Nel cuore della Firenze del primo Trecento, mentre la città vive una stagione di straordinaria crescita economica, civile e culturale, il libro diventa anche uno dei luoghi in cui si incontrano arte, devozione, committenza e sapere. È in questo mondo, negli anni in cui Giotto porta la pittura a una nuova maturità, che si muove il Maestro Daddesco, pittore e miniatore al quale Laura Alidori Battaglia e Marco Battaglia dedicano il nuovo volume Il Maestro Daddesco. Produzione e illustrazione libraria a Firenze nell’età di Giotto, pubblicato da Leo S. Olschki.

La presentazione si terrà giovedì 22 ottobre alle ore 15.30 nella Sala D’Elci della Biblioteca Medicea Laurenziana e si inserisce nelle iniziative con cui Olschki celebra nel 2026 i 140 anni dalla fondazione della casa editrice: un anniversario che, nel corso dell’anno, ha portato la casa editrice fiorentina a rileggere la propria lunga storia attraverso libri, mostre e incontri dedicati alla cultura del libro e ai suoi molteplici intrecci con la storia, l’arte e la ricerca.

Le prime quattro decadi del XIV secolo rappresentano una stagione straordinaria per la produzione e l’illustrazione libraria a Firenze, negli anni in cui la città si avvia a diventare uno dei principali centri bancari e manifatturieri d’Europa. È in questo scenario che il volume ricostruisce la vicenda del Maestro Daddesco, pittore e miniatore noto con il nome convenzionale attribuitogli agli inizi degli studi sulla miniatura fiorentina, attraverso l’analisi delle sue opere e dei rapporti tra produzione artistica, committenza, economia e storia civile e religiosa.

Attivo per alcune delle più importanti fondazioni monastiche, chiese, istituzioni civiche ed episcopali e per famiglie di primo piano della nobiltà guelfa, il Maestro Daddesco costituisce una testimonianza particolarmente significativa della miniatura fiorentina negli anni dell’attività di Giotto, profondamente influenzata dal linguaggio della pittura monumentale.

Lo studio presenta un nuovo corpus di opere, in parte inedite, e una vasta documentazione relativa a copisti, committenti, pittori e miniatori che ebbero modo di incrociare il percorso dell’artista. Il confronto tra queste testimonianze permette di ricostruire le dinamiche produttive e le reti di relazioni tra artisti e artigiani, ecclesiastici e laici che parteciparono alla realizzazione e all’illustrazione dei manoscritti nella Firenze del primo Trecento.

L’analisi non si concentra soltanto sugli aspetti stilistici della decorazione, ma considera il lavoro del Maestro Daddesco all’interno del più ampio contesto della storia cittadina, mettendo in relazione la produzione libraria con i valori civili e religiosi espressi dalla città e dalla sua Chiesa in una fase centrale del loro sviluppo.

Alla presentazione interverranno Teresa De Robertis, professoressa emerita di Paleografia all’Università degli Studi di Firenze, e Gaudenz Freuler, professore emerito di Storia dell’arte all’Universität Zürich, dopo il saluto di Francesca Gallori, Direttrice della Biblioteca Medicea Laurenziana.

Storica dell’arte specializzata nella miniatura, Laura Alidori Battaglia ha conseguito il dottorato di ricerca a Losanna e ha collaborato con istituzioni e centri di ricerca italiani e internazionali, tra cui la Biblioteca Medicea Laurenziana, l’Università della California, l’Université de Genève, SISMEL e l’Österreichische Akademie der Wissenschaften di Vienna. Per Olschki ha pubblicato nel 2020 Il libro d’ore in Italia tra confraternite e corti (1275-1349). Lettori, artisti, immagini.

Marco Battaglia, professore di fisica all’Università della California, svolge attività di ricerca nel campo della fisica delle particelle elementari presso il CERN di Ginevra e si occupa parallelamente di storia dell’arte, con particolare attenzione alla miniatura italiana del XIV secolo.

Carlo Franza

 

 

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