In un dialogo culturale tra Vienna e Roma, Palazzo Cipolla ospita fino al 5 luglio 2026 un progetto espositivo straordinario nato da una collaborazione con il Kunsthistorisches Museum, uno dei musei più prestigiosi d’Europa.

Curata dalla storica dell’arte della KHM Cäcilia Bischoff, la mostra presenta, per la prima volta in Italia, una selezione raffinata di oltre cinquanta capolavori del Museo di Vienna, ripercorrendo quattro secoli di pittura europea, dal Rinascimento al Barocco.

Sono esposte opere di straordinario valore, commissionate e acquisite tra il XVI e il XIX secolo da eminenti membri della famiglia imperiale austriaca e create dai più grandi maestri della storia dell’arte europea, come Peter Paul Rubens, Diego Velázquez, Jan Brueghel il Vecchio, Anthony van Dyck e Lucas Cranach, e dai più grandi interpreti del genio creativo italiano, da Tiziano a Tintoretto, da Veronese ad Arcimboldo e Orazio Gentileschi. Insieme ai loro dipinti, una selezione di oggetti provenienti dalla prestigiosa Kunstkammer degli imperatori racconterà la passione degli Asburgo per il collezionismo, in parallelo con il significato storico e culturale di quello che oggi è uno dei più importanti musei al mondo.
Il percorso espositivo riflette chiaramente l’identità storica e culturale del Kunsthistorisches Museum, progettato da Gottfried Semper e Carl Hasenauer, la cui architettura è al centro di una sezione speciale. La mostra è arricchita da un dialogo parallelo tra Semper e Antonio Cipolla, architetto di Palazzo Cipolla, oltre a una splendida selezione dalla Kunstkammer, una delle più evocative sale di meraviglie d’Europa, che unisce l’incantesimo della natura e le creazioni dell’ingegno umano tra splendore, fascinazione e curiosità.

Tornando a Vienna, la primavera 2026 vedrà l’inizio del rinnovamento della Pinacoteca del KHM e anche in questo caso i capolavori dell’arte italiana avranno ruoli di primo piano, con una particolare attenzione alle stagioni del Rinascimento e del Barocco. Tra le punte di diamante del nuovo allestimento figurano la Madonna del Prato di Raffaello e Susanna al bagno di Tintoretto, ma ad attendere il pubblico ci saranno anche delle sorprese: dipinti freschi di restauro e opere rimaste a lungo nei depositi del museo, che finalmente avremo modo di riscoprire.

Dal 2 aprile 2026  i riflettori punteranno invece su Trieste e precisamente sul Castello di Miramare, scenografica dimora dell’arciduca d’Austria Massimiliano d’Asburgo Lorena, poi imperatore del Messico. Con circa 60 reperti, tra cui molti prestiti del Kunsthistorisches Museum, Antico Egitto a Miramare indagherà sulla passione di Massimiliano per la civiltà delle piramidi, illustrando le sue scelte e i suoi interessi di collezionista: non tutti sanno, infatti, che in poco tempo l’arciduca arrivò a riunire nel suo castello triestino ben 2 mila reperti egizi!

Da Vienna a Roma. Le Meraviglie degli Asburgo dal Kunsthistorisches Museum è promosso e prodotto dalla Fondazione Roma in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum (KHM), sotto il patrocinio del Ministero della Cultura e dell’Ambasciata austriaca a Roma.

Carlo Franza

 

 

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