Il diverso da sé

È tutta questione di… ignoranza. Quando l’individuo si trova nelle condizioni di elaborare il nuovo, la necessità di percepirsi identico a se stesso lo induce ad avere timore del diverso da sé. In sostanza, abbiamo paura che ciò che non conosciamo modifichi e stravolga l’idea che possediamo di noi stessi. La paura risiede nella eventualità che il nuovo induca modificazioni dell’identità, sia in senso fisico sia mentale. Questo accade perché “il vivere” è per ognuno di noi un imperativo categorico al quale non è possibile rinunciare. In questo dinamico processo, il non conosciuto significa per noi la minaccia di una […]

  

Chi sa leggere?

È tutta questione di… ignoranza. In questo periodo, ho ripreso a produrre i miei video settimanali per augurare a coloro che mi seguono il meglio possibile, con l’ausilio di alcune riflessioni. E, come sempre, li inserisco nei social. Ebbene, i commenti delle persone che mi conoscono sono, nella maggioranza dei casi, occasioni di confronto e di approfondimento sui temi che propongo, mentre sto notando un dato particolarmente interessante e che sta emergendo anche all’interno di questo blog. Mi spiego meglio. Il titolo di questo articolo è una domanda che, proprio in nome di quello che ho appena scritto, sorge con […]

  

Dio è mobile

È tutta questione di… libertà Dio, in tutte le sue specificità confessionali, nelle sue diverse e culturali forme religiose, è mobile, non ha fissa dimora, perché abita nei cuori di tutti noi, anche (per non dire soprattutto) in quelli che fanno di tutto per proclamarne razionalmente la negazione. Non voglio affrontare oggi, il giorno di Santo Stefano, la questione dell’ateismo, che, in fondo, considero una misera questione esistenziale umana, esempio della nostra pochezza intellettuale. Inoltre, secondo misure diverse, tutti noi, anche se ci professiamo cristiani, cattolici o protestanti, siamo atei, dal momento che proclamiamo quello che non facciamo. Vi è una […]

  

Ventisette anni di saggezza

È tutta questione di… umiltà. Desidero commentare questa notizia. Ho imparato, ancora una volta da un giovane. Quando il nostro cuore si allarga, e la nostra mente si restringe, siamo davvero in presenza di un insegnamento. E non importa nulla se il maestro ha tre anni oppure venti. In questi casi, il silenzio è d’obbligo, perché ascoltare è il primo passo per potere poi parlare al momento giusto, nei luoghi giusti e con le parole più appropriate. Di fronte alla deficienza spesso evidente di molti adulti, specialmente di quelli che dovrebbero rappresentare quel pensiero civile comune, leggere le parole di […]

  

Il blog di Alessandro Bertirotti © 2021
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