Disegni, forme e bellezza nei disegni di Angela Maiella in mostra al Plus Florence di Firenze
I disegni dello scultore hanno la forza di imporsi come totali di una realtà che si forma e conforma; esempi di questo genere ne ho rintracciati nei grandi scultori fra Ottocento e Novecento. Ora l’artista Angela Maiella che modella da sempre materie diverse nella sua Napoli, ci campiona in questa mostra gli appunti, i disegni, che attraversano la sua vita quotidiana, disegni che talvolta diventano forma e materia. Ecco ora impegnata in una mostra superba al Plus Florence di Firenze dal titolo “Continuità della materia”.
“Scenari” si campiona ad essere, in una città come Firenze, lo specchio di un’arte di frontiera, assolutamente in movimento, ipermoderna, ipertesa, ipercolta, mente e cuore, ma anche progetto e destino della comunicazione estetica. E’ con questo progetto, ideato e diretto dall’illustre Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea Prof. Carlo Franza, che si vuole indicare e sorreggere l’arte nuova e, dunque, protagonisti e bandiere, bandendo ogni culto del transitorio per porgere a tutti il culto dell’eterno. Il terzo millennio che fa vivere i processi creativi in un clima di saccheggiamento della realtà, perchè il futuro è ora, fra rappresentazioni e interpretazioni, ci porta a cogliere il nuovo destino della bellezza. Con l’arte vogliamo aprire finestre sul mondo, con l’arte vogliamo aprire stagioni eroiche, con l’arte vogliamo inaugurare una nuova civiltà. Finestre sul mondo è un punto di partenza. Con “Scenari” si troveranno ad essere coinvolti, ogni volta, sei artisti con sei mostre personali. I sei di questo capitolo sono Andy Ceausu, Carlo Cinotti, Carmine Galiè, Fabio Gravante, Angela Maiella, Patrizia Quadrelli.
Carlo Franza nel testo: “Negli anni recenti Angela Maiella si è dedicata, con continuità, alla realizzazione di un consistente numero di disegni. Le motivazioni di questa scelta risultavano in un rapporto molto più libero rispetto al lavoro sulle sculture, che era vissuto in maniera problematica e conflittuale, fino a raggiungere accenti di intensa drammaticità. Il disegno è “il luogo dell’approdo”, cioè un territorio nel quale è possibile inoltrarsi in maniera arrischiata, senza prevedere in anticipo l’esito perché si è lasciata da parte la rete di protezione del tema, del progetto o della commissione. I disegni di questi anni, beninteso, non mostrano una sezione marginale dell’opera della Maiella e, malgrado le occasioni di esposizione pubblica ridotte, ne è apparsa evidente la straordinaria qualità d’immagine e la ricchezza di rimandi. Basti pensare a una frase di Arturo Martini il quale dopo aver gettato un pugno di creta su una superficie, rivolgendosi ai suoi studenti, disse: “Il volume ha determinato un’ombra, l’ombra è la scultura”. Riflettendo per lungo tempo su questo episodio, gli apparve di essersi sempre esercitato sulle ombre e, per quello che riguarda il disegno “partendo da una macchia e cercando di vedervi l’ombra di qualcosa”. L’ombra, perciò, è certamente un fatto visivo e istituisce un rapporto tra ciò che è anteriore e ciò che è posteriore, tuttavia non nei termini dell’illusorietà, ma come spazio delle forme. Quasi sempre nei disegni ci sono linee che suggeriscono una definizione di spazio, all’interno del quale sono collocate le forme, con una concezione non troppo distante dalla distinzione tra spazio e ambiente. Il segno grafico mostra una viva sensibilità che dalle più sottili vibrazioni si apre su nitide tensioni o ritorna su sé stesso nei risentiti grovigli che mostrano figure e forme. Sculture e disegni sono anche accomunati dalla rifusione di una cultura d’immagine che detta i rimandi al mondo dell’arte nella prospettiva di una problematizzazione e di un’acuta sensibilità della crisi del mondo contemporaneo. Nel disegno c’è una lirica ed erotica malinconia che evoca persino Arturo Martini e Rodin, mentre risuonano di echi classici i volti”.
Angela Maiella è una scultrice e artista napoletana attiva tra Napoli e Milano, nota per le sue opere incentrate sul tempo, sull’uomo e sull’introspezione emotiva. Nata a Napoli, sviluppa fin da bambina una forte passione per l’arte frequentando musei, siti archeologici e teatri. Il suo linguaggio scultoreo esplora il rapporto tra materia, spirito e forma, creando un dialogo tra il visibile e l’invisibile e fondendo suggestioni antiche e contemporanee. Ha esposto in spazi prestigiosi (come l’ex studio di Piero Manzoni a Milano) con mostre personali come “La vita oltre” presentata dall’illustre Storico dell’Arte Prof. Carlo Franza. Nel giugno 2026 su segnalazione del Presidente di Giuria Prof. Carlo Franza ad Angela Maiella le viene assegnato il Premio per la Scultura 2026 in occasione del Premium International Florence Seven Stars 2026 a Firenze. Nel novembre 2026 è invitata dall’illustrissimo Prof. Carlo Franza a tenere una mostra personale dal titolo “Continuità della materia” nel Progetto “Scenari” al Plus Florence di Firenze. Del suo lavoro ha scritto lo Storico dell’Arte Prof. Carlo Franza e altri critici.
Carlo Franza
