In occasione della XV edizione di MIA Photo Fair BNP Paribas 2026 (marzo 2026), Tallulah Studio Art presenta Tallulah Room – Napolian Issue una narrazione che pone l’accento sul nuovo corpus di opere di Keila Guilarte, inserito nella sezione Progetti Focus Latino, a cura di Rischa Paterlini.

L’esposizione si affianca e completa il più ampio concept curatoriale proposto da Tallulah Studio Art in fiera, Becoming. Images in Transformation, un progetto fotografico che esplora il concetto di metamorfosi come processo continuo e inevitabile, attraversando esistenza, identità e materia dell’immagine fotografica. La metamorfosi viene intesa come stato intermedio, soglia di passaggio in cui ciò che siamo entra in dialogo con ciò che stiamo diventando. Due stand distinti, concepiti come ambienti autonomi e complementari di un’unica riflessione sull’immagine contemporanea.

Tallulah Room – Napolian Issue si configura come uno spazio di presenza e concentrazione, una stanza simbolica in cui la fotografia diventa strumento di affermazione identitaria, gesto visivo essenziale e carico di significato, affidato a un’unica artista, Keila Guilarte.

Napolian Issue by Keila Guilarte. Napolian Issue è una serie fotografica che interpreta l’identità femminile come forma di presenza radicale, consapevole e non mediata. Attraverso un linguaggio estetico rigoroso – fondali neutri, luci essenziali, frontalità dello sguardo – Keila Guilarte costruisce immagini in cui il corpo femminile si afferma come archivio di memoria, forza e appartenenza.

Le opere non descrivono un luogo e neppure raccontano una città reale: Napoli diventa una condizione simbolica, una radice collettiva incarnata, densa di stratificazioni culturali, spirituali ed emotive. Ogni soggetto occupa lo spazio con autorevolezza e intensità, sottraendosi a qualsiasi narrazione folkloristica, decorativa o stereotipata.

Elemento centrale del progetto è il dialogo tra corpo e simbolo, in cui riferimenti alla tradizione spirituale convivono con una rappresentazione del corpo femminile libera da giudizio e da retorica. In questa tensione, sempre controllata e mai illustrativa, il lavoro di Keila Guilarte sviluppa una forza iconica capace di relazionarsi tanto con il contesto istituzionale quanto con il collezionismo internazionale.

Le opere di Napolian Issue sono presentate in edizione limitata di 5 + 2 AP, stampate con processi di alta qualità museale.

Keila Guilarte. Artista visiva e fotografa cubana, Keila Guilarte sviluppa una ricerca incentrata sull’identità, sul corpo e sulle dinamiche della rappresentazione. Il suo lavoro si distingue per un linguaggio formale essenziale e riconoscibile, in cui la fotografia diventa spazio di affermazione e presenza. Attraverso ritratti frontali e una messa in scena controllata, Keila Guilarte rilegge il corpo come territorio simbolico attraversato da memoria, spiritualità e appartenenza culturale. Le sue opere sono state presentate in contesti espositivi internazionali e sono oggetto di interesse da parte di collezionisti e istituzioni.

Rischa Paterlini

Curatrice indipendente e consulente artistica, Rischa Paterlini lavora tra Europa e America Latina con un focus sulle pratiche contemporanee legate all’identità, al corpo e alle narrazioni postcoloniali. La sua ricerca curatoriale si concentra su progetti capaci di mettere in dialogo estetica, politica e mercato, con particolare attenzione alla fotografia e alle pratiche visive emergenti. Collabora con fiere, spazi indipendenti e istituzioni, sviluppando format espositivi orientati alla valorizzazione della ricerca artistica nel contesto del collezionismo internazionale.

Tallulah Studio Art

Tallulah Studio Art è uno spazio curatoriale e una piattaforma di ricerca dedicata alla fotografia e all’immagine contemporanea. Attraverso progetti espositivi, partecipazioni a fiere internazionali e collaborazioni con artisti e curatori, promuove una visione del collezionismo come dialogo tra ricerca critica, identità e qualità museale.

Con Tallulah Room, Tallulah Studio Art rafforza il proprio impegno nel sostenere progetti capaci di coniugare profondità concettuale e forza iconica, dando vita a narrazioni visive pensate per durare nel tempo.

Tutte le fotografie qui pubblicate tramite ufficio stampa della mostra sono di Keila Guilarte.

 

Carlo Franza

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