Con la testa degli altri

È tutta questione di… realtà. Se prestiamo attenzione a ciò che la psicologia generale dice circa il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, ci rendiamo conto che si tratta della presa di coscienza che ogni individuo esiste solo in quanto inserito in un gruppo. Eppure, nonostante questo sia un dato di fatto oggettivo, nel senso che accade in tutte le culture del mondo umano, il concetto di maturità che abbiamo sviluppato (specialmente nel mondo occidentale) sembra essere associato alla capacità di pensare con la propria testa. In realtà, si pensa anche con la testa degli altri. Con i concetti di autonomia e […]

  

Madri

È tutta questione di… scelte. Nei primi anni di vita, lo sviluppo neuronale è rapido ma rallenta durante l’intero arco della vita, senza però mai fermarsi. In altri termini, “è importante sottolineare che la ricerca neurobiologica ha definitivamente dimostrato che la capacità di modificare le connessioni neuronali in risposta a eventi significativi caratterizza tutta la vita dell’individuo. In ogni momento, infatti, le connessioni anatomiche possono rafforzarsi, o indebolirsi, e ciò rende lo stabilirsi della struttura del sistema nervoso un processo plastico in continua evoluzione” (Vicari S., Caselli M.C., 2010, a cura di, Neuropsicologia dello sviluppo, Il Mulino, Bologna, p. 23). […]

  

Con la propria testa?

È tutta questione di… semplicità universale. È auspicabile credere di pensare con la propria testa? Direi proprio di no, perché non biologicamente verosimile, perché il nostro personale sviluppo mentale avviene sempre in relazione agli altri, fin dai primi momenti di vita. È fisiologicamente un’assurdità ritenere che possa accadere qualcosa di simile, quando il nostro corpo è espressione di un sistema in cui tutte le singolarità di cui è composto concorrono a formare un sistema perfetto dove tutto ciò che accade è necessario alla vita del sistema stesso. Si pensi alla gestazione nell’utero materno. Dopo la venticinquesima settimana, quando lo splancocranio […]

  

Più veloci del tempo?

È tutta questione di… prudenza. Lo sappiamo bene: non conviene mai avere fretta. Non possiamo ottenere tutto e subito. Anche la donna, quando concepisce un figlio e ancor più quando il figlio nasce, deve rielaborare il suo rapporto col tempo. Nove mesi scanditi dalle tappe di sviluppo del feto, l’attesa del parto, la nascita e il tempo successivo dedicato totalmente al figlio rendono cosciente la madre che il tempo è del figlio e non più suo. Non possiamo fare i genitori più velocemente del tempo fisiologico di cui dispongono i figli per crescere. La gatta frettolosa fa i gattini ciechi. […]

  

Madri in affitto

È tutta questione di… andare contro natura. Questa è l’esaltante notizia. Fra le diverse proposte al vaglio della popolazione inglese, quelle sulle quali mi voglio soffermare sono le ultime due, descritte nell’articolo in ipertesto, ossia rispettivamente l’eliminazione del requisito del legame biologico fra la gestante affittata e genitore legalmente proprietario del feto, e il tema del tariffario. Bene, partiamo con la prima considerazione, dopo una precisazione. Dal mio punto di vista, è totalmente errato sostenere l’idea di “uteri in affitto”, quando parliamo di “madri in affitto”. Dal punto di vista mentale, una donna in stato interessante, che sia mentalmente sana, […]

  

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