Dedicato alla compositrice Louise Farrenc (1804-1875), questo festival rende omaggio a quella generazione di artisti, nata ai tempi dell’Impero napoleonico, che ha tenuto a battesimo il romanticismo musicale in Francia.

Scomparsa 150 anni fa, Louise Farrenc è una musicista unica nel suo genere. Proveniente per parte materna da una famiglia di pittori, riuscì a conquistarsi un posto in ambiti allora riservati agli uomini, come la composizione di opere sinfoniche. Il sostegno del marito, il flautista ed editore Aristide Farrenc, fu probabilmente determinante per la sua carriera creativa, ma la sua fama è dovuta esclusivamente ai suoi talenti di pianista virtuosa e poi di compositrice. Ci ha lasciato un catalogo che comprende opere per pianoforte, musica da camera (per cui l’Institut de France le assegna due Prix Chartier), ma soprattutto due ouverture e tre sinfonie, composte tra il 1834 e il 1847. Profondamente influenzata da Beethoven, contribuì al rinnovamento musicale parigino insieme ad altre personalità nate a cavallo del XIX secolo e giunte alla maturità intorno al 1830, come Berlioz, David e Chopin.

Nel corso del Festival di primavera a Venezia, articolato in sette concerti e una conferenza, il pubblico viene accompagnato in un ampio ritratto musicale di Louise Farrenc e dei suoi contemporanei, alla scoperta della nascita e dello sviluppo del romanticismo musicale in Francia.

La presentazione-concerto del festival, giovedì 19 marzo 2026, offre un assaggio del repertorio valorizzato nel cartellone, con un recital di brani per pianoforte solo raramente eseguiti, affidato a Nicolas Giacomelli.

Il concerto inaugurale, sabato 28 marzo 2026, vede Noé Inui al violino e Vassilis Varvaresos al pianoforte mettere in luce Louise Farrenc come solida garante di uno stile classico che discende direttamente da Beethoven, affiancata in programma da Frédéric Chopin, Franz Liszt e Théodore Gouvy.

L’indomani, domenica 29 marzo 2026 presso la Scuola Grande San Giovanni Evangelista, Naïri Badal e Adélaïde Panaget (Duo Jatekok) esplorano a due pianoforti un territorio sonoro avvolto da immagini fantastiche e intriso di audacia, attraverso trascrizioni di Hector Berlioz, Louise Farrenc, Camille Saint-Saëns e Franz Liszt.

Il festival prosegue giovedì 9 aprile 2026 con Célia Oneto Bensaid al pianoforte, che sfoglie alcune pagine del romanticismo pianistico da Frédéric Chopin a Georges Bizet, includendo l’Air russe varié di Louise Farrenc, lodato da Robert Schumann.

Il pianoforte sarà nuovamente protagonista sabato 11 aprile 2026 all’Auditorium Lo Squero sull’Isola di San Giorgio, nell’ambito della coproduzione con Asolo Musica, giunta alla sua terza stagione.

Orazio Sciortino propone un florilegio di brani ispirati al mondo dei narratori, con musiche di Juliette Dillon, Charles-Valentin Alkan, Gioachino Rossini, Louise Farrenc e Franz Liszt.

Martedì 14 aprile 2026, Mihaela Costea (violino), Silvia Chiesa (violoncello) e Linda Di Carlo (pianoforte) interpretano un programma interamente dedicato a Louise Farrenc, valorizzandone la produzione cameristica, che seppe ottenere un riconoscimento ufficiale in un’epoca in cui la composizione femminile non era considerata un’attività legittimata.

Martedì 21 aprile 2026, il Trio Atanassov esegue trii con pianoforte di Reicha (op. 101) e Onslow (op. 83), opere poco note ai loro contemporanei ma emblematiche della vitalità e dell’originalità della scuola francese.

