pistoletto-castro-terzo-paradisoL’arte al servizio della politica. Così adesso Pistoletto, artista italiano, è diventato a suo modo anche “ambasciatore”, sarà diventando a mio avviso anche un po’, ma un po’ troppo, troppo autoreferenziale. E così dopo essere entrato nel gotha mondiale dell’arte, ufficializzando un po’ troppo anche il suo nome e il suo mercato, ha pensato di questi tempi di interagire ufficialmente tra i nuovi rapporti tra Cuba e gli Stati Uniti. E’ vero, verissimo che Pistoletto ama da qualche tempo mettersi in mostra.
E sapete come? Lo ha fatto con“Rebirth-Terzo Paradiso”, il suo simbolo trinamico (ovvero l’infinito più un cerchio) che è diventato in questi anni un format, tant’è che si è replicato in dozzine e dozzine di siti e città. Milano, Roma Firenze e potrei continuare all’infinito. Certo, l’idea è concettuale, poetica e politica, ma ogni tanto la storia fa il suo corso con o senza l’arte, anzi. Lo dimostrano bene diversi fatti, basterebbe osservare le varie avventure degli artisti dissidenti cubani. Ma noi, essendo liberal, non vogliamo puntare troppo il dito sul comunismo e far polemica.
Tutto era partito quando il 16 dicembre 2014, a Cuba, Pistoletto e l’artista Alexis Leiva “Kcho” insieme ai pescatori de L’Avana, supportati da Galleria Continua, formarono il simbolo del Terzo Paradiso sul mare. Il giorno dopo venne annunciata la ripresa delle relazioni tra il governo cubano e il governo degli Stati Uniti, e il 23 novembre 2015 Raul Castro ha ricevuto l’artista, dimostrando l’apprezzamento del simbolo.
E ora cosa è successo per ritrovare Pistoletto “ambasciatore”? Che Pistoletto ha scritto ai due Presidenti, cubano e statunitense: “Ritengo che Cuba sia simbolicamente e praticamente il luogo da cui ripartire. Il teorema della Trinamica è il simbolo della creazione, della nascita e della rinascita, che avviene per composizione fortuita o voluta di due soggetti, oggetti o concetti, come il polo positivo e negativo che producono l’elettricità o come il totalitarismo e l’anarchia tra i quali si sviluppa la democrazia. Vogliamo adottare questo principio nella riformulazione dei rapporti politici e in tutti gli ambiti della società, specificatamente nelle relazioni della nuova fase che vede protagonisti Cuba e Stati Uniti d’America. Intendiamo sviluppare Cantieri Operativi per creare una rete di progetti e rimaniamo disponibili a collaborare con le vostre organizzazioni governative”. Beh, vi dirò che non basta una lettera per promuoverlo “ambasciatore”. Pistoletto cerca la gloria, che Michelangelo raggiunse con la Cappella Sistina, ma un “terzo paradiso”, quello suo, (dopo quello cristiano e quello dantesco) quale ormai troviamo in giro un po’ anche stucchevolmente, non gli fa raggiungere nessuna incoronazione. Sarebbe ora che tornasse a progettare un quarto, un quinto e un sesto paradiso, visto che tutti i sesti canti danteschi delle tre cantiche, sono proprio politici.

Carlo Franza

 

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