Fra il dire e il fare

È tutta questione di… realtà. Secondo la teoria cognitivista di Jean Piaget, quando la mente umana si trova di fronte alla necessità di risolvere un problema concreto procede secondo il metodo della simulazione inferenziale. La mente immagina soluzioni possibili, ossia azioni probabili, e immagina le conseguenze che potrebbero derivarne. E questo tipo di simulazione la si applica anche alle altre persone, grazie all’azione dei neuroni specchio, con i quali si condividono empaticamente le azioni altrui e le intenzioni che possono precedere le azioni stesse. È così che ognuno di noi può costruire modelli cognitivi generali sia della causalità che dell’intenzionalità, […]

  

Le parole e le cose

È tutta questione di… intelligenza. Le parole sono un fatto importante. Creano il mondo, il nostro e quello di coloro che lo frequentano. E sono loro a permetterci di entrare, oltre alle azioni, nel mondo altrui. Insomma, le parole sono uno dei misteri più affascinanti della nostra umanità. Per questo motivo, è importante considerarle con attenzione. Avere nei loro confronti un grande rispetto, trattarle con dolcezza e determinazione. Scegliere una parola al posto di un’altra quando dobbiamo raccontare un fatto, oppure descrivere un paesaggio, fa la differenza. Anche il filosofo Ludwig Wittgenstein le considerava rilevanti. Perché attribuiscono sostanza al nostro […]

  

Esistere in vita… ora

È tutta questione di… sacralità. Durante l’intera nostra esistenza, la mente funziona e agisce con lo scopo di elaborare un’opinione quanto più precisa possibile di se stessi: noi esistiamo anche per capire chi siamo e cosa ci stiamo a fare in questo mondo. Se dovessimo eliminare questo obiettivo, la nostra vita sarebbe qualcosa di decisamente insulso, inutile e, praticamente, soltanto tempo perso. Fortunatamente non è così. Ogni nostra azione nasconde il tentativo di conoscerci meglio, grazie alle intenzioni che ci inducono all’agire e alle conseguenze che tali azioni procurano, in noi e intorno a noi. E tutto ciò sembra articolarsi […]

  

Il tempo della speranza

È tutta questione di… ingredienti per il benessere. Il tempo è il nostro cambiamento, oppure la nostra ripetizione, e noi non lo utilizziamo, perché il tempo siamo noi stessi (ovviamente, mi sto riferendo alla percezione cognitiva terrestre ed umana). Cerchiamo di chiarire questa affermazione. Quando tutte le mattine ci svegliamo, dopo aver iniziato a “carburare” consumando la colazione, cominciamo a pensare a quello che dobbiamo fare durante il giorno. La mente immagina come ci si deve vestire, per esempio. Quando siamo pronti per uscire chiudiamo la porta di casa alle nostre spalle e andiamo al lavoro. Con queste ed altre […]

  

Eccellere si può

È tutta questione di… bellezza. Esistono situazioni evolutive particolari in cui l’essere umano, nello svolgere un’attività che ama, ha la sensazione di superare se stesso, raggiungendo uno stato di eccellenza. Lo stato che raggiungono coloro che svolgono attività ad alto livello, e che essi descrivono come estasi, viene definito stato di flusso (Boniwell I., 2012, Positive psychology in a Nutshell. The Science of Happiness, Open University Press, Maidenhead, trad. it, 2015, La scienza della felicità. Introduzione alla psicologia positiva, Il Mulino Editore, Bologna). In questa situazione, siamo assorbiti a un punto tale nella nostra attività che il resto del mondo […]

  

Dov’è il problema?

È tutta questione di… educazione permanente. Nessun essere umano, prima di nascere, chiede di nascere. Nessuno chiede di abitare per nove mesi in quel particolare utero, all’interno di quella specifica famiglia, con quel preciso padre. Nessuno chiede di venire in questo mondo in una precisa geografia, in un territorio, né tanto meno si chiede di nascere in un reciso periodo storico. Tutti noi viviamo, nonostante la nostra volontà e proprio in questa dolenza-nolenza si manifesta il mistero della vita. In questa situazione, che peraltro accomuna tutti gli esseri umani sulla terra, come si può credere effettivamente di scegliere se adottare […]

  

Il diverso da sé

È tutta questione di… ignoranza. Quando l’individuo si trova nelle condizioni di elaborare il nuovo, la necessità di percepirsi identico a se stesso lo induce ad avere timore del diverso da sé. In sostanza, abbiamo paura che ciò che non conosciamo modifichi e stravolga l’idea che possediamo di noi stessi. La paura risiede nella eventualità che il nuovo induca modificazioni dell’identità, sia in senso fisico sia mentale. Questo accade perché “il vivere” è per ognuno di noi un imperativo categorico al quale non è possibile rinunciare. In questo dinamico processo, il non conosciuto significa per noi la minaccia di una […]

  

Quale direzione?

È tutta questione di… riflessione. Ho già avuto occasione di scrivere che “quando un dolore non serve a qualche cosa è sprecato”. Me lo ha insegnato una persona che stimo, e con la quale, un po’ per fortuna e un po’ per volontà, sono in dialogo da tempo. Questa pandemia, al di là della disputa sui numeri, la contaminazione e il suo decorso, potrebbe procurare una riflessione generale e personale, per trarre così qualche utile e seria conseguenza, rispetto a ciò che ci sta accadendo. Mi sembra chiaro che, innanzi tutto, zio Covid-19 può permettere a tutti di comprendere a […]

  

Una proposta originale?

È tutta questione di… ragionevolezza. In effetti, questa notizia, proveniente dalla nostra vicina e civile Svizzera, è quanto meno significativa, ma non certo originale. La legge del taglione è antica, e fa parte della storia giuridica della nostra specie, indipendentemente dalla declinazione culturale e storica, che assume ovviamente caratteristiche più specifiche. Il cosiddetto concept resta identico: quello che fai agli altri, sarà fatto a te. Certo, di fronte ad una scelta su “chi salvare” e “chi condannare alla morte” le cose sono effettivamente complesse e complicate. Non penso sia semplice rispondere, tanto in scienza come in coscienza. Eppure, l’esasperazione che […]

  

Discernere

È tutta questione di… stile di vita. Trovo molto interessante questa intervista, nelle domande e nelle risposte. Come sapete, fin dall’inizio di questa tragicommedia della pandemia mondiale, ho cercato di evidenziare come l’aumento della consapevolezza individuale sarebbe stato una possibile conseguenza cognitiva. Un migliore livello di consapevolezza che avrebbe favorito il ragionamento esistenziale antropologico legato alla pluralità della condizione umana. In sostanza, ho sostenuto che, dal punto di vista biologico ed evolutivo, avremmo probabilmente sviluppato un sentimento universale di solidarietà umana, anche nei confronti dell’ambiente. In realtà, invece, sembra di assistere a qualcosa che procede in direzione opposta, verso atteggiamenti […]

  

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