Quanto tempo abbiamo?

È tutta questione di… invisibilità. Per ogni essere umano, il tempo è qualcosa d’importante, specialmente nel mondo occidentale. Non ne abbiamo mai a sufficienza, lo sprechiamo, lo spendiamo, lo perdiamo e persino lo risparmiamo. Questi sono i verbi, con le frasi nelle quali sono inseriti, di cui ci serviamo per dire a noi stessi e al mondo cosa pensiamo del tempo, come lo utilizziamo e come lo consideriamo. Circa il 34% delle persone si sente continuamente in corsa contro il tempo, il 61% crede di non aver mai a disposizione del tempo in più, mentre il 40% della popolazione ritiene […]

  

L’origine di tutto questo?

È tutta questione di… sporcizia. La notizia del momento è questa, e il momento dura ormai da molto, dando l’impressione di essere in un’unica sequenza di un film dell’orrore. In realtà, siamo quotidianamente circondati da orrore e nella nostra mente affollano, in sembianze diverse, immagini di morte. Come in questo caso, appunto. Siamo di fronte a persone che praticano, mantengono e desiderano uno stile di vita basato sul sopruso nei riguardi di chiunque incontrino sul loro cammino, indipendentemente dal sesso, dall’età e dall’etnia di chi ha la sfortuna di incontrarli. Nulla, nessun individuo, può essere uguale a loro, se non […]

  

Discernere

È tutta questione di… stile di vita. Trovo molto interessante questa intervista, nelle domande e nelle risposte. Come sapete, fin dall’inizio di questa tragicommedia della pandemia mondiale, ho cercato di evidenziare come l’aumento della consapevolezza individuale sarebbe stato una possibile conseguenza cognitiva. Un migliore livello di consapevolezza che avrebbe favorito il ragionamento esistenziale antropologico legato alla pluralità della condizione umana. In sostanza, ho sostenuto che, dal punto di vista biologico ed evolutivo, avremmo probabilmente sviluppato un sentimento universale di solidarietà umana, anche nei confronti dell’ambiente. In realtà, invece, sembra di assistere a qualcosa che procede in direzione opposta, verso atteggiamenti […]

  

La mia speranza

È tutta questione di… disponibilità mentale. È vero che non possiamo fare previsioni. In genere, non le possiamo fare in nessuna condizione esistenziale, perché non è possibile ipotecare né conoscere il futuro. Nello stesso tempo, però, è anche vero che si può auspicare la presenza di opzioni possibili, sulla base di personali considerazioni esistenziali e sulla base della conoscenza di come si è evoluta la nostra specie. Possiamo cioè pensare al nostro futuro tanto in ottica individuale quanto in ottica plurale, e secondo quello che pensa la grande Anna Harendt sarebbe meglio prospettare un futuro pubblico. Partiamo subito da una […]

  

Brioches

È tutta questione di… educazione permanente. Maria Antonietta d’Asburgo, da donna “illuminata” com’era, non avrebbe mai potuto consigliare di dare al popolo le brioches in assenza di pane. L’origine della battuta resta ancora incerta, anche se continua a testimoniare l’atteggiamento dei potenti, ancora oggi. Anche nella nostra contemporanea situazione emergenziale. La mia riflessione, che prende le mosse dalle brioches metaforiche che il potere costituito (quale esso sia, non importa) elargisce a tutti noi, fa riferimento allo stile di vita nel quale siamo inseriti, ossia alle continue brioches che ci invitano a consumare, quando non abbiamo il pane. Che cosa si […]

  

Altro che cattiva sorte!

È tutta questione di… stile di vita. La ricerca cui ci riferiamo sembra non lasciare alcun dubbio e la notizia è decisamente importante. Abbiamo la tendenza a sottovalutare le nostre abitudini di vita, come se l’automatismo con le quali le realizziamo quotidianamente ci garantisse dalla loro pericolosità. Fare sempre le stesse cose, come pensare sempre nello stesso modo, ci rassicura e ci rende capaci di credere che stiamo agendo bene, secondo criteri “normali” (e) dei quali non è necessario preoccuparsi. Eppure, proprio nelle cose “ovvie” della nostra vita si celano aspetti positivi, e sono peraltro molti, ed aspetti negativi, che […]

  

Saremo tutti depressi?

È tutta questione di… stile di vita. La ricerca più importante sulla realtà attuale e prevista di questa malattia risale al 2013 grazie allo studio di un gruppo di ricercatori australiani del Qeensland e pubblicato sulla rivista scientifica PLOS Medicine. Secondo questo studio, il Medio Oriente e il Nord Africa sono le zone del mondo in cui vi sono i più alti tassi di depressione, e in generale questa malattia è la seconda disabilità più diffusa al mondo, visto che affligge circa il 4% della popolazione. E le previsioni per l’Europa non sono ottimiste, perché nel 2030 sarà la patologia più […]

  

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