalani sostiene l’indipendenza, mentre il 48,8% la rifiuta, ed è il dato più alto da luglio 2017. Il vantaggio degli unionisti  rispetto ai separatisti è aumentato  di 6,9 punti. Le distanze tra separatisti e unionisti sono aumentate, quindi. Lo dice un sondaggio condotto dallo stesso Governo di Barcellona (la Generalitat). L’indagine è stata condotta con un campione di 1.500 persone e un margine di errore di 2,53. Ed è necessario tenere conto del momento in cui è stata condotta l’inchiesta, prima della pubblicazione della sentenza del Tribunale Supremo e prima, delle azioni violente che si sono viste nelle strade di […]

  

La Generalitat sfida la Corte Costituzionale

Joaquin Quim" Torra Presidente della Catalogna

Il Parlament de Catalunya martedì mattina  ha confermato la sua disobbedienza alla Corte costituzionale e ha approvato una mozione a favore dell’indipendenza anche se, poi, è stata sospesa dall’Alta corte mentre era in discussione. E, nonostante il fatto che il presidente della Camera, Roger Torrent, e il resto dell’Ufficio di presidenza fosse stato avvertito fino a tre volte nelle ultime settimane che avrebbero sostenuto “responsabilità penali“, se avessero promosso qualsiasi risoluzione relativa alla secessione. La mozione, presentata dal partito di Candidatura de Unidad Popular​​ (CUP), ha avuto il sostegno dei partiti indipendentisti  JxCat e la Sinistra Repubblicana catalana (ERC) e l’astensione […]

  

I Socialisti spagnoli si accordano con gli ex Indignati per governare

Il caloroso abbraccio tra Sánchez e Iglesias dopo aver firmato il patto tra PSOe Pdemos per fomare un governo progressista

E alla fine accordo fu. Ci siamo dovuti subire per sette lunghi mesi, e un’estate caldissima, le manfrine tra Pedro Sánchez, premier socialista uscito per due volte vincitore dalle elezioni del 28 aprile e del 10 novembre e Pablo Iglesias, il professore di Giurisprudenza alla Complutense di Madrid che vuole entrare nella storia. Due giorni dopo la ripetizione elettorale, con l’animo degli spagnoli sul filo di una crisi di nervi, PSOE e UP hanno trovato la quadra e hanno sottoscritto una specie di accordo preliminare, senza però spiegare più di tanto ai media. Sappiamo che il professore col codino da tanguero si mette in […]

  

Spagna, i Socialisti vincono le elezioni. Boom di Vox che raddoppia

Per la seconda volta in sette mesi il Partito Socialista (Operaio) Spagnolo vince le legislative, perdendo 3 seggi in Parlamento, confermandosi la prima forza politica spagnola con il 28% delle preferenze e 120 seggi. Ottimo risultato per Pablo Casado e il suo Partito Popolare: fa dimenticare lo stoico tonfo del 28 aprile quando scese a 66 seggi, domenica ha preso il 20,8% guadagnando 22 seggi (88 in totale). Ma il vero, grande vincitore di questa ennesima tornata elettorale è lui, Santiago Abascal, leader del movimento di estrema destra Vox che ha raddoppiato il suo consenso, passando dai 24 seggi di […]

  

La Spagna oggi va alle urne con il fantasma dell’ingovernabilità

Fino alle 20 di oggi urne aperte in Spagna per le elezioni legislative. Trentasette milioni di spagnoli sono chiamati a eleggere 350 deputati del Parlamento e 265 senatori. È la quarta volta dal 2015 che si vota in quella che è la crisi politica più inedita e lunga della giovane democrazia spagnola. Nell’ultimo accorato appello del premier uscente Pedro Sànchez il chiaro invito agli spagnoli a correre alle elezioni per portare fuori dal pantano, dal bloqueo l’intricatissima situazione politica del Paese, i cui ultimi mesi del dibattitosono stati influenzati da una nuova crisi secessionista della Catalogna con Madrid. E proprio le […]

  

Chiusa la campagna elettorale, oggi la Spagna riflette in silenzio

Si è conclusa venerdì 8 la campagna elettorale per le legislative spagnole. Oggi il consueto giorno di riflessione e silenzio  in cui son banditi tutti i comizi elettorali per le strade e in tv. Tsunami Democratic, il movimento giovanile e anarchico-indipendentista, nato spontaneamente il giorno dopo la sentenza del Tribunale Supremo che ha distribuito condanne dai 9 ai 13 anni ai politici coinvolti nel golpe fallito in  Catalogna, minaccia di organizzare una maxi manifestazione che potrebbe, non solo turbare la quiete pubblica a Barcellona, ma richiamare, come reazione, migliaiadi rappresentanti dell’estrema destra spagnola. Nell’ultimo giorno di campagna è avvenuta la simbolica […]

  

Vox verso la promozione a terza forza politica di Spagna

Santiago Abascal, 43 anni, presidente del partito di destra Vox ed ex dirigente del Partido Popular.

Leggendo gli ultimi sondaggi delle elezioni spagnoli descrivono un potenziale scenario dove a parte la superioritànelle preferenze dei Socialisti, vede anche il potenziale successo di Vox, il partito di estrema destra guidato da Santiago Abascal. A poche ore dall’apertura dei seggi, cresce il numero degli indecisi, ma anche di chi ha intenzione di non votare. C’è un punto su cui i tanti sondaggi degli ultimi giorni sembrano concordi:  Vox potrebbe raddoppiare il numero di deputati in Parlamento, diventando la terza forza politica di Spagna. Tuttavia l’ascesa di Vox non dipenderà da un grande aumento di  consensi (l’aumento ci sarà, probabilmente, ma non […]

  

I separatisti volevano occupare il Parlamento di Barcellona

El Parlamento de Cataluña

A pochissimi giorni dalle legislative di domenica prossima, la notizia esplode con tutto il suo fragore in un contesto già teso, dopo settimane di accuse violente scambiatesi tra politici e guerriglia urbana per le strade delle cittàcatalane (soprattutto a Barcellona). Alcuni membri dei CDR (gruppi indipendentisti radicali sostenitori della Repubblica Indipendente di Catalogna) che erano stati arrestati a settembre per aver preparato attentati con esplosivi in Catalogna, avevano anche in progetto di occupare il Parlament di Barcellona per prendere “in ostaggio” i deputati e, soprattutto, il presidente della Catalogna, Quim Torra. C’era quindi la volontà  di occupare il Parlamento catalano, asserragliandosi […]

  

In cenere le immagini di re Felipe VI con la Infanta Leonor, Barcellona diventa un incubo per i Borbone

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Un’altra notte brava, di provocazioni, proteste e tensioni a Barcellona a opera del movimento indipendentista piùradicale. Durante una concentrazione per le strade della capitale catalana, i separatisti hanno bruciato le foto di re Felipe VI assieme alla figlia e Infanta, Leonor, a pochi giorni dalle elezioni legislative di domenica 10. . E spaventano il voto spagnolo: Al rogo le foto, i vessilli della bandiera con lo stemma della Corno dei Borbon, anche le marcature, qualsiasi immagine dei reali viene bucata dalla furia dei separatisti non riconoscono la Monarchia in Catalogna. Non è certamente la prima volta che ciò accade, ma ieri […]

  

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