Esistere in vita… ora

È tutta questione di… sacralità. Durante l’intera nostra esistenza, la mente funziona e agisce con lo scopo di elaborare un’opinione quanto più precisa possibile di se stessi: noi esistiamo anche per capire chi siamo e cosa ci stiamo a fare in questo mondo. Se dovessimo eliminare questo obiettivo, la nostra vita sarebbe qualcosa di decisamente insulso, inutile e, praticamente, soltanto tempo perso. Fortunatamente non è così. Ogni nostra azione nasconde il tentativo di conoscerci meglio, grazie alle intenzioni che ci inducono all’agire e alle conseguenze che tali azioni procurano, in noi e intorno a noi. E tutto ciò sembra articolarsi […]

  

Lentamente, molto

È tutta questione di… semplicità universale. Lentamente, molto lentamente… Dallo strisciare a pancia in giù, passiamo nella posizione a carponi, e intorno ad un anno e mezzo riusciamo anche ad alzarci su due piedi, per camminare senza il sostegno dell’adulto. Siamo legati ad un comandamento biologico fin dalla nascita che è quello di alzarci da terra, pur restando ad essa legati ed uniti, per cercare, allungando le nostre ossa giorno per giorno, di raggiungere il cielo. Come tartarughe, ci dirigiamo verso il cielo che non raggiungeremo mai fisicamente e che è uguale per tutti, con le stesse stelle, anche se […]

  

La cruda realtà?

È tutta questione di… ipotesi. L’elaborazione scientifica della realtà è un modo attraverso cui l’umanità si prende cura di se stessa, cercando di amministrare una infinita quantità di informazioni esterne ed interne. Ogni elaborazione scientifica deve necessariamente essere parziale, sebbene la mente umana sia invece totale, perché solo in questo modo la mente può controllare ciò che costruisce o elabora. Si creano, durante il processo appena descritto, costanti e continui perimetri mentali. Più la nostra mente circonda, perimetra, nel tempo e nello spazio, i dati sensibili, tanto più si crede di cum-prenderli, conoscerli e ri-conoscerli, sino a farli propri. In […]

  

Umane azioni

È tutta questione di… riflessione. Ogni azione umana si fonda su due presupposti psicologici fondamentali, anche se ovviamente sono molti i presupposti su cui si basa il nostro agire. I seguenti sono però essenziali: a) l’atteggiamento e b) la convinzione. Con il primo termine si intende una valutazione relativamente permanente nel tempo, positiva oppure negativa, verso un oggetto oppure un evento. Con il secondo, si intende un dato cognitivo circa un oggetto oppure un evento. Anche le nostre azioni più elementari si basano su questi due elementi. Si prenda, per esempio, il momento in cui, durante una giornata estiva, sentiamo […]

  

Come viviamo?

È tutta questione di… realtà. Dire che l’uomo è dominato dalla natura appare tanto inesatto quanto dire che l’uomo domina la natura. In realtà, il territorio presenta proposte, pone comunque alcune condizioni e l’uomo risponde ad esse elaborando così, a poco a poco, il suo adattamento al territorio e sviluppando una azione continua per condizionarne il potere. Il filo che lega il territorio o ecosistema all’uomo non è diretto come non lo è il rapporto stimolo-risposta. Tra lo stimolo del territorio e la risposta dell’uomo intercorrono complessi processi intermedi che si concludono in quella che noi oggi definiamo interiorizzazione di […]

  

Un’instabile, immensa regione

È tutta questione di… umanità. Colui che crea e colui che fruisce del creato agiscono in dimensioni temporali separate, dando vita ad una terza dimensione che è il risultato delle due precedenti. Ciò che viene creato, (fotografie, opere artistiche, poesia, filosofia, pittura, musica, “mondi”, etc.) diventa subitaneamente indipendente, sia da colui che ha creato che da colui che ne gode. Il prodotto finito permane nel tempo a prescindere da coloro che lo hanno creato e coloro che lo ammirano. La contemporaneità esiste nel nostro sistema neurale solo al momento dell’entrata di informazioni non ancora decodificate. Il processo di decodificazione è […]

  

Il nostro Stato

È tutta questione di… realismo. Anche se non tutti hanno compreso il vero motivo che mi ha portato, dall’inizio della pandemia, a definire il virus zio COVID-19, continuo a credere che il mondo, in seguito a questa epidemia ormai pandemica che ancora imperversa, necessariamente cambierà. Certo, non sono un veggente e non possiedo ovviamente una palla di vetro in cui vedere il futuro, ma sono nelle condizioni, come molti altri italiani, di rendermi conto che un cosiddetto “cambio di passo“ è necessario. E non si tratta di un cambiamento esclusivamente politico, ma come ho già avuto occasione di dire in […]

  

Il blog di Alessandro Bertirotti © 2021
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