Maggio 2021, Pordenone – Scoprire il percorso artistico di Milo Manara, i tanti mondi da lui visitati mettendo in luce la profondità della sua visione estetica e quella sensibilità di artista che lo ha portato a diventare il fumettista più influente sulla scena internazionale del fumetto non solo erotico. È questo il focus dell’esposizione “Manara Secret Gardens”, allestita al PAFF! Palazzo Arti Fumetto Friuli Pordenone  fino  al 15 agosto 2021. Milo Manara possiede la magia dei grandi artisti: riesce a creare mondi di cui fa sentire l’odore, i suoni, l’aria, le vibrazioni, e tutto quello che ne può conseguire, come il senso di mistero, la meraviglia, la serenità dello sguardo. E tutto questo senza che il lettore se ne accorga, senza attardarlo, senza fermarlo in un sentimento fluttuante, un incantamento che scorre e che ti porta sempre al dopo, alla vignetta successiva.

Dopo le mostre personali di Giorgio Cavazzano, Gradimir Smudja, Milton Caniff e i Supereroi DC/Marvel il PAFF! Palazzo Arti Fumetto Friuli ancora una volta si propone come un fulcro di iniziative culturali che, partendo dalle firme più prestigiose del fumetto internazionale, coinvolge l’intero mondo artistico e culturale, in Italia e nel mondo e parla a tutti con l’immediatezza e la forza delle immagini. La mostra “Manara Secret Gardens” è la prima realizzazione espositiva che concretizza la sinergia stretta poco prima dell’ondata pandemica tra la struttura pordenonese e il festival partenopeo Comicon, che vuole creare un collegamento nazionale tra le due prestigiose identità a Nord e a Sud dello stivale e che punta a realizzare ambiziose mostre di calibro internazionale.  Realizzata da PAFF! e a cura di Claudio Curcio, Matteo Stefanelli, alino di COMICON, con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia presso la Galleria d’Arte Moderna di Villa Galvani, messa a disposizione dal Comune di Pordenone, l’esposizione celebra l’arte di un grande artista che ha incantato illustri maestri del fumetto come Hugo Pratt, del cinema come Federico Fellini, lavorando insieme a loro e con altri grandi protagonisti dello spettacolo e dell’arte come Alejandro Jodorowsky e Vincenzo Cerami, e con grandi scrittori del fumetto angloamericano come Neil Gaiman e Chris Claremont. Il titolo affabulatorio dell’evento espositivo, che trae spunto evidentemente dal romanzo di Frances Hodgson Burnett del 1910, è certamente allusivo, ma allo stesso tempo si apre anche ai diversi universi narrativi, scenografici, mentali, esplorati dall’artista durante la sua ormai lunga carriera, e certamente al verde contesto – il Parco Galvani del PAFF!, in cui questa mostra è organizzata.

La mostra propone un’esplorazione inedita dell’eclettismo del fumettista veronese, mettendo al centro del percorso una dimensione tanto trasversale quanto sottile nella sua opera: l’immaginazione fantastica. Una dimensione che accompagna la sua traiettoria sin dai primi passi nell’editoria e che, non a caso, è il solo collante in quel caleidoscopio di generi, ambientazioni e registri stilistici che è il suo capolavoro Giuseppe Bergman (1978 – 2004), autentico condensato di un’intera parabola artistica nel fumetto. In esposizione 90 originali di Manara tra tavole a fumetti, disegni per la pubblicità, illustrazioni, omaggi, variant cover per Marvel comics; 3 disegni originali di Federico Fellini, donati personalmente dal regista a Manara, 4 storyboard del fumetto da lui stesso schizzati; una lettera autografa e un layout ad acquerello per “El Gaucho” di Hugo Pratt.

