Il diverso da sé

È tutta questione di… ignoranza. Quando l’individuo si trova nelle condizioni di elaborare il nuovo, la necessità di percepirsi identico a se stesso lo induce ad avere timore del diverso da sé. In sostanza, abbiamo paura che ciò che non conosciamo modifichi e stravolga l’idea che possediamo di noi stessi. La paura risiede nella eventualità che il nuovo induca modificazioni dell’identità, sia in senso fisico sia mentale. Questo accade perché “il vivere” è per ognuno di noi un imperativo categorico al quale non è possibile rinunciare. In questo dinamico processo, il non conosciuto significa per noi la minaccia di una […]

  

Un’instabile, immensa regione

È tutta questione di… umanità. Colui che crea e colui che fruisce del creato agiscono in dimensioni temporali separate, dando vita ad una terza dimensione che è il risultato delle due precedenti. Ciò che viene creato, (fotografie, opere artistiche, poesia, filosofia, pittura, musica, “mondi”, etc.) diventa subitaneamente indipendente, sia da colui che ha creato che da colui che ne gode. Il prodotto finito permane nel tempo a prescindere da coloro che lo hanno creato e coloro che lo ammirano. La contemporaneità esiste nel nostro sistema neurale solo al momento dell’entrata di informazioni non ancora decodificate. Il processo di decodificazione è […]

  

Una porzione del nostro mondo

È tutta questione di… evoluzione. Con l’immaginario l’uomo proietta la propria forza al di fuori dei condizionamenti contingenti del proprio tempo e territorio, trasportandola simbolicamente in un mondo infinito e perfetto. Tutto ciò avviene nel cervello umano grazie ad una costante e continua auto-organizzazione. La stabilità del sistema viene raggiunta attraverso una tendenza alla massimizzazione della complessità, incrementata dall’equilibrio tra continuità e flessibilità. L’immaginazione si configura dunque come una ierofania della eterna lotta contro la putrefazione della morte e del destino. Secondo Carlo Gustav Jung, il simbolismo è una attività spontanea e connaturata dell’uomo, non riconducibile esclusivamente al problema della […]

  

Scegliere il bene

È tutta questione di… educazione permanente. Quando la nostra mente, pur sapendo dove risiede il bene in riferimento ad una precisa circostanza, sceglie il male, lo fa per avere dopo la possibilità di pentirsene. Come potrebbe funzionare la coscienza umana se ogni azione fosse sempre frutto della propria volontà? Non potrebbe formarsi nessuna coscienza, perché la mente non avrebbe nessun termine di paragone. Facciamo un esempio. Come potrei io accorgermi che l’acqua è calda se per tutta la vita non faccio esperienza dell’acqua fredda? Sarebbe letteralmente impossibile, perché la mente non avrebbe la necessità di definire con un aggettivo qualificativo, […]

  

Il nuovo oracolo

È tutta questione di… bellezza. Il grande Socrate, assieme all’oracolo di Apollo, a Delfi, sono espressioni della grandiosità intellettuale ed esistenziale dell’antica Grecia. Entrambi si concentrano su quel tipo di ragionamento umano che può avere concrete conseguenze nella vita quotidiana, e che entra a far parte della speculazione filosofica antica. Nelle loro indicazioni si scopre, forse, la presenza del primo metodo di vita (occidentale) che viene consigliato all’umanità, se vuole progredire nel terreno della conoscenza e del miglioramento. L’iscrizione “Conosci te stesso” del Tempio di Delfi è alla base della moderna neuroscienza, come se non ci fossimo tanto discostati da […]

  

La speranza

È tutta questione di… conoscenza. Hanna Arendt, studiosa e filosofa del secolo scorso, ci insegna che esiste una grande differenza tra l’invisibilità e la visibilità di tutti noi. Di origine ebrea e testimone della Shoah, l’autrice sostiene che sia importante mantenere gelosamente nel privato l’aspetto interiore della propria identità, appunto ciò che è invisibile, ma sottolinea, allo stesso tempo, che nella vita pubblica di ogni essere umano, questo invisibile diventa visibile, agli altri e anche a se stessi. Si tratta di un concetto che risulta essere di fondamentale importanza quando si voglia parlare di speranza collettiva. Con un esempio, cerco […]

  

Il tempo delle verità

È tutta questione di… verità. Penso cominci a farsi chiarezza nella mente dei cittadini italiani circa i livelli ai quali è giunta la politica partitica italiana (forse, è sempre stata così… ma ora appare in tutta la sua ineludibile miseria). E tutto questo grazie a Sergio Mattarella e Mario Draghi, i quali stanno lavorando assieme, e molto più di quello che può sembrare. Le persone intellettualmente serie, ossia quelle che possiamo definire capaci di interpretare cognitivamente l’esistenza umana (anche con riflessioni antitetiche, ma pur sempre frutto di ragionamenti aristotelici), comprendono ora quanto marketing elettorale caratterizzi le dichiarazioni politiche dei rappresentanti […]

  

La differenza

È tutta questione di… diversità. Sono d’accordo con quanto si può leggere qui. In effetti, sono rimasto un poco stupito quando ho letto espressioni pregiudizievoli e negative nei confronti di Mario Draghi, e specialmente quando la sua esistenza professionale è stata paragonata a quella di Mario Monti, mentre si tratta di due universi, completamente e letteralmente, diversi. Proprio come afferma il docente universitario che mette in evidenza le differenti posizioni teoriche e pratiche dell’ex Governatore della BCE e di Mario Monti. E coloro che continuano a confondere le cose significa che non conoscono seriamente l’operato di Mario Draghi, e la […]

  

Che Draghi ci salvi!

È tutta questione di… chiarezza e coraggio. Il titolo di questo mio articolo racchiude l’esclamazione che si è levata da parte dei cittadini italiani rispetto alla convocazione di Mario Draghi. Alcune considerazioni. Innanzi tutto, sono personalmente e assolutamente d’accordo con la decisione del nostro Presidente della Repubblica, secondo il quale non si sarebbe potuto andare a votare. Dal mio punto di vista, sempre antropologico-mentale, anche secondo me non si deve andare a votare e per due motivi: a) la pandemia e i conseguenti comportamenti che si verificherebbero in sede di campagna elettorale; b) la presenza di una attuale classe politica, […]

  

Eh… Casalino!

È tutta questione di… fallimento. Partiamo da queste rivelazioni, del tutto realistiche, e da alcune considerazioni, altrettanto condivisibili. Beh… da un comico, potevamo forse attenderci qualche cosa di serio? Sì, se avessimo parlato di comici preparati, teatralmente e culturalmente all’altezza di una fra le professioni più serie del mondo. Ricordo, tanti anni fa, una performance sulla nascita della filosofia occidentale, circa due ore di spettacolo, tenuta in Trentino da Pippo Franco. Indimenticabile, anche perché l’evento proseguì a cena, assieme ad altri amici. Una preparazione disciplinare da fare invidia al miglior docente ordinario di Storia della Filosofia, annunciata con magistrale tecnica […]

  

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