La bandiera d’Europa sventola accanto alla gloriosa bandiera italiana ormai su tutti gli edifici pubblici. Molti, moltissimi, non si sono mai interrogati sull’origine di quell’icona che sventola in tutta Europa. Ve ne presento la storia. La bandiera dell’Unione Europea, sfondo azzurro con dodici stelle gialle, fu disegnata da Arsène Heitz, impiegato nell’Ufficio d’informazione e stampa del Consiglio d’Europa. Cattolico e assai devoto alla Madonna, Heitz concepì la bandiera europea come la “medaglia miracolosa” che commemora le apparizioni mariane di rue du Bac a santa Caterina Labouré nel 1830, e che Heitz portava sempre con sé. Heitz confidò a padre Pierre Caillon poco prima di morire nel 1987: “Mi sentii ispirato da Dio nel concepire un vessillo tutto azzurro su cui si stagliava un cerchio di stelle, come quello della medaglia miracolosa. Cosicché la bandiera europea è quella di Nostra Signora”. Il Consiglio d’Europa adottò la Bandiera Europea proprio l’8 dicembre 1955, Festa dell’Immacolata. E’inverosimile e quasi paradossale sapere che oggi l’Unione Europea rinnega questa realtà e nel suo sito ufficiale si legge: “La bandiera europea è costituita da un cerchio di 12 stelle dorate su uno sfondo blu. Le stelle rappresentano gli ideali di unità, solidarietà e armonia tra i popoli d’Europa”.  Nessun cenno sulle origini cristiane della bandiera d’Europa. Da non credere.  E non c’è da meravigliarsi che questa nostra Unione Europea che rinnega le proprie radici cristiane documentate dalla Storia  baratta poi la propria anima con il dio denaro.
E se primeggia la simbologia cristiana, dobbiamo rifondare la civiltà  europea  stabilendo  realmente chi siamo, riconoscendo  anche nell’identità cristiana la base solida di una civiltà che garantisce i valori inalienabili alla vita, alla dignità e  alla libertà a tutti.

Entriamo nello specifico delle dodici stelle. Intanto fu subito messo da parte il numero 13 perché per alcuni non era di buon auspicio; fu proposto il 15, che corrispondeva ai membri del Consiglio d’Europa, ma anche questo fu messo da parte. Fu così che alla fine – per diversi motivi – ci si accordò sul 12. Un numero che ha anche una sua simbologia, un’alta simbologia. Oltre al numero di stelle della corona di Maria, ci sono tanti dodici nella storia dei tempi, dalle 12 fatiche di Ercole, alle 12 tavole della legge romana; e ancora, erano 12 i figli di Giacobbe, 12 le tribù di Israele e sono 12 anche i mesi dell’anno. Vi sembra poco?

Arsène Heitz (Strasburgo, 27 marzo 1908 – Strasburgo, 1989) è stato un disegnatore tedesco- francese. È co-autore della Bandiera dell’Europa (in collaborazione con Paul M.G. Lèvy). Heitz ha lavorato nel servizio postale del Consiglio d’Europa mentre la bandiera veniva scelta tra il 1950 e il 1955, e ha presentato 21 dei 101 disegni conservati negli Archivi del Consiglio d’Europa. Propose tra gli altri disegni un cerchio di quindici stelle gialle su sfondo blu; ispirato all’aureola a dodici stelle della Vergine Maria, la Regina del Cielo del Libro dell’Apocalisse, spesso ritratta nell’arte cattolica romana, che può essere vista nel Rosone che il Consiglio d’Europa donò alla  Cattedrale di Strasburgo nel 1953. In effetti, propose un disegno con “una corona di 12 stelle dorate con 5 raggi, i loro punti non si toccavano”.

La sua bandiera con dodici stelle fu infine adottata dal Consiglio e il design fu finalizzato da Paul M. G. Levy.  Arsène Heitz, che disegnò principalmente la bandiera europea nel 1955, aveva detto alla rivista Lourdes che la sua ispirazione era stata il riferimento nel Libro dell’Apocalisse, la sezione finale del Nuovo Testamento a “una donna vestita di sole … e una corona di dodici stelle sul suo capo” (Apocalisse 12:1).  Era un devoto cattolico che apparteneva all’Ordine della Medaglia Miracolosa, che potrebbe aver influenzato le sue opinioni sul simbolismo delle 12 stelle.

Carlo Franza

 

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