Il festival si conclude martedì 28 aprile 2026, con un concerto dell’Ensemble Tamuz, formazione di soli archi, che interpreta le “Soirées d’hiver” tratte dalle Quatre Saisons di Félicien David. L’opera è dedicata a George Onslow, presente in programma anche con il Quintetto con due violoncelli op. 61.

In anteprima rispetto al festival, martedì 10 marzo 2026, Vania Bruno e Barbara Tartari tengono la conferenza Louise Farrenc e lo spartito della parità, dedicata al percorso della compositrice e al rapporto tra cultura, diritto e parità di genere, tra ieri e oggi.

TUTTI GLI EVENTI

 MARTEDÌ 10 MARZO 2026

ORE 18

PALAZZETTO BRU ZANE

Louise Farrenc e lo spartito della parità

Vania Brino, Barbara Tartari relatrici

 GIOVEDÌ 19 MARZO 2026

ORE 18

PALAZZETTO BRU ZANE

Presentazione del festival

Nicolas Giacomelli pianoforte

Brani per pianoforte di PRUDENTFARRENCGOUNODDAVID LEFÉBURE-WÉLY

ingresso gratuito

SABATO 28 MARZO 2026

ORE 19.30 PALAZZETTO BRU ZANE

Generazione Farrenc

Noé Inui violino

Vassilis Varvaresos pianoforte

Brani per violino e pianoforte di CHOPIN, FARRENC, LISZT GOUVY

 DOMENICA 29 MARZO 2026

ORE 17

SCUOLA GRANDE SAN GIOVANNI EVANGELISTA

All’ombra di Berlioz

DUO JATEKOK

Naïri Badal Adélaïde Panaget pianoforti

Brani per due pianoforti di BERLIOZ, FARRENC, SAINT-SAËNS LISZT

 GIOVEDÌ 9 APRILE 2026

ORE 19.30

PALAZZETTO BRU ZANE

Spazio ai virtuosi

Célia Oneto Bensaid pianoforte

Brani per pianoforte di FARRENC, CHOPIN, BIZET, GUILMANT, HELLER ALKAN

 SABATO 11 APRILE 2026

ORE 16.30

AUDITORIUM LO SQUERO

Reminiscenze

Orazio Sciortino pianoforte

opere per pianoforte di ALKAN, DILLON, ROSSINI, FARRENC LISZT

coproduzione Asolo Musica / Palazzetto Bru Zane

Concerto fuori abbonamento. Tariffe e prenotazioni: boxol.it/auditoriumlosquero

MARTEDÌ 14 APRILE 2026

ORE 19.30 PALAZZETTO BRU ZANE

Pioniera e romantica

Mihaela Costea violino

Silvia Chiesa violoncello

Linda Di Carlo pianoforte

brani per violino, violoncello e pianoforte di FARRENC

 MARTEDÌ 21 APRILE 2026

ORE 19.30 PALAZZETTO BRU ZANE

Come a Vienna

TRIO ATANASSOV

Perceval Gilles violino

Sarah Sultan violoncello

Pierre-Kaloyann Atanassov pianoforte brani di REICHA ONSLOW

 MARTEDÌ 28 APRILE 2026

ORE 19.30 PALAZZETTO BRU ZANE

Corde sensibili

ENSEMBLE TAMUZ

Hed Yaron-Meyerson Diego Castelli violini

Avishai Chameides viola

Victor García García Constance Ricard violoncelli

brani di BIZET DAVID

 

Il Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française

 La missione del Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française, con sede a Venezia, è la riscoperta e la diffusione a livello internazionale del patrimonio musicale francese (1780-1920), concepisce e progetta programmi incentrati sul repertorio romantico francese. Si occupa sia di musica da camera sia del repertorio sinfonico, sacro e lirico, senza dimenticare i generi “leggeri” che caratterizzano lo spirito francese (chansonopéra-comique, operetta). Il centro, inaugurato nel 2009, gode del sostegno della Fondation Bru e ha sede a Venezia in un palazzo del 1695 appositamente restaurato per ospitarlo.

Carlo Franza 

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