La famosa attrice britannica Helen Mirren, che vive tra la Puglia, New York e Londra, dove sta girando la seconda stagione della serie tv “MobLand” con Tom Hardy e Pierce Brosnan, nell’ambasciata d’Italia sul Tamigi ha ricevuto la nomina a Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia, la seconda onorificenza civile italiana, conferita a cittadini italiani o stranieri che hanno promosso rapporti di collaborazione e amicizia tra l’Italia e altri Paesi. Istituita per meriti all’estero, premia contributi significativi alla cultura e allo sviluppo, spesso legati al Made in Italy. Il titolo è stato concesso dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e conferito nel corso di una cerimonia officiata dall’ambasciatore italiano nel Regno Unito, Inigo Lambertini, nella sua residenza a Grosvenor Square.
“Per me è un momento di profondo significato, il mio amore per l’Italia è nato molti anni fa, in un piccolo cinema. Era un pomeriggio piovoso, e vidi l’’Avventura di Michelangelo Antonioni'”, ha raccontato Mirren leggendo il suo discorso, pronunciato parzialmente in italiano, “di quel film mi incantò tutto: la grazia magnetica di Monica Vitti, la musicalità di una lingua che sembra canto, il mistero e la magia di una piazza assolata in Sicilia. Poi ho scoperto la mia più grande fonte di ispirazione come attrice: la straordinaria Anna Magnani in ‘Mamma Roma’, per la vitalità, la forza e l’anima che ho sempre cercato nell’arte”.
“Molti anni dopo, la mia professione mi ha offerto il privilegio, insieme a mio marito regista Taylor Hackford”, ha continua Mirren in italiano, “di costruire una casa in Salento, oggi la nostra dimora del cuore”. Poi è tornata a parlare inglese: “In Puglia, nel paesino di Tiggiano, stiamo vivendo un viaggio straordinario e abbiamo scoperto lo spirito generoso degli italiani, che ci fanno sempre ridere. Lì ci sentiamo a casa. Per i residenti locali sarò sempre ‘l’attrice’, come mi chiamano, ma siamo stranieri che ci sentiamo parte di una stessa famiglia. In Salento”, ha aggiunto con una nota di tristezza, “abbiamo anche vissuto il dramma della Xylella, la malattia degli olivi che mi sta spezzando il cuore e di cui dobbiamo parlare sempre di più, perché al mondo non è chiara la distruzione economica e culturale che sta affliggendo la Puglia”.

Nei miei riposi annuali in Salento nel Capo di Leuca, l’ho vicina di casa, io ad Alessano in quella che era la casa-residenza dei miei genitori   e lei nella Masseria che ha acquistato a Tiggiano, e la distanza tra Alessano e Tiggiano è di 3 kilometri.

 Vincitrice di un Oscar per l’interpretazione della regina Elisabetta nel film di Stephen Frears The queen, quattro Golden Globe, quattro BAFTA, cinque Screen Actors Guild Award, un Critics’ Choice Awards, quattro Emmy e un Tony Award, Helen Mirren è figlia del nobile russo, colonnello dell’esercito zarista e diplomatico Vasilij Petrovi? Mironov che era in Gran Bretagna quando scoppiò la rivoluzione d’ottobre e non rientrò più in Russia. “Mio padre era fuggito dalla Russia durante la rivoluzione – ha raccontato a Repubblica qualche mese fa – sono cresciuta come “figlia di un immigrato” e so cosa significhi avere un biglietto di sola andata, senza possibilità di tornare nel proprio Paese. Sai di poter solo andare avanti, è bandita la nostalgia di un passato al quale non avrai più accesso”. In Inghilterra il padre lavorò come come tassista, istruttore di scuola guida, violista nell’Orchestra Filarmonica di Londra e infine funzionario al Ministero dei trasporti del Regno Unito, cambiando il nome russo nel più britannico Mirren. La mamma di Helen, Kathleen Rogers londinese di West Ham, era la penultima dei quattordici figli di un macellaio. Lei la seconda di tre figli.

Gli studi in un liceo cattolico femminile, poi il colpo di fulmine per il teatro: dopo il diploma di recitazione all’Università del Middlesex, a Londra Helen diciottenne entra al National Youth Theatre. Negli anni Sessanta e Settanta lavora in teatro (spettacoli importanti come Antonio e Cleopatra all’Old Vic, la partecipazione al progetto sperimentale di Peter Brook, una Lady Macbeth). Negli anni Settanta il debutto cinematografico, mentre continua l’impegno in scena fino alla fine del decennio i ruoli su grande schermo sono limitati.  Dalla fine degli anni Ottanta il cinema diventa centrale nella carriera di Helen Mirren con prove d’autore come la parte della moglie nel film di Peter Greenaway Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante (1989), Cortesie per gli ospiti, dove, insieme a Christopher Walken, intraprende un gioco di seduzione con la più giovane coppia formata da Rupert Everett e Natasha Richardson. Sul set del film Il sole a mezzanotte (storia di un ballerino russo – interpretato da Michail Baryshnikov – fuggito negli Stati Uniti d’America, ispirato a Nureev) Helen Mirren si innamora del regista, Taylor Hackford che diventerà suo marito.

“Ma il popolo del Salento è incredibilmente resistente”, continua l’attrice inglese di The Queen, “sono forti nella mente e nel corpo, sono indipendenti e intraprendenti. Ma la distruzione del proprio patrimonio a causa di questa malattia che è la Xilella e che colpisce gli ulivi è qualcosa di cui bisogna parlare anche nella comunità europea. Ricevere il riconoscimento di Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia, da un Paese che mi ha adottato, mi commuove”. Mirren saluta, e dice in italiano: “Grazie, con tutto il cuore. Per l’amore, la bellezza e l’ispirazione che l’Italia continua a darmi ogni giorno. Grazie, davvero”.

Carlo Franza

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