Glenda Cinquegrana Art Consulting galleria di Milano presenta la prima mostra personale di Manuel Felisi (Milano, 1976) intitolata Dialogo muto; mostra visitabile fino al 17 luglio 2026. Dell’artista milanese la galleria, presenta una selezione limitata di opere dal ciclo della Vertigini, ovvero opere nelle quali l’artista lavora con le consuete pratiche ibride che mischiano la stampa fotografica, la pittura e supporti quali materiali industriali come il cemento e il feltro. Per questa mostra Felisi si propone di creare un dialogo muto con la storia dell’arte italiana: da Giulio Paolinie ai suoi ribaltamenti della tela, ad Uncini, di cui Felisi riprende l’uso del cemento, a Gilberto Zorio e alle pelli con impresse le parole e le stelle, fino a Joseph Beuyse al suo uso del feltro. Questi materiali, che per gli artisti poveristi erano carichi di energia, per Felisi sono pregni di lavoro manuale e memoria legata al lavoro: se pure strappati al contesto ordinario, restano carichi di significato legati e all’impatto che il gesto quotidiano ha nel nostro spazio vitale. Come sempre accade nell’opera di Felisi su questi supporti pregni di significato irrompono gli alberi le cui cime si irradiano verso il cielo e dentro il quadro come veri e propri sistemi nervosi: l’immagine dell’albero è come un organismo vitale che si propaga e cresce dentro la materia viva del quadro. L’albero è elemento che rappresenta una visione ribaltata sulle cose: per Felisi la vertigine è tutto il contrario dello sguardo che guardo l’abisso, ma è l’occhio che dal basso verso l’alto, come se fossimo distesi su un prato, si immerge e si perde nel tutto della natura. Il punto di vista di Felisi espresso a partire dall’immagine del quadro non è di distacco dal mondo, ma opposto: l’immagine nasce dal comprendere intimamente il nostro ruolo nel cosmo, immersi e circondati dalla vita dalle cose, dalla memoria, dal lavoro e dalla natura.

Manuel Felisi (Milano, 1976). Mostre personali selezionate: Invisibile in Superficie, Fazio Arionte Arte Contemporanea Catania, 2026Vertigine #FE89F, galleria Portalba, Napoli, 2025, Elogio della diversità, Palazzo Esposizioni Roma, 2024, Nello spazio e nel tempo, Galleria Russo, Roma; 1:1 Museo Bilotti, Villa Borghese, Roma, 2024; Connecting Memorie, Baglioni Bologna,2023; Oltre ogni più rosea previsione, Cavaciuti Arte, Milano2022; E respirare, Fabbrica Eos, Milano, 2021; We are now, Palazzo Bevilacqua Bologna, 2020; Rigenerazioni, Orto Botanico di Palermo,2019; Presente del passato, Galleria Russo, Roma; In absentia, Fabbrica Eos, Milano; Il Millennio Maggiorenne, MARCA, Catanzaro, 2018; Tempo immobile, Fabbrica Eos, Milano,2017; La memoria dell’acqua, Ventura district,2016; Su ,Galleria Russo, Istanbul,2015; Di-vento, Glauco Cavaciuti, Milano, 2015; Griglie, Russo Gallery, Roma,2014.

Carlo Franza

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