Quest’anno la Fondazione Carla Fendi festeggia 15 anni di sodalizio con Spoleto Festival dei Due Mondi e la città di Spoleto.

Nel 2007, dopo il suo ritiro dal mondo della moda, Carla Fendi crea l’omonima Fondazione con l’impegno di sostenere e promuovere eventi culturali principalmente nel campo dell’Arte attraverso sponsorizzazioni, borse di studio e donazioni, muovendosi sempre con azioni di puro mecenatismo e utilizzando esclusivamente risorse finanziarie proprie.

Nel 2008, dopo i momenti di incertezza che erano seguiti alla scomparsa del Maestro Giancarlo Menotti, Spoleto Festival dei Due Mondi inizia una nuova storia. Per la grande stima e personale amicizia con Giancarlo Menotti, insieme all’amore per il territorio di Spoleto, è stato naturale per Carla Fendi, invitata dal Ministero dei Beni Culturali, dedicarsi alla rigenerazione del nuovo Festival.

La Fondazione Carla Fendi inizia a partecipare a Spoleto Festival, all’epoca guidato dalla direzione artistica di Giorgio Ferrara, prima come sponsor e poi come Main Partner. Inoltre la Fondazione commissiona progetti speciali da presentare nella programmazione del calendario del Festival, coinvolgendo personaggi dell’arte, del cinema, e dello spettacolo: dal premio Oscar Piero Tosi per i costumi dell’opera “Il Matrimonio Segreto” di Domenico Cimarosa, ad artisti come Peter Greenaway e Sandro Chia per le installazioni del progetto GENESI E APOCALISSE, sino a portare per la prima volta al Festival di Spoleto il Maestro Riccardo Muti che dedica un memorabile concerto alla città.

Il Premio Carla Fendi conferisce annualmente un riconoscimento a protagonisti di eccellenza del mondo della cultura, quali Paolo Sorrentino, Dante Ferretti, Bob Wilson, Antonio Pappano, Liliana Cavani, Julie Taymor…

Nel suo impegno di mecenatismo la Fondazione Carla Fendi ha contribuito al patrimonio artistico della città con una significativa collaborazione tra istituzioni pubbliche e privati, facendosi carico del restauro del Teatro Caio Melisso che acquisisce anche il nome Spazio Carla Fendi. Un’ operazione che con l’aiuto di una eccellente artigianalità locale, ha riportato alla luce antichi affreschi, splendidi sipari storici e, dopo cinque anni di lavori, il Teatro è stato restituito alla città.

Alla scomparsa di Carla Fendi nel 2017 succede, per sua diretta volontà, il Presidente Maria Teresa Venturini Fendi che indirizza le attività della Fondazione anche nella disciplina della Scienza, intesa anche come intuizione creativa e forma d’Arte.

Vengono realizzati importanti progetti come la video installazione immersiva sull’ORIGINE DELL’UNIVERSO in collaborazione con l’Istituto di Fisica Nucleare (IFN), NEURAL MIRROR sulla nuova “realtà” dell’Intelligenza Artificiale e REALITY riguardo alla realtà virtuale. Sono stati invitati in veste di relatori i Premi Nobel Peter Higgs e François Englert, la Direttrice del CERN Fabiola Gianotti, la scrittrice didattica di astrofisica Lucy Hawking, il guru della Silicon Valley Jaron Lanier, le scienziate della robotica Cecilia Laschi e Barbara Mazzolai, il neuroscienziato Vittorio Gallese e l’astrofisica Marica Branchesi.

La Fondazione Carla Fendi collabora attivamente con i Mahler & LeWitt Studios, una realtà del territorio di Spoleto che ospita artisti in residenza da tutto il mondo e fondata da Marina Mahler, figlia di Anna Mahler e nipote dell’illustre musicista, e da Carol LeWitt, moglie di Sol LeWitt, uno dei massimi esponenti del minimalismo, personaggi dei quali la Fondazione ha prodotto due docu-film.

Le finalità della Fondazione continueranno nel futuro mantenendo l’identità di puro mecenatismo nella prospettiva di legarsi sempre di più alla realtà della città, alle sue iniziative, e alla tutela del suo patrimonio artistico.

Maria Teresa Venturini Fendi dice: “Ho un ricordo gioioso di me ragazza quando accompagnavo Carla a Spoleto per incontrare Giancarlo Menotti e ne approfittavo per guardare le prove degli spettacoli. Più tardi, negli ultimi anni di Menotti, ho iniziato a collaborare alle relazioni esterne del Festival e appena ne avevo l’occasione mi intrufolavo in tutti i backstage a vedere le prove. Questa esperienza dietro le quinte mi ha profondamente appassionato allo spettacolo e mi ha fortemente legata a Spoleto e al suo festival “.

Carlo Franza

 

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