Fra il dire e il fare

È tutta questione di… realtà. Secondo la teoria cognitivista di Jean Piaget, quando la mente umana si trova di fronte alla necessità di risolvere un problema concreto procede secondo il metodo della simulazione inferenziale. La mente immagina soluzioni possibili, ossia azioni probabili, e immagina le conseguenze che potrebbero derivarne. E questo tipo di simulazione la si applica anche alle altre persone, grazie all’azione dei neuroni specchio, con i quali si condividono empaticamente le azioni altrui e le intenzioni che possono precedere le azioni stesse. È così che ognuno di noi può costruire modelli cognitivi generali sia della causalità che dell’intenzionalità, […]

  

Stile

È tutta questione di… realismo. Per la mente umana, che una cosa sia realmente esistente, oppure esistita, spesso non ha molta importanza, mentre è fondamentale l’atto con cui essa crede che qualcosa sia oppure non sia. Se così non fosse, non ci si potrebbe innamorare, visto che il processo seduttivo si basa proprio su aspetti immaginifici, ideali e mistificanti grazie ai quali si tende a vedere nell’altro/a solo il meglio e il positivo. Ma questo meglio non è poi così quotidianamente visibile, perché nella realtà di tutti i giorni, alle buone intenzioni non seguono sempre le equivalenti realizzazioni. Nella routine […]

  

Il diverso da sé

È tutta questione di… ignoranza. Quando l’individuo si trova nelle condizioni di elaborare il nuovo, la necessità di percepirsi identico a se stesso lo induce ad avere timore del diverso da sé. In sostanza, abbiamo paura che ciò che non conosciamo modifichi e stravolga l’idea che possediamo di noi stessi. La paura risiede nella eventualità che il nuovo induca modificazioni dell’identità, sia in senso fisico sia mentale. Questo accade perché “il vivere” è per ognuno di noi un imperativo categorico al quale non è possibile rinunciare. In questo dinamico processo, il non conosciuto significa per noi la minaccia di una […]

  

M’illumino d’immenso?

È tutta questione di… intelligenza. Immaginiamoci di essere in cucina a preparare la cena per i nostri cari. Stiamo scegliendo con cura gli ingredienti migliori per un piatto prelibato, con un pizzico di originalità, rispetto alla ricetta tradizionale. Improvvisamente, squilla il campanello della porta. Ci chiediamo chi potrebbe essere, specialmente a quest’ora, e smettiamo di pensare alla nostra ricetta. Vi chiederete perché ho descritto questa scena. Il motivo è semplice: quando eseguiamo delle azioni, ossia quando produciamo una condotta per la realizzazione di qualche obiettivo, siamo giustamente concentrati su quello che facciamo. Il contesto, all’interno del quale agiamo, si trova nello […]

  

Ci salveranno gli androidi

È tutta questione di… invisibilità. Può accadere che con l’arrivo di un nuovo videogioco, riaffiorino interrogativi antropologici mai sopiti. Detroit: Become Human, questo è il suo nome. Ha per protagonisti alcuni androidi asserviti alla razza umana. Ad un certo punto della loro esistenza, alcuni di essi vivono l’esperienza dell’emersione della coscienza di sé, e scoprono di avere terrore della morte, di provare sensazioni e sentimenti umani. In modo peraltro più accentuato degli umani stessi. Il giocatore, coinvolto con il tatto, la vista e l’udito, può vivere, per immedesimazione, i sentimenti della scoperta, della sorpresa, l’ansia dell’ignoto, la bellezza del contatto […]

  

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