80273-11_-_SSABAPRoma_photo_Caricchia_GiovinazzoLe Terme di Caracalla accolgono le sculture monumentali di “Mauro Staccioli. Sensibile ambientale”, la prima grande retrospettiva dedicata all’artista toscano dopo la sua scomparsa all’età di 80 anni lo scorso primo gennaio. Promossa dalla Soprintendenza Speciale di Roma e37b3c_664957752e5f4c9095fcca320a26dd08~mv2in collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, l’Archivio Mauro Staccioli e con Electa, la mostra ripercorre le diverse fasi creative dello scultore, la sua ricerca inesausta, la sua volontà di rapporto tra scultura e ambiente.La mostra prorogatae37b3c_3910761a6399489cac3064f801167153~mv2 fino al 4 novembre 2018, lascia vedere  ventisei opere di Staccioli che si confrontano con i monumentali spazi delle Terme di Caracalla e dei suoi sotterranei. Un percorso che fin dal titolo, “Sensibile ambientale”, vuole sottolineare come questa mostra sia dedicata all’artista italiano contee37b3c_c14bc9e4bd684de6b4d1db85e17ad51a~mv2mporaneo –celebrato anche in Europa e negli Stati Uniti– che ha più avvertito il rapporto tra l’opera e il luogo che la circonda e in cui essa si colloca.e37b3c_145ecce91e1d4d9f92bea9922b3cf60c~mv2

In questa chiave l’omaggio azzarda testimonianze dalla spiccata sensibilità ambientale in rapporto con un luogo dal forte carattere come le Terme di Caracalla. La mostra è articolata dall’inizio degli anni Settanta fino al 2017, attraverso sculture come Seneffe, un vortice in acciaio e37b3c_8bc2e88db359459d9104413ea32ebe98~mv2tubolare di dieci metri di diametro, o il grande Portale, in acciaio corten, fino a un lavoro come Anello, gigantesco occhio che attraversa il luogo e ne viene attraversato, parte della serie degli Anelli, forse la più popolare nella produzione dell’artista. Tutte opere che intrecciano un inedito dialogo e una nuova interazione con l’imponente complesso termale romano. La prima fase creativa è testimoniata da lavori dai valori emblematici, come Barriera o Piramide dalla forte connotazione di critica ideologica e politica, gi80107-2_SSABAPRoma_photo_Caricchia_Giovinazzoà esposte a Volterra nel 1972 in occasione di Sculture in città, la prima mostra pubblica di Staccioli. Triangolo dai lati curvi, Ellisse verticale o Cerchio imperfetto, assieme ad altre sculture dalla geometria primaria e, talvolta, in equilibrio sospeso, sono allestite nei suggestivi sotterranei che custodiscono anche le antiche decorazioni scultoree delle Terme.

cover7    Sculture-intervento quelle di Staccioli, che modificano il contesto nel quale vengono inserite e permettono di attivare un meccanismo di rinnovata consapevolezza nei confronti dell’arte plastica, quale autentica occasione per rileggere l’habitat sociale e non nostalgica rievocazione di una monumentalità perduta. Un’antologia di lavori dove la storia appare quale elemento costante nella ricerca di un artista, il quale ha privilegiato materiali che, non a caso, interagiscono con lo scorrere del tempo: come il cemento, il ferro e, in ultimo, l’acciaio corten. “Le esperienze, i progetti, le idee, il tempo e la storia riconoscibili negli oggetti connotano il luogo dandogli senso”, scriveva Mauro Staccioli.

Carlo Franza

 

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