Nella selezione sono presenti anche opere raramente esposte nel passato, come una tavola del suo lavoro sperimentale giovanile “Alessio il borghese rivoluzionario” e tre illustrazioni create per una speciale collezione degli orologi Ulysse Nardin. Tra le tavole originali, alcune dello splendido Caravaggio -imponente opera del 2015 in due volumi dedicata al maestro del barocco raffigurato dal Manara con le fattezze dell’amico e collega Andrea Pazienza – in cui ci fa sentire tutto lo splendore di Roma, la decadenza, la corruzione, la polvere, i mattoni, il frastuono, la bellezza, l’immoralità, la sporcizia, la magnificenza. Nonché la precarietà degli imperi, la transitorietà dei modelli culturali e, in qualche modo, l’eternità dell’arte.  All’interno del progetto allestitivo, ideato dallo studio Corde Architetti di Venezia, diverse installazioni esperienziali arricchiscono la già importante mole di opere della mostra che, con le sue 4 sale, ambisce ad essere una delle più suggestive mai realizzate sul celebre autore veronese: attraversandole, il visitatore può interagire nel più rigoroso rispetto delle norme anti-Covid, grazie a proiezioni e contenuti audio video. L’esposizione sarà accompagnata da una programmazione di visite guidate dal carattere coinvolgente e originale condotte da Roberto Fratantonio, mentre anche per chi non potrà recarsi di persona l’esposizione, sarà possibile visitarla online tramite un virtual tour completo in alta definizione.   Tutto questo riesce a comunicare Manara con la sua grande maestria accompagnata dall’amore sconfinato per il linguaggio fumetto che egli ha sempre difeso, coccolato, studiato, amato, anche per i suoi aspetti più popolari e anche nei momenti più duri della sua storia. Manara, da vero intellettuale, ha sempre saputo spiegare il senso di tutto quello che il fumetto, e lui stesso con il fumetto, hanno realizzato nel corso degli ultimi, straordinari, sconvolgenti, rivoluzionari decenni di strisce disegnate. Straordinari, sconvolgenti, rivoluzionari, anche grazie alla sua grandezza.

Dichiarazioni

“È una splendida notizia che alla riapertura dei musei e dei luoghi di cultura parta finalmente la mia mostra al PAFF!, in una sede interamente dedicata al fumetto e alle sue forme di espressione che finalmente cominciano a trovare una casa adeguata in Italia. Fumetto che ho cercato di esplorare nei miei cinquant’anni di carriera e che sono riassunti nel percorso di questa particolare esposizione che ha scelto un taglio inusuale per presentare il mio lavoro. Spero che i visitatori friulani, e non solo, apprezzino il progetto realizzato dai curatori e dagli scenografi per presentare le mie tavole a fumetti e le mie illustrazioni, in attesa di poter ritornare a Pordenone di persona, spero al più presto ed entro la fine della mostra” (Milo MANARA).

“Siamo profondamente soddisfatti di essere riusciti a mantenere la promessa fatta a Manara 3 anni fa all’apertura del PAFF! di dedicargli una prestigiosa personale – dice il direttore artistico Giulio De Vita – Milo ha portato bene all’apertura del Palazzo del Fumetto di Pordenone: una sfida ambiziosa e difficile. E oggi, con questa mostra, lo stesso Milo torna a portarci buoni auspici per rilanciare periodi migliori oltre l’oppressione della situazione pandemica e lo fa con la leggerezza e l’eleganza del suo tratto artistico per volare oltre le alte siepi dei giardini segreti”. (Giulio De Vita Direttore artistico PAFF!)

“Il percorso artistico di Milo Manara è stato ed è ancora oggi quello di un autore curioso ed eclettico, sebbene concentrato intorno ad alcuni nodi chiave. Questa mostra lo testimonia grazie all’originalità della prospettiva che, intorno al nodo della dimensione fantastica, permette di attraversare l’intero corpus della sua produzione cinquantennale, dagli immaginari della fantascienza e del fantasy al dialogo con la Storia e con il cinema. Un’occasione credo stimolante, fondata su accostamenti insoliti e su allestimenti in grado di suggerire la ricchezza immaginativa di uno dei protagonisti del fumetto internazionale”. (Matteo Stefanelli Comicon, Co-curatore della mostra).

 “Dopo i mesi di chiusura forzata dovuti dalla pandemia da COVID-19 – rileva l’Assessore Regionale alla Cultura Tiziana Gibelli – il PAFF! riapre con una mostra di rilievo internazionale dedicata al maestro del fumetto Milo Manara. L’esposizione “Secret Gardens” ripercorre la carriera del grande artista con un viaggio nell’immaginazione che arriva fino al cinema con la sezione dedicata alle Fantasie Felliniane. Una mostra importante, capace di attrarre pubblico anche dall’estero e che guarda al futuro con rinnovato ottimismo, nella speranza che si possa finalmente tornare a vivere, anche nel settore della cultura, quella normalità che ci è tanto mancata negli ultimi tempi”. (Tiziana Gibelli  Assessore alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giuli)

“La cultura ha assoluto bisogno di ripartire in presenza. E Pordenone riparte alla grande con la mostra di uno dei più celebrati fumettisti del mondo. La città si conferma anche in questo momento difficile come uno dei più importanti centri culturali italiani. Al netto della pandemia, quella di PAFF! è una scommessa che i suoi promotori e il Comune, che l’hanno fortemente voluto, stanno vincendo. Speriamo, norme permettendo, di ricevere visitatori da fuori città, visto che tale esposizione ha il potenziale per attrarre pubblico da tutta Italia e dall’Estero”. (Alessandro Ciriani Sindaco di Pordenone)

Carlo Franza

 

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