140x100italiaMolti sgranano gli  occhi a sentir parlare di cracker art, tamarilyn blu max 140x100 (2)luni pensano sia qualcosa di rivisitazione del decollage, pochi, o nessuno, indagano sulle postulazioni di quella che è, invece, a nostro avviso l’ultima fase dell’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica. Non è poco. Anzi è un fatto storico significativo che Grittini abbia veicolato in arte  un  clima di costume e di storia  -come certamente è-  che segna la fine del novecento, ovvero del secolo che apre alle nuove tecnologie e ai media del terzo millennio.  E’ vero che Grittini gareggia a mettere sugli altari visivi  le icone pop del cinema e dell’arte con un’impareggiabile maestria tecnica e con un guizzo sacerdotale  che nobilita il passato ed anche ciò che spesso appare  momentaneamente perduto o dimenticato.

Ci sono icone che  attraversano il tempo e restano nella memoria, personaggi e momenti che per qualche ragione hanno lasciato il segno; poi c’è chi ha deciso di dar loro nuova vita, di rivitalizzarne quell’immagine forte, magnetica,  immaginifica, in favore di chi li amati e venerati e anche di chi non li hai mai conosciuti.
Ora, Deodato Arte, vivace  galleria leader nella pop art e nella street che guarda sempre in avanti,  anticipando talcolta  tendenze e movimenti, presenta la mostra “Giuliano Grittini: Merini Leonardo  25x25 x (2)Cracker Art.CRACKER ART 2019.indd La cultura pop tra mito e bellezza”  aperta  a Milano in Via Cuneo 5 fino  al 22 giugno 2019. L’evento è l’occasione per ammirare da vicino la Cracker Art di Grittini, definita già da noi “stellare presenza” capace di farci immergere in capitoli di cronaca novecentesca  in cui vengo messi sull’altare della storia contemporanea personaggi  e intellettuali di chiara fama, ma anche bellezze straordinarie. Giuliano Grittini sorprende sempre perché pesca nell’immaginario, coglie da diverse  biblioteche visive,  focalizza  le icone pop del cinema, della musica e dell’arte con un’impareggiabile maestria tecnica. Dal ritratto sfolgorante di  “Marylin Monroe” a “VacMerini  leo 7,5x10 Aanze Romane” con attori d’epoca   in vespa, visto che siamo negli anni della ripresa economica del secondo dopoguerra, ovvero nei fatidici anni ’60 del boom economico, eppoi dalla “grande onda” di Hokusai a “Sofia Loren”, sono circa 30 i soggetti a cui Grittini ha rifatto il look, impreziosendoli e facendo emergere preziose imagerie che muovono cuore e mente. La Cracker Art mette a fuoco immagini, poi cattura, ritaglia lacerti visivi, smembra, taglia, cuce, incolla e ricompone dando vita a risultati sorprendenti. Aggiungo   da storico dell’arte  che la cracker art è sorprendentemente l’ultimo capitolo de “l’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica” cui spese pagine sapienti  Walter Benjamin; oggi è ormai l’avvento delle Art industries, delle industrie creative.  In mostra pezzi unici su tela, su carta e serigrafie in tiratura limitata.rev184893(1)-ori La mostra di Grittini è tutta da vedere.  Per immergersi nella bellezza reale, per riscoprire miti contemporanei sotto una nuova luce e soprattutto sotto nuove prospettive  che provengono dalle nuove tecnologie, ma soprattutto per ammirare il lavoro di uno dei grandi del Novecento, colui che fu fotografo ufficiale della poetessa Alda Merini e a cui i maestri della Pop Art, Warhol tra i tanti, affidarono le stampe e la produzione dei propri lavori.

Giuliano Grittini è un artista nato e cresciuto a Milano, dove frequenta la scuola di Disegno Grafico ed ha modo di sviluppare le proprie competenze nell’ambito delle opere stampate, specializzandosi, in particolar modo, sui libri d’autore.  Collabora con importanti artisti italiani e stranieri, quali Baj, Fiume, Sassu, Guttuso, Scanavino, Tadini, Warhol, Vasarely e Rotella che ritrae in fotografia in diversi momenti della loro attività artistica.
Le sue fotografie e opere sono state pubblicate da Rizzoli, Bompiani, Frassinelli, L’Espresso, Panorama, Corriere della Sera, La Stampa e L’Unità. Non manca, inoltre, la sua presenza in numerose mostre personali o collettive. Una delle sue icone preferite è senza dubbio Alda Merini, alla quale dedica numerose fotografie nel libro Colpe di immagini. Tutt’ora attivo in campo artistico, produce le proprie opere nella sua stamperia di Corbetta in Provincia di Milano.
Deodato Arte è un brand che racchiude gallerie d’arte con sedi a Milano, Como e Svizzera. Dal 2010 propone artisti moderni e contemporanei di fama internazionale quali Andy Warhol, Pablo Picasso, Damien Hirst e Christo con un forte focus rivolto alla cultura Pop, Street e Urban, cui sono state dedicate mostre monografiche e collettive con artisti come Romero Britto, Takashi Murakami, Mr.Brainwash.

Carlo Franza

 

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