Sono due grandi maestri del secondo Cinquecento Emiliano, Jacopo Zanguidi detto il Bertoja (1540-1573) e Girolamo Mirola (1530/35image_thumbnail.aspx-1570), i protagonisti della mostra al Labirinto dellLabirinto-FMR-Castelli-Ducatoa Masone aperta al pubblico fino al 30 luglio 2019. Due artisti eccezionali e misteriosi che contribuirono, insieme a Correggio e Parmigianino, loro illustri predecessori, a fare del Cinquecento parmense uno dei capitoli più raffinati e significativi dell’arte di tutti i tempi.

L’esposizione, intitolata “La Maniera Emiliana. Bertoja, Mirola, da Parma alle Corti d’Europa”, vede per la prima volta riunite una settantina di opere, il nucleo pressoché completo dei lavori noti dei due artisti. Disegni, dipinti, progetti per i grandi affreschi, provenienti dalle raccolte più prestigiose al mondo, tra cui quelle del Louvre, del British Museum, del Gabinetto dei Disegni degli Uffizi, dell’Albertina di Vienna, cui si aggiungono alcune celebri opere provenienti dalla Galleria Nazionale di Parma.PHOTO-2019-04-15-13-55-05

PHOTO-2019-04-15-13-55-05-4La mostra al Labirinto della Masone intende essere una rilettura della straordinaria civiltà pittorica che seguì il Rinascimento e che determinò una rivoluzione in fatto di iconografie, regole e consuetudini pittoriche in Emilia, nel Lazio, in Italia e nelle corti europee. I due artisti furono infatti al seguito dei Farnese: a Parma al servizio di Ottavio, per il quale affrescarono il Palazzo del Giardino (ducale) che affascinò Vasari. Bertoja poi, fu ingaggiato dal Gran Cardinale Alessandro Farnese per la stesura dei celebri affreschi a Roma e a Caprarola. Questa importante pagina dell’ultima ‘maniera’ determinò significativi intrecci con artisti e committenti anche fuori dall’Italia, in Francia e in altri paesi d’Oltralpe.

Mostre: 'La maniera emiliana', Labirinto della MasoneLa mostra è a cura di Maria Cristina Chiusa ed è accompagnaFontanellato-Rocca-1-700x499ta da un sontuoso volume curato da Franco Maria Ricci, dove le immagini a piena pagina delle opere accompagnano i contributi dei membri del comitato scientifico diretto da Pierre Rosenberg (Président d’honneur del Musée du Louvre) e composto da un nucleo internazionale dei più accreditati specialisti di settore, fra i quali Dominique Cordellier, David Ekserdjian, Marzia Faietti, Sonia Cavicchioli, Achim Gnann. Numerosi i temi affrontati dall’esposizione, partendo dal contesto parmense, che vide i due artisti esercitarsi in una pittura caratterizzata dalle delizie, dalla voluptas, dagli horti e dai giochi d’acqua, per poi passare alle opere successive di Bertoja, con le straordinarie decorazioni delle residenze di Roma e Caprarola, ispirate a temi devozionali fra fantasie mitologiche e fantasmi dell’antico.

In occasione della mostra sono inoltre aperte al pubblico eccezionalmente le sale al piano nobile del Palazzo Ducale di Parma con gli affreschi di Mirola e Bertoja realizzati per Ottavio Farnese. E’ così consentito ai visitatori conoscere, attraverso un percorso che si snoda tra il Labirinto e il Palazzo Ducale, alcuni dei luoghi più suggestivi della città insieme agli artisti che hanno contribuito a renderla nota in tutto il mondo.

La mostra al Labirinto della Masone, in un percorso di riscoperta dei due grandi artisti emiliani, in stretta collaborazione con il Comune di Parma e il complesso Museale della Pilotta, è quindi il preludio delle iniziative culturali di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020.

Carlo Franza

 

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