Ha da poco partecipato all’inaugurazione a Firenze dell’installazione “Nuove frammentazioni” al Plus Florence di Firenze in cui era coinvolta; Patrizia Quadrelli si è trovata con altri tre artisti nell’accesso a terre ignote del linguaggio visivo, attraverso “nuove frammentazioni” che sono il nocciolo del paesaggio del mondo, le forme geometriche che sottendono ogni costruzione, ogni evoluzione, ogni invenzione, ogni accumulazione. Quadrati, cerchi, rombi e triangoli. Il suo lavoro si è attivato sui triangoli. Forme che attengono al circondario del mondo, e ai modi di osservarlo (il greco theorèin significa osservare), al loro appartenere all’ordine, al Cosmos, al codice che ci rende contemporanei, alla luce di quanto Paul Klee scrisse nel suo diario “Werk ist Weg” e cioè che l’opera è sentiero, non rende il visibile ma rende visibile. Arte spaziale, arte ambientale, arte teatrale, perchè la poesia è essenzialmente spaziale, le forme geometriche (cerchio, triangolo, quadrato e rombo) usate vivono l’uso spaziante dello spazio, mettendo in discussione tutti i rapporti fra forme e loro significati.  Questo modo di operare installativo -visibile a Firenze-, vive fra poesia e teatro, scenografia, alla ricerca dell’interiorità che è l’infimo dentro, la base della poesia, la relazione con l’infinito fuori. Queste forme sono la vita impressa, il diario degli anni, volteggiano nello spazio tra ascesa e declino, tra finzione e desiderio, e vivono prodigiosamente tra echi e battiti, tra fogli e palpebre, e pur con il vento, si portano in silenzio e contro tempo, galleggiano nelle cose, tracciano movimenti di mappe e costruzioni di paesaggi, in una continua impressione di luce. Ma se l’installazione totale al Plus Florence si è espansa nell’Entrata, nella Balconata e sulla Terrazza; proprio qui sulla Gran Terrazza Belvedere  Patrizia Quadrelli ha ricevuto in questi giorni  il Premium International Florence Seven Stars – Premio Biennale 2022 per la Pittura  Informale, con la seguente motivazione:  “Per la brillante e sintomatica materia informale che compone gli spazi, lo spazio finito e infinito, e le opere   in toto che hanno inaugurato un capitolo innovativo del recente percorso, compresa la collocazione nel “Monumentalmente” veneziano,  tutto  va a comporre e a comporsi lungo una strada che è quella dell’arte capace  sviluppare  comunicazione globale  raccontando nuovi pensieri e nuove riflessioni,  creazioni in libertà che aprono la storia del terzo millennio”.

Preziosa e significativa la sua presenza a Venezia in occasione della Biennale 2022, la sua opera “Intime geografie” in formato 80x 140 è stata collocata nella sede del Consolato Onorario del Lussemburgo. E per finire, la sua attività cresce di mese in mese -in programma un evento a Roma in autunno- portando la sua pittura in contesti italiani di significativo spessore.

E a volerci addentrare  nella sua pittura, su  carta e su tela, ecco che nel passaggio dal vedere all’osservare, nell’essere dentro la pittura, dentro la situazione, il clima neo-informale che ci declina Patrizia Quadrelli nei suoi recenti lavori pittorici mostra che  le forme-informi sono approdate alla coscienza e lasciano vivere proprie epifanie, ecco che il processo della ripetizione modulare si fa chiaro. E’ pur sempre un racconto, un entrare dentro la situazione, un rappresentare paesaggi anomali, ove tutto pur se appare controllato e razionale, vive ancora in modo pulsante nell’immensità dello spazio, aperto all’infinito, dove predominano il senso della memoria e il sogno. Forme aggettanti, aperte a sentieri, in una sorta di dinamismo cosmico, da richiamare talvolta anche certe forme di Roberto Crippa. Nelle campiture dei dipinti,  in cui vive la ritmica distribuzione di forme e colori, tenuti al basso, quasi a rammentare  la nascita del mondo, spazi nello spazio, fuori dal caos ancestrale, il mondo di Patrizia Quadrelli vibra come un’anima in piena effervescenza cromatica, cosmica, nebulosa, stellare. Tecnica e materiali svelano la sintesi della propria estetica, ma anche che tanti quadri formano un unico quadro, e una moltitudine di immagini vengono percepiti come un’unica opera, da far rammentare la fertile progettualità di Emilio Vedova tra astrattismo e informale.  Patrizia Quadrelli ci consegna oggi delle opere ove appare un ritorno alla scomposizione – composizione, attraverso un geometrismo coerente ma discontinuo, per certi aspetti quasi modulari, ove si palesa una variazione continua di contenuti, di processi e  di forme.

Patrizia Quadrelli è nata a Saronno nel 1958, dove vive e lavora nell’azienda di famiglia. E’ iscritta  all’Accademia di Belle Arti di Brera nel Dipartimento di Pittura. Ha sempre avuto una forte curiosità per i fenomeni dell’arte moderna e contemporanea. La sua naturale inclinazione e l’attitudine al fare artistico e l’incontro nel 2015 con l’artista Marisa Settembrini ha fatto maturare il lei il desiderio di intraprendere un percorso artistico di studio, ricerca e sperimentazione. Il fascino del vetro e dei materiali e la simbologia delle forme sono stati gli elementi della sua iniziale ricerca, per giungere all’attuale lavoro più informale e segnico. Nel 2017 è invitata dal Prof. Carlo Franza con una mostra personale al Plus Berlin di Berlino, e nel 2018, con una personale, al Plus Florence di Firenze e alla Rassegna “Cielo e terra. Omaggio a Girolamo Comi” nel cinquantesimo della morte, a Palazzo Comi, Lucugnano (Tricase). Nel 2018 e nel 2019 ha partecipato alle mostre  “Transiti Contemporanei” e  “La misura del respiro”, ambedue curate dallo Storico dell’Arte  Contemporanea Prof. Carlo Franza  a Milano nella sede di Artestudio 26. Sempre nel  2019 tiene una mostra personale dal titolo “I colori del sogno” al Plus Florence di Firenze. Nel maggio  2021 è  sempre  l’illustre Storico dell’Arte Prof. Carlo Franza, ad invitarla  a tenere una mostra  personale  dal titolo “Della poesia per frammenti”  al Plus Florence di Firenze nel Progetto “Scenari”, e nel settembre  è presente alla mostra “Autoritratti e Ritratti” – Casa Museo Sartori – Castel d’Ario (MN). Tra il 2021 e il 2022 tiene una mostra personale dal titolo “Fra sogno e realtà” a Milano nello Spazio  Contro Corrente  nel Progetto Nuova Balconata Milanese – Due, presentata dal Prof. Carlo Franza.  E’ ancora il Prof. Carlo Franza ad invitarla nel Progetto “Disseminazione monumentale a Venezia” in occasione della 59ma Biennale d’Arte a Venezia nel 2022. Sempre nel 2022 è presente con una installazione alla mostra “I ritmi delle tracce”, a cura di Arianna Sartori e Carlo Franza, alla Galleria Sartori di Mantova e all’installazione “Nuove frammentazioni” al Plus Florence di Firenze. E nel giugno 2022 al Plus Florence di Firenze, nella cerimonia sulla Gran Terrazza Belvedere le viene consegnato il Premio Biennale 2022 per la Pittura  Informale.

Carlo Franza

 

Tag: , , , , ,